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La Repubblica Rassegna Stampa
04.03.2021 L'ossessione contro Israele della Corte penale internazionale e il terrorismo ecologico iraniano
Analisi di Sharon Nizza

Testata: La Repubblica
Data: 04 marzo 2021
Pagina: 17
Autore: Sharon Nizza
Titolo: «'Crimini nei Territori'. L’Aia indaga su Israele. Netanyahu: antisemitismo - La marea nera»
Riprendiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 04/03/2021, a pag. 17, il commento di Sharon Nizza dal titolo "'Crimini nei Territori'. L’Aia indaga su Israele. Netanyahu: antisemitismo"; la breve "La marea nera".

Ecco gli articoli:

Sharon Nizza: "'Crimini nei Territori'. L’Aia indaga su Israele. Netanyahu: antisemitismo"

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Sharon Nizza

La procuratrice capo della Corte Penale Internazionale dell’Aia (Cpi), Fatou Bensouda, ha annunciato l’apertura di un’indagine “sulla situazione in Palestina” che valuterà potenziali crimini di guerra commessi da Israele in tre ambiti: l’operazione a Gaza Margine Protettivo del 2014, le “marce della rabbia” palestinesi del 2018 al confine della Striscia di Gaza e la politica degli insediamenti israeliani. L’indagine riguarderà anche crimini commessi da Hamas e “altri gruppi armati palestinesi”: gli attacchi intenzionali contro civili israeliani e l’uso di civili come scudi umani, nonché crimini contro la popolazione palestinese come la privazione del diritto a un processo equo, omicidi intenzionali e torture. Per il ministro degli Esteri palestinese Riyad al-Maliki è «un passo atteso da tempo che aiuterà lo sforzo incessante della Palestina per ottenere giustizia». Il portavoce di Hamas Hazem Qassem si dice fiducioso che «le nostre azioni ricadano nell’ambito della resistenza legittima ». «Il fatto che un’organizzazione terroristica come Hamas accolga con favore la decisione è indice di quanto non abbia alcuna validità morale», ha replicato il ministro degli Esteri israeliano Gabi Ashkenazi, mentre il premier Netanyahu promette che «lotteremo per la verità e ribalteremo la decisione», definita “antisemita”. La decisione era attesa, specie dopo che il 5 febbraio la Cpi aveva riconosciuto la propria giurisdizione su Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme, nonostante Israele, non avendo ratificato il Trattato di Roma istitutivo della Cpi, non aderisca alla Corte. In Israele parlano di decisione politica e ipocrita, indicando come Bensouda, che a giugno termina il mandato, abbia deciso di dare priorità a questa indagine rispetto alle inchieste preliminari concluse a dicembre sulla situazione in Ucraina e Nigeria. E, mentre Israele compila una lista di ufficiali che potrebbero trovarsi al centro delle indagini – a cui il ministro della Sicurezza Gantz garantisce ogni sostegno legale - , da un punto di vista procedurale ci vorrà tempo prima che vengano adottate iniziative concrete. Per ottemperare al principio di complementarità, per cui la Cpi può intervenire solo quando gli Stati non vogliano o siano incapaci di investigare autonomamente, la Corte dovrà ancora esprimere una valutazione sui procedimenti aperti in autonomia dalle autorità giudiziarie israeliane in relazione alle accuse. Israele punta sull’autonomia del suo sistema giudiziario, ma per fare leva su questo, ora deve decidere se collaborare con la Corte. L’annuncio potrebbe trasformarsi in merce di scambio in altri scenari: Blinken ha condannato a febbraio la Corte, ma questo sostegno potrebbe ora avere un prezzo per Israele, specie considerando che Netanyahu avrebbe chiesto a Biden di mantenere le sanzioni imposte da Trump alla Cpi: potrebbe costare concessioni su altri dossier, come le trattative sul nucleare iraniano o la ripresa di colloqui con i palestinesi.

"La marea nera"

Disastro ambientale in Israele, chiuse le spiagge - La Nuova Ecologia

La marea nera che ha investito le coste israeliane due settimane fa «è stato un atto di terrorismo ambientale». Lo ha detto la ministra dell’ambiente Gila Gamiliel accusando «una nave pirata di una società libica partita dall’Iran». «Abbiamo scoperto - ha detto - che non si trattava un incidente, ma di terrorismo ambientale». «L’Iran - ha continuato - fomenta terrorismo anche attraverso attacchi di carattere ambientale».

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