Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Ricordiamo le donne israeliane vittime degli stupri dei terroristi Comunicato di Setteottobre
Testata: Setteottobre Data: 25 novembre 2024 Pagina: 1 Autore: Setteottobre Titolo: «Ricordiamo le donne israeliane vittime degli stupri dei terroristi»
Ricordiamo le donne israeliane vittime degli stupri dei terroristi Comunicato di Setteottobre
Naama Levy
Alla viglia della giornata internazionale di contrasto alla violenza contro le donne e la violenza di genere, i terroristi palestinesi hanno annunciato la morte in prigionia di Daniella Gilboa, una delle giovani donne rapite durante la mattanza del 7 ottobre 2023 e deportate come ostaggi a Gaza.
La violenza sulle donne non ha limiti né confini. I diritti delle donne vanno rispettati e difesi a prescindere da nazionalità, colore della pelle, religione. Non esistono stupri e femminicidi di serie A e di serie B, stupri intollerabili e stupri “giustificabili”.
Il 7 Ottobre 2023 sono state trucidate più di 320 donne, più di 100 sono state rapite e deportate a Gaza. Ancora oggi 13 di loro sono ostaggi nelle mani dei terroristi palestinesi e subiscono quotidianamente violenze fisiche e psicologiche.
Il rilascio immediato e incondizionato degli ostaggi non solo è eticamente e giuridicamente imperativo, ma metterebbe anche fine alla guerra e a tutte le sofferenze.