Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La Shoah non ci sarebbe stata con uno Stato ebraico Lettera di Federico Paoletti
Testata: La Verità Data: 12 gennaio 2022 Pagina: 22 Autore: Federico Paoletti Titolo: «L'Olocausto fu dovuto all'assenza di uno Stato ebraico»
Riprendiamo dalla VERITA' di oggi 12/01/2022, a pag. 22, la lettera di Federico Paoletti dal titolo "L'Olocausto fu dovuto all'assenza di uno Stato ebraico".
Qualcuno si è chiesto dove fosse Dio durante lo Shoah. Chiediamoci anche dove fosse l'esercito degli ebrei durante lo Shoah. Perché gli ebrei erano indifesi? Perché hanno subito violenza improvvisa ed ineluttabile? Perché nessun luogo dove si trovavano era sicuro? Gli ebrei sono stati trucidati perché erano nella condizione di massima vulnerabilità: la condizione di apolide. Oggi hanno lo Stato nazionale, hanno le forze armate, si difendono. La criminalità dei nazisti é stata la causa efficiente dell'annientamento. L'apolidia è stata la causa antecedente, profonda, dell'annientamento. L'apolidia è l'annientamento.
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