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La Verità Rassegna Stampa
16.10.2021 Norvegia: il killer con l'arco si era convertito all'islam
Commento di Stefano Piazza

Testata: La Verità
Data: 16 ottobre 2021
Pagina: 19
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Il killer con l'arco si era convertito all'islam»
Riprendiamo dalla VERITA' l'analisi di Stefano Piazza dal titolo "Il killer con l'arco si era convertito all'islam".

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Stefano Piazza

Norvegia, ecco il volto di Espen Andersen Brathen, il terrorista che ha  ucciso 5 persone con arco e frecce - Corriere TV
Espen Andersen Bråthen

Si chiama Espen Andersen Bråthen il trentasettenne danese che mercoledì scorso intorno alle 18.30, a circa 1 km dalla sua casa, ha ucciso cinque persone e ferito altre due a Kongsberg città che si trova a circa 70 km a sud-ovest di Oslo, Norvegia. L’uomo che è stato catturato dopo circa trenta minuti dai fatti, durante l’interrogatorio con la polizia ha ammesso i fatti e il suo avvocato Fredrik Neumann ha riferito all'emittente pubblica NRK: ‹‹Il mio assistito sta collaborando e sta fornendo dichiarazioni dettagliate su questo evento››. Il legale ha anche aggiunto che il suo cliente ‹‹è stato profondamente colpito da quanto fatto›› ma non ha fornito ulteriori dettagli sulle motivazioni che lo hanno spinto a colpire degli innocenti. Per tutta la notte le autorità norvegesi hanno fatto melina sul nome dell’attentatore poi giovedì mattina hanno confermato che l’uomo era già noto ai loro uffici per essere un convertito all’islam (2017) e che nel corso del 2020 si era radicalizzato in una moschea della zona. Proprio nel 2017 aveva pubblicato su YouTube un video in inglese nel quale affermava alcuni concetti piuttosto sconnessi: ‹‹Ciao. Sono un messaggero. Vengo con un avvertimento. É davvero ciò che vuoi? E per tutti coloro che vogliono rifarsi da soli allora è arrivato il momento. Testimonia che sono musulmano››. Lo scorso 29 maggio la polizia era intervenuta a casa dei suoi genitori dopo che l’uomo li minacciava con una pistola poi lasciata sul divano prima di andarsene. Per questi fatti il tribunale distrettuale di Kongsberg lo scorso 23 luglio aveva emesso un’ordinanze restrittiva contro di lui. Nel 2012 era stato condannato a 60 giorni di libertà vigilata per furto con scasso e per possesso e uso di hashish. Per tornare a quanto accaduto durante la serata di mercoledì su Twitter si erano diffuse diverse teorie e sono apparse anche alcune fotografie che ritraevano un uomo che si allenava al tiro con l’arco ma dopo una serie di verifiche si è scoperto che si trattava di un falso. Falsa anche la prima ricostruzione alla quale hanno abboccato pure alcuni giornali italiani che diceva che l’uomo avesse colpito le persone con arco e frecce scagliandole appostato da un terrazzo. Tutto falso perché alle 18.13 la polizia ha ricevuto diverse segnalazioni secondo cui ‹‹una persona andava in giro con un'arma, frecce e un arco››. Secondo alcuni testimoni tutto sarebbe iniziato con una sparatoria all’interno di un supermercato Coop nel centro di Kongsberg dove ci sono state le prime vittime come confermato da un portavoce di Coop, Harald Kristiansen, che all’emittente NRK ha riferito: ‹‹C'è stato un grave incidente nel nostro negozio ma nessun dipendente è stato ferito. Stiamo fornendo assistenza ai nostri colleghi e aiutando la polizia nelle loro indagini››. Una donna che si trovava vicino al supermercato ha confermato al quotidiano Aftenposten che Espen Andersen Bråthen ha effettivamente usato anche un arco per uccidere i passanti: ‹‹Ho visto un gruppo di agenti di polizia, incluso uno che aveva diverse frecce in mano››. Poco dopo l'attacco, la direzione della polizia nazionale norvegese ha dichiarato di aver ordinato agli agenti di portare con loro armi da fuoco. La polizia norvegese -incredibile ma vero- è normalmente disarmata, ma gli agenti hanno accesso a pistole e fucili quando necessario. ‹‹Questa è una precauzione in più. La polizia non ha finora alcuna indicazione che ci sia un cambiamento nel livello di minaccia nazionale››, ha affermato un portavoce in una nota. Deve stupire quanto accaduto in Norvegia? No davvero perché dati disponibili più recenti, riferiti al 2015 raccontano di 3.000 norvegesi convertitisi negli ultimi anni all’Islam. Tra questi due dei più noti sono Jesse James e Aleksander Riseng. I due si vedono spesso in televisione dove fanno da spalla al famoso predicatore salafita Fahad Qureshi, ingegnere, figlio di immigrati pachistani, leader indiscusso del movimento Islam Net fondato nel 2008. Famose sono le sue campagne di proselitismo e i tentativi di convertire all’islam la gente lungo le strade di Oslo e in altre città. Fahad Qureshi è notoriamente un estremista violento che infiamma i suoi sermoni inneggiando contro gli omosessuali, chiedendo la separazione dei sessi in tutte le attività pubbliche e l’adozione della sharia in Norvegia. La Norvegia ha una lunga e lodevole tradizione nel campo dell’aiuto ai rifugiati di guerra e nelle questioni umanitarie. In particolare, si è distinta per l’aiuto offerto ai rifugiati siriani inviando in totale 1,2 miliardi di dollari per la loro causa. Ma non solo: dal 2013 secondo la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa la Norvegia ha concesso la cittadinanza a migliaia di rifugiati. Dal 2015 oltre 35.000 di queste persone ha fatto richiesta di asilo in Norvegia per lo più provenienti dalla Siria, dall’Afghanistan e dall’Iraq. Nonostante la Norvegia abbia fatto molti sforzi mettendo a disposizione di queste persone il proprio generoso sistema di welfare state affinché l’integrazione dei rifugiati nel Paese fosse piena e compiuta, non tutto è andato come si sperava. Nel tempo sono nati gruppi di estremisti islamici che hanno giurato fedeltà ad Al Qaeda prima e all’ISIS dopo. Circa 100 cittadini norvegesi, tra i quali diversi rifugiati somali, sono partiti in questi anni per andare a combattere in Siria e Iraq e il servizio di intelligence norvegese PST ritiene che, almeno fino al 2015, 40 di queste persone fossero ancora impegnate in battaglia. Infine, una curiosità: mercoledì sera tra i primi a raccontare dell’attentato in Norvegia c’erano alcuni account di simpatizzanti dell’ISIS che hanno scritto: ‹‹Una fonte locale ha confermato che la polizia norvegese ha arrestato mercoledì una persona accusata di aver usato un arco e una freccia nella città di, nella regione di Oslo. Questo ha portato alla morte di alcune persone e al ferimento di altre››. Loro sapevano già.

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