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Confessioni elvetiche Rassegna Stampa
27.02.2021 Berlino: nuovo gruppo salafita messo fuori legge
Commento di Stefano Piazza

Testata: Confessioni elvetiche
Data: 27 febbraio 2021
Pagina: 1
Autore: Stefano Piazza
Titolo: «Berlino: nuovo gruppo salafita messo fuori legge»
Berlino: nuovo gruppo salafita messo fuori legge
Commento di Stefano Piazza

Major police action against jihadist network in Berlin - 🗞️ CCeit News

Nella tarda mattinata dello scorso 25 febbraio 2021 le autorità di Berlino al termine di una gigantesca operazione antiterrorismo, hanno comunicato via Twitter, di aver messo al bando l’associazione jihadista-salafita “Jama’atu Berlin” conosciuta anche come “Tauhid Berlin”. Durante l’operazione scattata alle prime ore dell’alba nei distretti della capitale tedesca di Reinickendorf, Moabit, Wedding e Neukölln per la quale sono stati mobilitati 800 uomini delle forze dell’ordine (compresi i commando delle operazioni speciali), oltre ai locali dell’associazione islamica, sono state perquisite numerose proprietà appartenenti o date in locazione ai membri del gruppo salafita. Nel comunicato non si è fatto accenno ad arresti tuttavia, la gigantesca mole di documenti sequestrati lascia presagire che gli inquirenti stiano lavorando a “fari spenti” sui tre quartieri ritenuti ormai una sorta di “Eldorado” per migliaia di estremisti islamici che scelgono di continuo Berlino come loro città di residenza. Secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità tedesche al 1°luglio 2020, dei circa 300 combattenti islamisti (su un totale di 1.200 foreign fighters dei quali il 50% ha combattuto o sostenuto gruppi islamici) tornati in Germania 109 sono classificati come “agitatori” mentre altri 90 come “persone rilevanti” per la sicurezza dello Stato. A questi numeri vanno aggiunte le 30.000 persone in Germania schedate come potenziali sostenitori del terrorismo islamista. La maggior parte di loro, più di 13.000 persone, si definiscono salafiti. I loro circoli sono stati e rimangono ancora oggi la principale base di sostegno materiale e dottrinale al jihadismo violento. Per tornare al “Siraq” secondo l’intelligence di Berlino, 109 islamisti tedeschi sono detenuti in Siria mentre altri 10 si trovano in custodia in Irak. E gli altri ? Il Bundeskriminalamt (BKA) l’ufficio federale della polizia criminale, ha certezza della morte di 266 islamisti che avevano lasciato la Germania uccisi in battaglia in Siria o in Iraq. Di coloro che mancano all’appello è impossibile allo stato attuale, avere notizie certe.

Le accuse contro “Jama’atu Berlin”
Secondo il portavoce del Dipartimento dell’Interno del Senato che ha parlato alla stampa tedesca “Jama’atu Berlin” è stata accusata “di glorificare lo “Stato islamico”sostenendo l’uccisione di non musulmani e di essere fermamente antisemita”. Diffcile mappare la consistenza del gruppo ma una ventina di dirigenti dell’associazione sono da tempo nel mirino del BKA che già nel 2017 ad indagare dopo la scoperta degli stretti rapporti esistenti all’epoca con la moschea salafita “Fussilet” (chiusa nel 2017) che era frequentata anche da Anis Amri, il cittadino tunisino che fece una strage al mercatino di Natale di Berlino nel 2016 (12 morti). Nessuno si illuda perché se ne chiudi una ne spuntano subito altre magari peggiori…

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Stefano Piazza

https://www.confessioni-elvetiche.ch/

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