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Pagine Ebraiche Rassegna Stampa
28.05.2012 Post-sionisti, si mascherano da 'post', ma sono solo 'anti'
analisi di Ugo Volli

Testata: Pagine Ebraiche
Data: 28 maggio 2012
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Post-sionismo»

Riportiamo da PAGINE EBRAICHE di maggio, l'articolo di Ugo Volli dal titolo "Post-sionismo".


Ugo Volli

Uno dei sintomi linguistici più caratteristici del nostro tempo è l'inflazione del prefisso post. Si iniziò, una trentina d'anni fa col postmoderno, poi vennero i postcomunisti e i postdemocristiani, perfino il postumano. E naturalmente il postsionista, che è la ragione per cui ne parlo. Che cosa voglia dire questo prefisso non è affatto chiaro: si tratta innanzitutto di qualcosa che segue, secondo l'etimologia più ovvia. Ma per implicazione storicistica o semplicemente per la forza della sopravvivenza darwiniana, il dopo pretende anche di essere meglio. Inoltre, se è post, è chiaro che non è più quel che era. E però, definendosi in relazione ad essa, pretende anche hegelianamente di proseguirla o di realizzarla. Queste due caratteristiche entrano facilmente in conflitto: il postmoderno è la realizzazione più estrema e coerente della modernità o la sua negazione? Dipende: in architettura la nega, nei mass media piuttosto la prosegue. E il postsionismo? E' il modo in cui si autodefiniscono le frange di sinistra marginali oggi in Israele, che vogliono uno stato binazionale, o almeno la rinuncia all'idea dell'ebraicità di Israele in nome della pace e dei "diritti dei palestinesi". Accettano e assimilano la diffidenza europea per lo stato degli ebrei, partecipano più o meno chiaramente al vecchio disprezzo di sé così diffuso nella nostra storia. Decretano che Israele sia nato da un'ingiustizia e pretendono a una superiore moralità nel volerla compensare, anche a costo di distruggere (ma loro dicono: salvare) il paese. Facendo questo sono chiaramente in conflitto con l'ideale sionista; ma possono farlo perché esso si è realizzato e dunque si dicono post: il sionismo per loro avrebbe svolto il suo compito o fatto il suo tempo. Si presentano come un perfezionamento, in realtà sono una negazione, si mascherano da post invece che da anti per non essere ancora più impopolari.

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