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Il Fatto Quotidiano Rassegna Stampa
19.04.2021 Sudan-Israele: gli effetti degli Accordi Abramo
Commento di Fabio Scuto

Testata: Il Fatto Quotidiano
Data: 19 aprile 2021
Pagina: 15
Autore: Fabio Scuto
Titolo: «Khartum. Israele ora è un alleato, ma non piace a tutti»
Riprendiamo dal FATTO Quotidiano di oggi, 19/04/2021, a pag.15 con il titolo "Khartum. Israele ora è un alleato, ma non piace a tutti", l'articolo di Fabio Scuto.

Immagine correlata

Fabio Scuto

Yes, yes, yes': Why peace with Khartoum would be true paradigm shift for  Israel | The Times of Israel

Israel–Sudan relations - Wikipedia

Sono in corso colloqui avanzati tra Khartum e Gerusalemme per la visita in Israele di una delegazione sudanese di alto livello entro breve. Il ministro dell'intelligence israeliano Eli Cohen ha già visitato il Sudan lo scorso gennaio, diventando il primo ministro israeliano a visitare il paese arabo, dopo il recente accordo di normalizzazione tra i due Paesi. Cohen ha incontrato il generale Abdel-Fattah Burhan, capo del Consiglio sovrano al potere, e il ministro della Difesa Yassin Ibrahim. I dettagli degli accordi non sono stati resi noti, anche perché le intese raggiunte non sono state ben accolte a Khartum dove ci sono state diverse manifestazioni contro la normalizzazione dei rapporti con lo Stato ebraico. L'invito a Gerusalemme è arrivato dopo che i ministri sudanesi hanno votato, la scorsa settimana, l'annullamento della legge sul boicottaggio di Israele come parte degli sforzi di normalizzazione. La decisione di abolire la legge del 1958 è stata confermata dall'ufficio del primo ministro Abdallah Hamdok, i ministri hanno anche riaffermato il sostegno del Sudan alla creazione di uno Stato palestinese come parte di una soluzione a "due Stati" in Medio Oriente. Il Sudan ha firmato gli accordi di Abraham con gli Stati Uniti, aprendo la strada al paese africano per normalizzare i legami con Israele, seguendo gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e il Marocco. Il Sudan si è incamminato su un fragile percorso verso la democrazia dopo la rivolta popolare che ha portato i militari a rovesciare il dittatore Omar al-Bashir nell'aprile 2019. Il Paese è ora governato da un governo militare-civile congiunto, che cerca legami migliori con gli Usa e l'Europa. Lo scorso dicembre gli Usa hanno rimosso il Sudan dalla "black list" degli Stati sponsor del terrorismo, un incentivo chiave per il governo di Khartum per normalizzare le relazioni con Israele. L'economia del Sudan - nonostante il petrolio e le ricchezze minerarie - versa in uno stato comatoso dopo decenni di sanzioni internazionali e la pessima gestione sotto al-Bashir, che aveva governato il Paese dal colpo di stato militare del 1989 sostenuto dagli islamisti.

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