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Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


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israele.net Rassegna Stampa
05.05.2024 La popolazione ebraica è ancora minore di quella del 1939
Yom HaShoah 2024

Testata: israele.net
Data: 05 maggio 2024
Pagina: 1
Autore: Redazione di Israele.net
Titolo: «Yom HaShoah 2024: ancora oggi la popolazione ebraica mondiale è minore di quella del 1939»

Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - un articolo tradotto da Ynet News, dal titolo "Yom HaShoah 2024: ancora oggi la popolazione ebraica mondiale è minore di quella del 1939".

Haim Ra’anan con una foto di se stesso e di sua madre durante la sua infanzia in Ungheria. E' scampato al genocidio nazista ed è sopravvissuto al pogrom del 7 ottobre

Il numero di ebrei nel mondo è pari a circa 15,7 milioni, dei quali 7,1 milioni (ca. 45%) vivono in Israele e 6,3 milioni (ca. 40%) risiedono negli Stati Uniti.

I dati sono stati diffusi dall’Ufficio Centrale di Statistica israeliano in vista del Giorno della Memoria della Shoah, che quest’anno sarà osservato in Israele dalla sera di domenica 5 maggio alla sera di lunedì 6 maggio 2024.

Dai dati risulta che il numero attuale di ebrei nel mondo è ancora inferiore a quello della popolazione ebraica nel 1939, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale.

In dettaglio, dei 15,7 milioni di ebrei oggi nel mondo: 7,1 milioni risiedono in Israele (45%), 6,3 milioni negli Stati Uniti (40%), 440.000 in Francia (3%), 398.000 in Canada (2,5%), 312.000 nel Regno Unito (2%), 171.000 in Argentina (2%), 132.000 in Russia (1,1%), 125.000 in Germania (0,8%), 117.000 in Australia (0,7%).

Nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale e della Shoah, la popolazione ebraica mondiale era di 16,6 milioni, di cui 449.000 (3%) in Terra d’Israele, allora sotto Mandato Britannico. Nel 1948, alla vigilia della fondazione dello stato d’Israele, la popolazione ebraica mondiale era ridotta a 11,5 milioni, di cui 650.000 in Israele (6%).

I dati dell’Ufficio Centrale di Statistica israeliano mostrano che oggi in Israele vivono circa 133.000 sopravvissuti alla Shoah e vittime della persecuzione antisemita. Di questi, il 62% sono donne e il 38% uomini. Circa il 43% dei sopravvissuti oggi residenti in Israele sono nati negli anni 1939-45 e hanno attualmente un’età compresa tra 78 e 84 anni. Un altro 36% dei sopravvissuti ha un’età compresa tra 85 e 89 anni. I restanti (ca. 20%) hanno più di 90 anni.

Dei sopravvissuti alla Shoah che vivono in Israele, il 61,1% sono nati in Europa. I sopravvissuti nati nell’ex Unione Sovietica rappresentano il 35,8%, seguiti dal 10,8% nato in Romania e dal 4,9% nato in Polonia. Inoltre, il 16,5% degli scampati è nato in Marocco e circa il 2,1% in Algeria, dove hanno subito varie forme di persecuzione durante il regime collaborazionista di Vichy. Un altro 10,9% proviene dall’Iraq, scampati ai pogrom Farhud del 1941. Il restante 6,6% dei sopravvissuti proviene da Tunisia e Libia.

Si stima che attualmente circa il 10% di tutti i sopravvissuti alla Shoah risieda in istituti, una percentuale analoga a quella (9%) della generale popolazione anziana di ebrei e non ebrei in Israele.

Secondo i dati del sistema israeliano Yahad che si occupa di assistere i cittadini sfollati a causa degli attacchi terroristici da Gaza e dal Libano, alla fine di febbraio erano circa 1.500 i sopravvissuti alla Shoah che hanno dovuto abbandonare le loro case nel nord e nel sud del paese. La maggior parte di loro (80%) è ospitata in alberghi in città come Eilat, Gerusalemme, Tel Aviv e Tiberiade.

(Da: YnetNews, 2.5.24)

“Mai in vita mia avrei immaginato che, da sopravvissuto alla Shoah, mi sarei dovuto nascondere di nuovo temendo per la mia vita” dice Haim Ra’anan, 89 anni, scampato alla Shoah in Ungheria e scampato alla carneficina di Hamas il 7 ottobre rimanendo per 20 ore nascosto nella sua casa di Be’eri, il kibbutz dove i terroristi palestinesi hanno trucidato più di 100 dei 1.000 residenti.

Haim Ra’anan è uno degli 865 israeliani che hanno vissuto in prima persona entrambe le più orribili atrocità perpetrate contro gli ebrei negli ultimi ottant’anni. “Non conoscevo personalmente i sei milioni di persone che morirono nella Shoah – dice Ra’anan – ma del massacro di Be’eri conoscevo quasi ogni singola persona che è stata uccisa”.
(Da: Israel HaYom, 2.5.24)

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