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Un piccolo ripasso di storia di Gaza con Naftali Bennett 22/05/2024

Un piccolo ripasso di storia di Gaza con Naftali Bennett
Video con sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello

Ecco il video:
http://www.informazionecorretta.com/video/naftalibennet.mp4


Naftalì Bennett



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israele.net Rassegna Stampa
09.05.2023 Dopo le votazioni alla Knesset, il partito di Ben-Gvir boicotta anche la riunione di governo
Da Israele.net

Testata: israele.net
Data: 09 maggio 2023
Pagina: 1
Autore: la redazione di Israele.net
Titolo: «Dopo le votazioni alla Knesset, il partito di Ben-Gvir boicotta anche la riunione di governo»
Dopo le votazioni alla Knesset, il partito di Ben-Gvir boicotta anche la riunione di governo
Da Israele.net

Israel hands over Jordanian MP who allegedly smuggled 200 guns into West  Bank | The Times of Israel
Imad al-Adwan e le armi sequestrate


Il ministro israeliano per la sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e gli altri due ministri del suo partito Otzma Yehudit (Amihai Eliyahu e Yitzhak Wasserlauf) hanno boicottato domenica mattina la riunione settimanale del governo facendo crescere le tensioni all’interno della coalizione di maggioranza. Ben-Gvir ha affermato che si trattava di una protesta contro il rilascio da parte di Israele di Imad al-Adwan, un parlamentare giordano arrestato mentre cercava di contrabbandare armi ai palestinesi, e contro la restituzione dei corpi di tre terroristi palestinesi. L’Autorità Palestinese ha confermato venerdì d’aver ricevuto i corpi di due membri del gruppo terroristico “Fossa dei leoni” morti in uno scontro fuoco con i soldati israeliani lo scorso 12 marzo. Domenica mattina è stato consegnato il corpo di un terzo terrorista, ucciso il 9 febbraio mentre cercava di pugnalare dei soldati. Il rilascio delle salme è stato approvato dal ministro della difesa israeliano, Yoav Gallant. Durante la riunione del governo di domenica mattina, il ministro Gallant ha spiegato che trattenere i corpi dei terroristi non comporta reali vantaggi nei confronti dei gruppi terroristici palestinesi “ad eccezione di alcuni rari casi molto specifici relativi principalmente a terroristi di Hamas. Le decisioni di Hamas a Gaza – ha aggiunto il ministro – non sono influenzate dalle spoglie di un terrorista di un piccolo gruppo in Giudea/Samaria (Cisgiordania). In realtà, a Hamas non gliene importa nulla”. Dal canto suo, Ben-Gvir aveva definito la restituzione dei corpi “un errore che ci costerà caro”. “Il problema con questo genere di dichiarazioni – ha detto Gallant – è che feriscono le famiglie dei soldati dispersi dando loro l’errata sensazione che non stiamo facendo tutto il possibile per riavere i loro congiunti”. Hamas trattiene le salme dei soldati israeliani Hadar Goldin e Oron Shaul caduti nei combattimenti antiterrorismo a Gaza dell’agosto 2014, nonché i civili israeliani Avera Mengistu e Hisham al-Sayed (affetti da disturbi mentali, entrambi entrati a Gaza di loro volontà rispettivamente nel 2014 e nel 2015 e da allora trattenuti come ostaggi). Il parlamentare giordano Imad al-Adwan è stato arrestato lo scorso 22 aprile quando vennero trovati 12 mitra e 194 pistole nell’auto su cui transitava con passaporto diplomatico. Domenica è stato estradato in Giordania dietro forti pressioni da parte di Amman. Ulteriori indagini hanno rivelato che dal febbraio 2022 il parlamentare giordano ha trasportato illegalmente attraverso la frontiera varie merci (come oro e sigarette elettroniche) utilizzando il suo passaporto diplomatico in almeno 12 occasioni. Al-Adwan, 35 anni, è noto per le sue veementi posizioni anti-israeliane e a sostegno alle organizzazioni terroristiche palestinesi. Tuttavia, è appurato che si è fatto dare ingenti somme di denaro per le sue operazioni di contrabbando. Durante la detenzione in Israele, Al-Adwan ha potuto incontrare, oltre al suo avvocato, anche l’ambasciatore giordano in Israele Rasan al-Majli. Il ministro degli esteri israeliano Eli Cohen ha preferito minimizzare l’incidente, definendolo di natura criminale. “Non credo che abbia nulla a che fare con la Giordania nel suo insieme, quanto piuttosto con un atto criminale irresponsabile” ha detto Cohen, aggiungendo che Israele “non intende incolpare né il governo né l’intero parlamento giordano”. Stando a quanto riferito, Israele avrebbe ricevuto la promessa da parte delle autorità di Amman che in Giordania il parlamentare verrà arrestato, processato e punito. Già lo scorso 3 maggio, Ben-Gvir aveva annunciato il boicottaggio delle votazioni nella sessione plenaria della Knesset per protestare contro quella che aveva definito la “debole risposta” del governo ai lanci di razzi da parte di gruppi terroristi palestinesi di Gaza. Ben-Gvir aveva detto che il suo partito avrebbe boicottato le votazioni della Knesset fino a quando non gli sarà data “un’influenza significativa” sulla politica di sicurezza nazionale. Il partito Likud del premier Benjamin Netanyahu aveva reagito con durezza dicendo che Ben-Gvir è libero di andarsene se non gli piace la politica del governo. Il partito di Ben-Gvir, Otzma Yehudit, detiene sei seggi sui 120 della Knesset. Se il boicottaggio dovesse continuare, la coalizione di governo manterrebbe una risicata maggioranza parlamentare di 58 parlamentari contro 56.
(Da: YnetNews, Times of Israel, Jerusalem Post, Israel HaYom, 7.5.23)

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