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israele.net Rassegna Stampa
23.10.2021 Rappresentanti palestinesi e Consiglio di sicurezza creano una 'falsa realtà' che allontana la pace
Analisi tratta dai giornali israeliani

Testata: israele.net
Data: 23 ottobre 2021
Pagina: 1
Autore:
Titolo: «Rappresentanti palestinesi e Consiglio di sicurezza creano una 'falsa realtà' che allontana la pace»
Rappresentanti palestinesi e Consiglio di sicurezza creano una 'falsa realtà' che allontana la pace
Analisi tratta dai giornali israeliani

(da Israele.net)

Israel UN envoy speaks to Bahraini counterpart in 1st public contact since  deal | The Times of Israel
Il rappresentante israeliano alle Nazioni Unite Gilad Erdan

“Signor ambasciatore – ha detto il rappresentante israeliano alle Nazioni Unite Gilad Erdan rivolgendosi al collega dell’Autorità Palestinese, Riyad Mansour, durante la sessione mensile del Consiglio di sicurezza dedicata al Medio Oriente – non si vergogna a presentarsi davanti a questo Consiglio mentre il suo governo paga centinaia di milioni di dollari ai terroristi? Come può parlare di ‘aggressione’ israeliana quando i vostri leader e le vostre scuole glorificano l’assassinio di ebrei e istigano al terrorismo?”. Erdan ha anche accusato Mansour di ipocrisia per aver parlato al Consiglio di sicurezza di diritti umani “mentre le vostre forze di polizia pestano a morte i veri attivisti della società civile, come Nizar Banat”. Erdan ha poi criticato lo stesso Consiglio di sicurezza per aver creato “una falsa realtà in cui ogni rimostranza palestinese contro Israele diventa la questione più urgente all’ordine del giorno, mentre il terrorismo e la distruzione causati dall’Iran e dei suoi gregari in tutta la regione sono considerati quasi un fatto secondario”. “L’esempio più chiaro dell’approccio assurdo di questo Consiglio – ha continuato Erdan – è la decisione di invitare come rappresentante della ‘società civile’ Hanan Ashrawi, una signora che è stata per decenni membro del Comitato esecutivo dell’Olp e un politico di primo piano dell’Autorità Palestinese. Se questo Consiglio desidera invitare membri della società civile, perché non invita i coraggiosi imprenditori palestinesi che lavorano insieme per creare convivenza? Hanan Ashrawi – ha sottolineato l’ambasciatore d’Israele – non solo è una portavoce della dirigenza politica palestinese. E’ anche contraria alla pace. Dopo la firma degli Accordi di Abramo, Ashrawi li ha condannati e ha sostenuto che Emirati Arabi Uniti e Bahrain erano stati costretti a firmarli. Perché il Consiglio invita un nemico della pace? Miftah, l’organizzazione fondata e guidata da Ashrawi, ha pubblicato calunnie del sangue antisemite sulla Pasqua ebraica. Il Consiglio di sicurezza vuole davvero legittimare qualcuno responsabile della diffusione di un tale antisemitismo? Quale sarà il prossimo passo? Invitare l’ex presidente iraniano Hassan Rouhani a rappresentare la ‘società civile’ iraniana?”.

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“Purtroppo – ha continuato Erdan – anziché promuovere la pace, i dibattiti del Consiglio di sicurezza sulla situazione in Medio Oriente sembrano solo perpetuare il conflitto. Anziché aiutare a trasformare la visione della pace in realtà, questi dibattiti creano un realtà alternativa e falsa. I dibattiti faziosi danno ai palestinesi l’illusione che non saranno mai chiamati a rispondere dei loro crimini e che tutte le loro pretese estremiste potrebbero essere soddisfatte dalla comunità internazionale. Le discussioni sbilanciate servono solo a rafforzare il rifiuto palestinese di qualsiasi ulteriore negoziato con Israele, tenendo aperto il conflitto. Mentre alcuni membri del Consiglio di sicurezza rimangono bloccati nel pantano della loro ossessione anti-israeliana – ha concluso Erdan – la vera minaccia alla sicurezza globale avanza rapidamente. L’Iran continua a spargere morte, distruzione e instabilità nel suo sforzo di promuovere l’egemonia dell’islamismo sciita esportando terrore in giro per il mondo. Il regime omicida degli ayatollah continua a progredire verso l’obiettivo di diventare uno stato sulla soglia nucleare, violando apertamente i suoi impegni internazionali in fatto di arricchimento, stoccaggio, uranio metallico, R&S e ostacolando l’AIEA. Utilizza i colloqui diplomatici per guadagnare tempo, arricchire l’uranio fino a livelli prossimi alle armi e ottenere un know-how nucleare che non potrà più essere fatto tornare indietro”. Anche l’ambasciatrice degli Stati Uniti all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, nel suo intervento ha rimproverato il Consiglio di sicurezza per concentrarsi in modo sproporzionato sul conflitto israelo-palestinese. “Questo Consiglio dedica molto tempo al conflitto israelo-palestinese – ha detto Thomas-Greenfield – il che è comprensibile e coerente con l’agenda. Ma troppo spesso la sostanza di queste discussioni è incentrata quasi interamente sulle critiche a Israele e sulle controrisposte. Spero sinceramente che, andando avanti, i membri del Consiglio faranno del loro meglio per adottare un approccio più equilibrato. Ci sono altri paesi e situazioni nella regione mediorientale che meritano l’attenzione del Consiglio di sicurezza e non dovrebbero essere trascurati”.
(Da: Israel HaYom, Jerusalem Post, Times of Israel)


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