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Italia Oggi Rassegna Stampa
06.10.2022 Periscopio 06/10/2022
A cura di Diego Gabutti

Testata: Italia Oggi
Data: 06 ottobre 2022
Pagina: 10
Autore: Diego Gabutti
Titolo: «Periscopio 06/10/2022»
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi, 06/10/2022, "Periscopio" a cura di Diego Gabutti.

Guerra Russia-Ucraina, Dmitrij Peskov nel mirino dopo la frase sulle
Dmitrij Peskov

Dmitrij Peskov, il portavoce del Cremlino, ha dichiarato che i confini delle regioni annesse di Kherson e Zaporizhzhia, dove l’esercito ucraino sta avanzando, «non sono ancora determinati» e che «dipenderanno dal volere della popolazione». Confini [per così dire mobili,] che dipenderanno molto anche dal volere delle forze armate ucraine. repubblica.it

La tirannide non portò neppure gli auspicati successi bellici. Wisława Szymborska, Ivan il Terribile.

Secondo il Times, la Russia si sarebbe mobilitata «per un test nucleare ai confini dell’Ucraina». Si rincorrono anche le speculazioni su un treno della divisione nucleare russa che si starebbe dirigendo verso l’Ucraina. Fonti d’intelligence occidentale sottolineano però che «al momento non vediamo movimenti sospetti o indicazioni in chiave nucleare da parte della Russia. Nulla oltre la norma». repubblica.it

Putin si è cacciato in un grande guaio [e] il suo problema è che, dopo aver dichiarato «russe per sempre» le regioni di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, adesso deve fare i conti con la realtà. E la realtà è che non solo gli ucraini continuano a controllare parti del proprio territorio, ma ne stanno riconquistando porzioni sempre più significative. La speranza che l’appiglio formale fornito al ricatto nucleare con la mossa delle annessioni (il fatto che la dottrina militare russa legittimi l’uso del nucleare in caso di minaccia allo Stato) si è rivelata vana. Giulia Belardelli, HuffPost.

Perché gli ucraini stanno vincendo su tutto il fronte? La risposta è semplice: combattono meglio. Gianluca di Feo, la Repubblica.

Con generaloni massicci ed imbolsiti, abituati ad obbedire e carichi di medaglie come dei cabaret, non c’era da aspettarsi di più. Diritto & Rovescio, Italia Oggi.

Ramzan Kadyrov, il leader ceceno che ha chiesto l’uso del nucleare contro Kiev, ha annunciato che manderà tre suoi figli, ancora adolescenti, a combattere al fronte. Lo ha annunciato su Telegram con un video nel quale i tre ragazzini (14, 15 e 16 anni) sono armati fino ai denti e s’allenano a sparare. repubblica.it

Prima di questa guerra gli ucraini sapevano distinguere tra russi e leadership politica russa. Ora il discorso è chiaramente molto diverso. Per gli ucraini la guerra di Putin è la guerra dei russi. Con la guerra […] è diventato chiaro agli ucraini che non è Putin in persona [ma sono i russi] a stuprare le loro donne o a lanciare i missili sui quartieri residenziali. Anna Zafesova (Giordano Cavallari, settimananews.it).

A Tokio suonano le sirene dopo che la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a raggio intermedio sopra il Giappone. Tokyo ha emesso un avviso chiedendo ai residenti di due regioni settentrionali del paese di evacuare nei rifugi. tg24l.sky.it

Nika, 17 anni, è stata uccisa a Teheran durante le proteste. Il regime ha sottratto il corpo alla famiglia per impedire il funerale. E si scopre che Alessia Pipemo è detenuta in un carcere duro. Grazia Longo, La Stampa.

Donne, uomini, adolescenti e anziani. […] In tanti hanno già perso la vita, in tanti non vedranno mai quella libertà per cui hanno rischiato, ma se un giorno questo sarà un paese libero, sarà per merito di queste persone, delle ragazze che scendono in piazza e danno fuoco alle loro hijab. Alessia Piperno, prigioniera in Iran (Instagram).

L’Italia potrà anche sprofondare, ma non metterà in discussione le alleanze storiche o l’appartenenza all’Unione. Col nostro debito pubblico, e i fiumi di risorse che serviranno per fare le cose necessarie, il centrodestra dovrà stare sul concreto. L’Italia deve avere una solida interlocuzione con i Paesi che contano in Europa: Germania, Francia e Spagna. Essere leader dei Paesi dei Carpazi non serve a nulla... Dobbiamo capire che è meglio essere ultimi tra i forti che primi tra i deboli. Vittorio Emanuele Parsi (Alessandra Ricciardi, Italia Oggi).

Crederò che [il Comitato del Nord] sia un’idea di Bossi soltanto quando lo sentirò dire da lui. Di sicuro è un tentativo per fermare il ritorno della vera Lega Nord. Ma non funzionerà. Salvini ha fatto credere che la Lega Nord sia diventata sua, ma non è così. Dopo il suo fallimento politico ha chiesto ad alcuni di organizzare una corrente padanista per placare i malumori e rimanere in sella. Gianluca Pini, ex deputato leghista (Federica Fantozzi, HuffPost).

Cuor di coniglio Giorgetti: «Salvini candidato naturale al Viminale». Dagospia.

Non abbiamo [fondato il Pd nel 2007] per ritrovarci alleati di Fratoianni e Bonelli. E poi questa parabola del     «campo largo»: se vuol dire fondersi ed essere gregari dei 5 Stelle, allora il Pd non c’è più. Verrebbe trapiantato in Italia l’esperimento di Mélenchon in Francia. Tutto il contrario di quello che fu lo scenario che portò alla nascita del «partito unico dei riformisti». Beppe Fioroni (Adnkronos).

Uno dei massimi errori delle vecchie ricette è quello secondo il quale il problema sarebbe la ridistribuzione della ricchezza. Il vero problema è produrla. Gianni Pardo, Italia Oggi.

Abbiamo avuto, per vent’anni, il Regime Fascista. Abbiamo avuto il Partito comunista più forte d’Occidente. Abbiamo a lungo convissuto con il terrorismo politico (Brigate Rosse, etc) e una parte non marginale della società italiana ha tollerato per non dire condiviso le istanze e i metodi dei terroristi. Abbiamo la criminalità più radicata al mondo. Siamo l’unico paese occidentale industrializzato che ha subito un cambio di regime democratico per mano giudiziaria. Abbiamo avuto un movimento politico fondato da un attore comico che ha raggiunto il 34%dei consensi. Chi si sorprende dei voti incassati da Giorgia Meloni (e anche di quelli presi da Salvini e Conte) dovrebbe prima di tutto riflettere su questa lunga e inedita serie di eccezionalità nazionali. Andrea Cangini.

Morire col sorriso sulle labbra. Altrui. Roberto Gervaso.

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Diego Gabutti

italiaoggi@class.it

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