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Italia Oggi Rassegna Stampa
01.10.2022 Periscopio 01/10/2022
A cura di Diego Gabutti

Testata: Italia Oggi
Data: 01 ottobre 2022
Pagina: 10
Autore: Diego Gabutti
Titolo: «Periscopio 01/10/2022»
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi, 01/10/2022, "Periscopio" a cura di Diego Gabutti.

Il portavoce di Zelensky dice che hanno le prove che la Russia ha pagato  politici italiani
Mykhailo Podolyak

A noi non sfugge il comportamento di certi partiti che prendono posizioni apertamente filo-Putin sostenendo che la Russia aveva il diritto d’attaccare l’Ucraina. Abbiamo elementi per affermare che qualcuno in Europa, anche tra i partiti italiani, ha preso soldi dal Cremlino, ma non possiamo svelarlo perché significherebbe interferire con la politica del vostro Paese. Mykhailo Podolyak 1, consigliere del presidente Zelensky (Fabio Tomacci, la Repubblica).

La società affonda, la morale decade ogni giorno, il paese va in rovina: sono lamenti di sempre in Cina. [In Cina, eh?] Lu Hsün, La falsa libertà.

[Ancora intercettazioni telefoniche del New York Times tra soldati russi e loro familiari]: «Ci sono solo cadaveri di civili lungo la strada. È un disastro». «Tutto è stato razziato. Tutto l’alcol è stato bevuto, tutto il denaro rubato…» «Ci sono cadaveri sparsi in giro, ormai gonfi. Nessuno li raccoglie». «Un mare di cadaveri in abiti civili… Mai visti così tanti cadaveri in tutta la mia fottuta vita...» «Sono dei fottuti selvaggi... Si stanno rubando tutto: tritacarne, cacciaviti, qualche valigia». «Quale televisore vuoi? LG o Samsung?» The New York Times (da HufPost).

Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha attaccato chi fugge dalla Russia dopo l’annuncio della mobilitazione parziale per la guerra in Ucraina. «Ai cittadini registrati nelle forze armate – ha detto – non è permesso lasciare il loro luogo di residenza senza l’autorizzazione dei commissariati militari dal momento in cui la mobilitazione viene annunciata». repubblica.it

Aerei e treni sono sorvegliati [e così] decine di migliaia di ragazzi continuano a superare la frontiera di Upper Lars, tra le montagne del Caucaso che dividono Russia e Georgia, usando biga elettrica, skateboard, blablacar, monopattino, autostop, bicicletta e prima di tutto i piedi. Giampaolo Visetti, la Repubblica.

Propagandisti e ladri costruiscono nuovi muri. La proprietà non esiste: l’intera Federazione appartiene a chi ha deciso di servirsene, mentre gli altri pagano le tasse. La libertà di riunirsi è stata dichiarata una minaccia alla sicurezza dello stato, il dibattito politico è un reato. Si è imposto di nuovo il principio secondo cui il capo ha sempre ragione. Kirill Martynov, direttore di Novaya Gazeta Europa (da Internazionale).

Gli incidenti della campagna elettorale, le critiche di Salvini alle sanzioni contro la Russia che ora l’Ue vuole irrigidire, sommate alle parole incaute di Silvio Berlusconi in difesa di Vladimir Putin, sono macchie su un percorso che Meloni vorrebbe perfetto. Scivoloni così, d’ora in poi, vrrranno addebitati a lei. Mastrolilli e Mattera, la Repubblica.

Schröder, la Merkel, la Germania […] hanno creato una dipendenza energetica per coltivare un rapporto privilegiato con la Russia. Lo stesso hanno fatto i Sarkozy, i Berlusconi. Io lo dicevo: si rischia molto, a trattare con la Russia in questo modo. E ora si vede: per più di vent’anni, Putin ha creato un sistema di corruzione internazionale. Viktor Yushchenko, ex leader ucraino, avvelenato diciotto anni fa con una minestra alla diossina (Francesco Battistini, CorSera).

Matteo Salvini è, o almeno è stato, molto vicino a Putin. Si riferisce a lui [quando parla di chi ha ricevuto soldi russi a scopo di lobbying]? «Questo lo sta dicendo lei. Non voglio aggiungere altro, sarebbe ingerenza...» Mykhailo Podolyak 2 (Fabio Tomacci, la Repubblica).

Alla Lega serve un nuovo segretario e io saprei chi eleggere, ho già detto che non vorrei fare nomi, ma forse può essere utile farne uno per capire di cosa si sta parlando. Un indizio: è un governatore. Un profilo: quello di Luca Zaia. Roberto «Bobo» Maroni, repubblica.it.

Battisti «detenuto comune». Protestano Fd’I e le vittime. [Le «vittime protestano»? Siamo sicuri?] Titolo della Verità.

La «preoccupazione», tra i meloniani, è che con questo nuovo regime Battisti possa accedere alle misure alternative alla detenzione. Piccola, doverosa, precisazione: se anche accadesse, è la legge che lo prevede, in nome della funzione rieducativa della pena. Federica Olivo, HuffPost.

Una cosa è dire che una norma Ue è in conflitto con i principi della nostra Costituzione, altra cosa è abrogare il principio di supremazia in via generale [come ha «prospettato» in un’intervista Francesco Lollobrigida, fedelissimo di Giorgia Meloni]. L’eliminazione del principio di supremazia potrebbe porci ai margini del processo d’integrazione: l’anticamera dell’Italexit. Enzo Cannizzaro, ordinario di diritto alla Sapienza (Federica Oliva, HuffPost).

Siamo in un periodo di bollette grasse. Altan.

Si dice che il Pd non abbia un’identità. Ma il suo problema è che ne ha troppe. Per questo Letta ha dovuto fare l’equilibrista fra le opposte fazioni, con le loro diverse visioni del mondo. Per questo è stata trasmessa agli elettori un’immagine confusa e insipida. […] Sceglierà quel partito di diventare ciò che non è mai stato, ossia un autentico partito riformista? In tal caso, la strada è tracciata: netta chiusura verso i 5stelle e incontro con Calenda e Renzi. Oppure, come propone la sua (forte) componente massimalista, sceglierà i 5stelle, la nuova Lega Sud? Per dirla con Renzi, opterà per il jobs act o per il reddito di cittadinanza? Angelo Panebianco, CorSera.

Borges diceva che gli argentini pensano che rubare allo Stato non sia un delitto, in quanto lo Stato è impersonale. Le nostre società non hanno ancora imparato che lo Stato non è un’entità impersonale. [E che,] in ogni caso, esiste un rapporto diretto tra le spese statali e i beni dei cittadini, che tali beni assumano la forma delle loro vite, dei loro risparmi o delle loro ricchezze. Alvaro Vargas Llosa, Il mito Che Guevara.

Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Possibilmente senza chiedere sconti. Roberto Gervaso.

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Diego Gabutti

italiaoggi@class.it

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