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Italia Oggi Rassegna Stampa
03.06.2022 A 50 anni dalle Olimpiadi di Monaco
Commento di Roberto Giardina

Testata: Italia Oggi
Data: 03 giugno 2022
Pagina: 10
Autore: Roberto Giardina
Titolo: «A 50 anni dalle Olimpiadi di Monaco»
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi 03/06/2022, il commento di Roberto Giardina.

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Roberto Giardina

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Le Olimpiadi si tennero a Monaco mezzo secolo fa, a 36 anni da Giochi di Berlino, quelli con la svastica. Ogni giorno appaiono rievocazioni, e in città si organizzano eventi, ma l´appuntamento più importante è un problema irrisolto. Il cinque settembre del ´72, i palestinesi di Settembre Nero assaltarono il Villaggio Olimpico, undici atleti israeliani furono uccisi, alcuni probabilmente dal fuoco amico, dagli agenti tedeschi che avevano perso la testa. A settembre, alla cerimonia interverrà il presidente della Repubblica, Frank-Walter Steinmeier, all´epoca era sedicenne, e il presidente israeliano Isaac Herzog, che in quel mese avrebbe compiuto 14 anni. Ma da Israele forse non arriverà più nessuno, i parenti delle vittime per protesta minacciano di restare a casa: “Nessuno di noi verrà,” dichiara alla Süddeutsche Zeitung, la signora Ankie Spitzer, la moglie di Andrei, il capo della squadra di scherma, portavoce dei parenti. Rimase vedova a 26 anni, con un figlio di poche settimane. “Non vogliamo fare uno scandalo, ma non abbiamo altra scelta.” La Germania non ha ancora rimborsato i parenti, palleggiando le responsabilità: i giochi vengono organizzati da una città, da Monaco dunque, non dalla Germania. Potrebbe forse pagare la Baviera, ma non sarebbe obbligata. Ci si comporta come se l´attentato fosse un incidente stradale. A quel tempo, la mia sede di corrispondente era ad Amburgo, capitale della stampa, più lontana da Monaco di quanto lo sia Milano. Avevo mandato un telex avvertendo che sarebbe stato possibile un attentato ma pensavo a un´azione dei terroristi tedeschi. Andreas Baader era stato catturato i prio giugno, Ulrike Meinhof era in cella, ma i compagni ancora liberi potevano tentare un´azione per ottenere la loro liberazione. della Baader-Meinhof. Risposero che i Giochi erano una festa dello sport, pensarono che volessi andare a vederli, quasi in vacanza. I paletinesi presero gli atleti in ostaggio, due li uccisero subito, altri vennero torturati (si seppe dopo), Le autorità tedesche finsero di trattare, i terroristi con gli ostaggi giunsero a tarda sera all´aeroporto di Fürstenfeldbruck, a questo punto intervennero le forze speciali. Nel caos. Morirono nove atleti, non si ancora da chi fossero stati colpiti, e un poliziotto. Tre palestinesi vennero catturati. I miei colleghi giunti da Milano erano cronisti sportivi, tra i migliori in Italia, ma non sapevano il tedesco, allora non esisteva internet. Da Amburgo telefonai al giornale: sono morti tutti. Mi risposero: i colleghi che sono sul posto dicono che sono tutti salvi. I tedeschi fallirono perché presi dal panico, 27 anni dopo Hitler, degli ebrei venivano trucidati in Germania. E ancora oggi chiudono gli occhi davanti alle loro responsabilità. “In tutti questi anni ci hanno umiliato, dice la signora Spitzer, non protestiamo per avidità, vogliamo solo giustizia.” A essere spilorci sono i tedeschi. Nel ´72, fu versato un milione di Deutsche Mark, circa 700 milioni di lire al cambio dell´epoca, ma dalla Croce Rossa, per salvare la faccia. “Il denaro giunse insieme con le bare”, ricorda Ankie Spitzek. Nel 2002, la vertenza stava per cadere in prescrizione, la Germania pagò tre milioni di euro, in segno di buona volontà, non per un obbligo giuridico. In gran parte la somma servì a pagare gli avvocati e le spese processuali. Restarono 920mila euro da dividere tra 34 parenti, trentamila euro a testa. “Chiediamo che si agisca come nel caso dell´aereo americano abbattuto dai terroristi nel 1988. Gheddafi pagò 2,7 miliardi di dollari, dieci milioni per ogni vittima. I palestinesi di Monaco erano stati addestrati in Libia, a Tripoli avevano ricevuto armi e passaporti. In Germania sono stati congelati sette miliardi di dollari appartenuti a Gheddaffi. Perché non usarne una parte per risarcire i parenti degli atleti uccisi a Monaco?” Ma nelle settimane scorse, la ministra degli Esteri, la verde Annalena Baerbock, 41 anni, ha fatto rispondere da un suo funzionario che “il caso è ormai chiuso.” La lettera si chiude con “Mit freundlichen Grüßen”, con cari saluti. André ucciso aeroporto lei rappresentante leri si trovava olada dai genutori documenti segreti.

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