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Corriere della Sera Rassegna Stampa
12.09.2022 Ucraina: dalla difesa di Kiev all’offensiva su Kharkiv
Cronaca di Marta Serafini

Testata: Corriere della Sera
Data: 12 settembre 2022
Pagina: 3
Autore: Marta Serafini
Titolo: «Dalla difesa di Kiev all’offensiva su Kharkiv. I successi del generale: 'Non ci fermeremo'»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 12/09/2022, a pag. 3, con il titolo "Dalla difesa di Kiev all’offensiva su Kharkiv. I successi del generale: 'Non ci fermeremo' " la cronaca di Marta Serafini.

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Marta Serafini

Oleksandr Syrskyi, chi è il comandante delle forze ucraine simbolo della  controffensiva
Oleksandr Syrskyi

«Sono sicuro che questa non sia l’ultima città». È suo il volto della vittoria a Kupiansk, snodo strategico strappato ai soldati russi in pochissime ore e dell’avanzata sul Nord-Est che potrebbe cambiare le sorti della guerra, quello del colonnello generale Oleksandr Syrskyi, 57 anni, che in un video diffuso sui social dallo stato maggiore ucraino risaltava sul campo di battaglia in tuta mimetica mentre pronunciava un discorso per preparare i suoi uomini all’imminente scontro con i russi. È lui il volto della controffensiva e si dice sia stato lui a convincere il gabinetto di guerra del presidente Volodymyr Zelensky a tentare l’assalto verso Nord-Est. Comandante delle forze di terra ucraine dal 2019, quando i russi invadono l’Ucraina a fine febbraio, Syrskyi è al comando delle forze di difesa della capitale, a Kiev. Sono i giorni più difficili e tra i più drammatici della guerra, ma i suoi uomini riescono a reggere l’urto e poi a ricacciare indietro i russi. A settembre Zelensky lo mette al comando della controffensiva di Kharkiv e lo decora con la Stella d’oro, massimo riconoscimento attribuito ai comandanti ucraini, nella Sala Bianca del Palazzo Mariinsky a Kiev. Ma l’esperienza di Syrskyi inizia ben prima della battaglia di Kiev. In Donbass negli anni 2000, ha comandato la 72ª Brigata Meccanizzata ed è qui, sul campo, che viene promosso a maggiore generale. Poi dal 2013 diventa il primo vice capo del centro di comando principale delle forze armate ucraine e viene coinvolto nei processi di cooperazione con la Nato. Ed è in questo periodo che probabilmente coltiva quei rapporti che gli permetteranno poi di lavorare a stretto contatto con gli alleati di Kiev. Poi nel 2019 arriva la promozione a comandante delle forze di terra delle forze armate ucraine e l’anno successivo diventa colonnello generale, grado non più assegnato nell’esercito ucraino dal 1° ottobre dello stesso anno, ma che Syrskyi mantiene, unico in tutto l’esercito. Rimasto dietro le quinte in questi lunghi mesi, si dice che ieri abbia voluto personalmente piantare la bandiera ucraina a Izyum. Mentre tutti ora a Kiev sperano che quella frase — «Sono sicuro che questa non sia l’ultima città» — possa essere ripetuta più e più volte.

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