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Corriere della Sera Rassegna Stampa
02.03.2022 Zelensky dal bunker: 'Europei, siamo come voi. Non abbandonateci ora'
Cronaca di Francesca Basso

Testata: Corriere della Sera
Data: 02 marzo 2022
Pagina: 5
Autore: Francesca Basso
Titolo: «Zelensky dal bunker: 'Europei, siamo come voi. Non abbandonateci ora'»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 02/03/2022, a pag. 5, l'articolo di Francesca Basso dal titolo "Zelensky dal bunker: 'Europei, siamo come voi. Non abbandonateci ora' ".

In 4 years, Zelensky went from Jewish comic to Putin's enemy #1, democracy  defender | The Times of Israel
Volodymyr Zelensky

Fact Check Did TIME Magazine Cover Actually Featured Putin
A destra la copertina di Time; a sinistra una versione ritoccata che però rende bene l'idea

 

Parla dal bunker in cui è nascosto a Kiev, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. T-shirt verde militare di chi è in guerra. Non deve averla mai indossata quando impersonava il presidente nella serie il «Servitore del popolo», perché nessuno sceneggiatore poteva immaginare che si sarebbe arrivati a questo. Alle sue spalle i colori bluette e giallo della bandiera ucraina, che ritornano nell'Aula del Parlamento europeo riunito in plenaria ad ascoltarlo. C'è chi li indossa per solidarietà, come la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, e molti altri. E ci sono i cittadini ucraini, ammessi alla plenaria, con gli occhi lucidi che lo ascoltano. Parla a braccio Zelensky, perché «non siamo più nella fase dei discorsi scritti, nel mio Paese oggi vengono uccise delle persone, oggi diamo la nostra vita per la libertà: stiamo rinunciando alle persone migliori, alle più forti, alle più coraggiose». Poche ore più tardi si sentirà in dovere di spiegare all Cnn e alla Reuters, in un'intervista, che «è una situazione molto seria, non siamo in un film». «Io non sono una figura iconica, l'Ucraina lo è» insiste Zelensky, «l'Ucraina è il cuore dell'Europa, penso che l'Europa veda l'Ucraina come qualcosa di speciale per questo mondo. Ecco perché il mondo non può perdere questo qualcosa di speciale». Il discorso di Zelensky è un appello alla sopravvivenza dell'Ucraina ed è un appello politico all'Unione europea. «Senza l'Ue l'Ucraina sarebbe sola: abbiamo dimostrato la nostra forza. Abbiamo dimostrato che siamo come voi. Mostrateci che siete al nostro fianco, che non ci abbandonerete, che siete veramente europei. Solo così, insieme, la vita vincerà contro la morte, la luce contro il buio». Scandisce le parole, il volto stanco e provato di chi vive braccato e sa che potrebbe morire da un momento all'altro. Ma il cuore del discorso di Zelensky agli eurodeputati è che «stiamo combattendo per i nostri diritti e per la nostra libertà e ora lottiamo per la nostra sopravvivenza, ma vogliamo anche essere membri alla pari dell'Europa e credo che oggi stiamo mostrando a tutti quello che siamo, l'Ue sarà molto più forte con noi». Libertà ed Europa sono le parole che ripete più spesso, non è un discorso di eroi ma il racconto della resistenza di un'intera nazione invasa dalla Russia: «Gli ucraini sono incredibili, vinceremo contro tutti e supereremo tutto. È chiara la scelta europea dell'Ucraina, è questa la nostra direzione». Ma non basta. «Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell'Ucraina verso l'Europa viene incoraggiata», dice. Ed è questo il filo rosso del suo discorso, il legame dell'Ucraina con l'Europa democratica, il sogno perseguito in questi anni trasformato in guerra. Zelensky incalza i leader e le coscienze. «Sono molto felice che abbiamo unito i Paesi dell'Ue ma non sapevo che questo sarebbe stato il prezzo da pagare: è una tragedia». Descrive il dramma dei bombardamenti, dei giovani «brillanti e intelligenti» che muoiono a Kharkiv nella piazza della Libertà colpita da due missili. Muoiono i più piccoli: «Ieri i6 bambini sono stati uccisi. E ancora Vladimir Putin dice che le sue operazioni puntano alle infrastrutture militari». Dirà più tardi nell'intervista che «è necessario almeno smettere di bombardare la popolazione, solo fermare i bombardamenti e poi sedersi al tavolo negoziale» ed esorta la Nato a imporre una no fly zone per fermare l'aviazione russa. Non sorride mai l'ex comico, solo alla fine, quando alza il pugno in segno di forza per poi aprire subito la mano e salutare. Scoppia un lunghissimo applauso. Ieri il Parlamento Ue ha votato a larghissima maggioranza a favore della concessione all'Ucraina dello status di Paese candidato all'adesione alla Ue. Ma non è una risoluzione vincolante.

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