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Libero Rassegna Stampa
09.07.2024 Bombe russe sull’ospedale dei bambini
Cronaca di Mirko Molteni

Testata: Libero
Data: 09 luglio 2024
Pagina: 17
Autore: Mirko Molteni
Titolo: «Bombe russe sull’ospedale dei bambini»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 09/07/2024, a pag. 17 con il titolo "Bombe russe sull’ospedale dei bambini" la cronaca di Mirko Molteni. 

Mirko Molteni
Mirko Molteni

La strage degli innocenti: l'ospedale pediatrico bombardato dai russi a Kiev. Proprio dopo la visita di Orbàn a Mosca e il giorno prima del vertice Nato a Washington. 

Alla vigilia del vertice NATO di Washington, ecco una nuova strage in Ucraina di cui sono accusati i russi. Ieri le forze di Mosca hanno scagliato 38 fra missili da crociera e missili ipersonici su cinque città, tra cui la capitale Kiev, uccidendo 31 persone e ferendone 100.
Il grosso delle vittime, 17 morti e 50 feriti, s’è avuto nell’ospedale pediatrico Okhmatdyt, situato nel centro di Kiev a 400 metri a Nord della sede del Ministero della Difesa ucraino e dell’attiguo scalo ferroviario. Parte dell’edificio è crollata e per sgombrare le macerie, sotto cui ci sarebbero ancora morti e feriti, sono entrati in azione gli stessi medici.

«COME UN FILM»

L’esplosione è stata così descritta da un medico sopravvissuto, Lesia Lysytsia: «Parte dell’ospedale è stata distrutta e c’è stato un incendio in un’altra. È danneggiato il 60-70% dell’ospedale.
L’impatto del missile è stato come in un film, con una grande luce e poi un suono orribile». È distrutta la sezione oncologica, dove albergavano i piccoli malati di cancro.
Il sindaco Vitali Klitschko, giunto sul posto ha affermato: «I soccorritori sono al lavoro per salvare le persone disperse, sentiamo le loro voci sotto le macerie». È l’ospedale pediatrico maggiore dell’Ucraina, ma anche le parti intatte sono compromesse dalla mancanza di elettricità, ossigeno e acqua, perciò il ministro della Sanità ucraino, Viktor Lyashko, l’ha fatto evacuare, destinando altrove i bambini in cura.
Immediate le reazioni del governo italiano. Per il ministro della Difesa Guido Crosetto: «Oggi la Russia ha attaccato Kiev con un pesante lancio di missili che ha causato molte vittime, tra cui diversi bambini, e distrutto un ospedale pediatrico. Un violento e indiscriminato attacco privo di ogni presunta logica militare». Il titolare degli Esteri Antonio Tajani, ha commentato: «Sono colpito per le immagini dei bombardamenti su Kiev con i quali è stato colpito anche un ospedale pediatrico. Crimini di guerra che vanno condannati da tutta la comunità internazionale. Il governo continuerà a difendere la sovranità dell’Ucraina e del suo popolo».
L’attacco su Kiev è stato il più grave di ieri, mentre 14 persone sono state uccise in altre zone, come la città di Kryvyï Rih. Fra i missili usati, anche gli ipersonici Kinzhal, velocissimi da 10.000 km/h e ardui da abbattere. Ma l’antiaerea ucraina afferma di aver centrato «30 su 38 ordigni» dei tipi più lenti. La Russia ha negato d’aver mirato deliberatamente all’ospedale, sostenendo che gli attacchi di ieri, definiti «di successo», erano rivolti a «siti industriali e militari». Il ministero della Difesa russo parla di «isteria» di Kiev: «La distruzione è stata causata dallo schianto di un missile di difesa aerea ucraino lanciato da un sistema antiaereo all’interno dei confini della città». E prosegue: «Il regime di Kiev scoppia in crisi isteriche ogni volta prima di un incontro della Nato. Provocazioni per garantire i finanziamenti e il prolungamento della guerra fino all’ultimo ucraino».
Tuttavia il servizio segreto ucraino SBU sostiene che fra le macerie dell’ospedale sono stati trovati «frammenti della coda di un missile russo Kh-101 con un numero di serie e parte del timone del missile». Il Kh-101 è un missile da crociera lanciabile in volo dai bombardieri Tupolev. Lungo 7 metri, pesa 2.400 kg, ha un margine d’errore fra 6 e 10 metri e facendo 900 km/h non è molto veloce e può essere colpito dalle difese.

DIFESA AEREA

Nell’ipotesi che il missile puntasse sulla vicina ferrovia o sulla sede del ministero della Difesa ucraino, potrebbe essere stato deviato sull’ospedale dall’impatto con uno dei missili antiaerei schierati a difesa della città. Essendo un missile da crociera, già volava di per sé a quota bassissima, fra 30 e 50 metri, il che può averne facilitato il precipitare a pochi isolati di distanza dall’intercettazione. Di certo, dopo tale sciagura l’Ucraina batterà più forte il pugno sul tavolo al vertice NATO per chiedere più sistemi di difesa aerea.

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