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Libero Rassegna Stampa
11.05.2024 Zelensky: scontri feroci
Cronaca di Maurizio Stefanini

Testata: Libero
Data: 11 maggio 2024
Pagina: 14
Autore: Maurizio Stefanini
Titolo: «Putin ordina l'attacco, ma Kharkiv è un diversivo. Zelensky: Scontri feroci lungo tutto il fronte»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 11/05/2024, a pag. 14, con il titolo "Putin ordina l'attacco, ma Kharkiv è un diversivo. Zelensky: Scontri feroci lungo tutto il fronte" la cronaca di Maurizio Stefanini.

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Maurizio Stefanini

I russi attaccano lungo tutto il fronte, cercando di sfondare e di ottenere un successo decisivo, prima che arrivino i nuovi aiuti statunitensi. Ancora un po' che aspettiamo ad aiutare l'Ucraina, con le armi di cui ha bisogno, e Kiev rischia di perdere la guerra

Chi conosce la Storia può essere tentato di comparare la situazione a quella dell’ultimo anno della Grande Guerra, quando i tedeschi lanciarono offensive massicce per tentare di vincere prima che iniziassero ad arrivare i massicci aiuti degli Stati Uniti, anche se allora si trattava di truppe, e adesso invece di armi e materiali.
Passata comunque quella parata della vittoria del 9 maggio in occasione della quale Putin poteva avere la necessità di ostentare conquiste anche solo simboliche, una tesi è che i russi hanno attaccato in forze nel settore di Kharkiv per creare una zona cuscinetto di una decina di chilometri oltre il vecchio confine. Un’altra che la spinta verso la seconda città ucraina sarebbe una finta in vista di obiettivi differenti. In particolare, per far sguarnire il Donbas, che è il vero obiettivo del conflitto.
Come che sia Zelensky ha parlato di «scontri brutali». Gli attaccanti si sarebbero impadroniti di quattro villaggi di confine, fonti militari ucraine ammettono una avanzata di un chilometro vicino a Vovchansk, ma poi sarebbero stati fermati.
Sempre citando fonti militari ucraine, Ukrainska Pravda riferisce che i villaggi caduti sono quelli di Streleche, Krasne, Pylna e Borysivka. Allo stesso tempo, gli interlocutori della testata non escludono che si tratti di una manovra diversiva. Alla radio pubblica il capo dell'amministrazione militare della città di Vovchansk, Tamaz Gambarashvili, ha dichiarato che i civili stanno lasciando l'area cittadina e gli insediamenti vicini che sono sotto gli attacchi russi.
«Le forze di difesa ucraine hanno fermato questa mattina l’offensiva russa nella regione di Kharkiv», ha detto Zelensky a Ukrinform, ripreso da Rbc-Ukraine. «Tra le 7 e le 8 del mattino c’è stato un feroce combattimento di artiglieria.
A quel punto l'offensiva russa è stata fermata». «L’Ucraina li ha affrontati. I nostri militari, il nostro comando lo sapevano e hanno calcolato le loro forze per affrontare il nemico con il fuoco. Ora c'è una battaglia brutale nella zona». L'attacco sarebbe iniziato alle 3 del mattino con «bombardamenti mai visti nella zona» di missili, artiglieria e cannoni antiaerei, seguiti alle 5 da blindati. Su Telegram il governatore di Kharkiv Oleg Syniehubov ha inoltre parlato dell'utilizzo di gruppi di sabotaggio, pur confermando che i tentativi sono stati respinti e che le forze ucraine hanno «mantenuto le loro posizioni». L’influente blogger militare russo Rybar ha descritto l’attacco come una «ricognizione in forza» piuttosto che un assalto su vasta scala, e ha descritto la zona di battaglia come ampliata a «una profondità di 2-3 km» in alcune aree di confine. Secondo lui, gli attacchi miravano ai punti di artiglieria ucraini per indebolire le difese. La Russia ha gradualmente intensificato le operazioni militari intorno a Kharkiv nell’ultimo mese, approfittando delle limitate difese aeree ucraine per bombardare dentro e intorno alla città nel tentativo di convincere più dei suoi 1,3 milioni di residenti a fuggire e trasformarla in una zona sempre più spopolata. Kharkiv, a circa 20 miglia a sud del confine russo, ha resistito fermamente all’invasione iniziale nella primavera del 2022.
Una fulminea controffensiva ucraina nel settembre di quell’anno ha respinto le forze di Mosca ben oltre il raggio del fuoco dell’artiglieria, incoraggiando molti altri civili a tornare.

INADEMPIENZE

Gli aiuti, comunque, non sono ancora arrivati. «Attualmente non tutti i nostri partner adempiono prontamente agli accordi», ha detto Zelensky in conferenza stampa con la presidente della Slovacchia Zuzana Chaputova, secondo quanto riportato da Rbc Ucraina.
A Washington non sembrano troppo impressionati dei successi di Putin. La Russia «intensificherà sicuramente i suoi attacchi e arruolerà più soldati» nel nord-est dell’Ucraina «nelle prossime settimane», e cercherà di installare una «zona cuscinetto» lungo il confine. Lo afferma il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. «Non prevediamo grandi progressi» delle truppe russe, ha aggiunto Kirby, che ha concluso: «Abbiamo fiducia nelle forze ucraine e lavoriamo incessantemente per far loro pervenire le armi di cui hanno bisogno per difendersi da questi attacchi».
Secondo Politico, infatti, gli Stati Uniti si avviano ad annunciare un nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina da 400 milioni di dollari, mentre secondo Standard i primi caccia F-16 occidentali arriveranno in Ucraina entro poche settimane.

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