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Libero Rassegna Stampa
23.01.2024 Bibi è stato troppo morbido
Commento di Maurizio Stefanini

Testata: Libero
Data: 23 gennaio 2024
Pagina: 17
Autore: Maurizio Stefanini
Titolo: «Rivolta contro Bibi. Ma perchè è stato troppo morbido»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 23/01/2024, a pag.17 con il titolo "Rivolta contro Bibi. Ma perchè è stato troppo morbido" il commento di Maurizio Stefanini.

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Maurizio Stefanini

Netanyahu and Gantz reach agreement on Israel emergency government | CNN
Gantz e Netanyahu

«Finché sarò primo ministro non ci sarà uno Stato palestinese», ripete Netanyahu. E rifiuta le condizioni di Hamas per liberare gli ostaggi: «i nostri soldati sarebbero morti invano».
Ma la sua presenza alla testa del governo è sempre più contestata. Dopo varie manifestazioni, clamorosa è stata l’irruzione dei parenti degli ostaggi alla Knesset, che al grido di «riportateli a casa!» hanno interrotto una riunione della commissione Finanze.
Riuniti ieri davanti al parlamento israeliano per chiedere nuove elezioni e il rilascio degli ostaggi, i manifestanti avevano in precedenza bloccato l'ingresso, facendo scattare l'intervento della polizia.
Sempre alla Knesset i laburisti hanno presentato una mozione di sfiducia contro il governo. In realtà, quello che fino al 1977 era stato il partito sempre al governo tipo la Dc italiana nella prima repubblica e in seguito fino al 2009 era rimasta una delle forze politiche principali dopo di allora si è ridotto ai minimi termini, alle ultime elezioni con il 4,69% dei voti e 4 deputati è la più piccola tra le liste entrate alla Knesset, e secondo i sondaggi al prossimo voto resterebbe fuori. Ma anche Netanyahu uscirebbe con le ossa rotte da un voto anticipato. Secondo un sondaggio dell’israeliano Channel 13, se si votasse ora sarebbe il partito di Unità nazionale di Benny Gantz ad arrivare primo, portando i suoi attuali 12 seggi fino a 37.
Ex-capo di Stato maggiore, Gantz guida una formazione di centrodestra ma rimprovera a Netanyahu più che altri lo stile, e i cedimenti a destra e ultra-religiosi. Però dopo il 7 ottobre si è unita al governo di unità nazionale e Gantz è diventato ministro senza portafoglio.
Il Likud di Netanyahu invece dimezzerebbe, da 32 a 16 deputati. Quasi dimezzato, da 24 a 14, anche Yesh Atid di Yair Lapid: partito liberale e anticlericale guidato dall’ex-giornalista televisivo Yair Lapid.
che avrebbe 14 seggi rispetto ai 24 di adesso e verebbe in tal modo punito dall’elettorato per non essere entrao nell’esecutivo d’emergenza. Sionismo Religioso di Bezalel Smotrich e Otzma Yehudit, estrema destra unta alle precedenti elezioni, confermerebbe 14 seggi, ma in due liste separate, con 8 e 6 deputati. Il partito religioso sefardita Shas scenderebbe da 11 a 9 seggi. La lista religiosa askenazita Ebraismo Unito della Torah confermerebbe 7 deputati. I partiti arabo-israeliani Ra'am e Hadash-Ta'al, rispettivamente islamista e comunista, confermerebbero i loro 5 deputati ciascuno. Gli oriundi russi anticlericali di Yisrael Beitenu salirebbero da 6 a 9. Al posto dei laburisti tornerebbe alla Knesset con 4 deputati la sinistra di Meretz, mentre resterebbe fuori l’altro partito arabo Balad. Intanto, la guerra continua. L'esercito israeliano stringe d'assedio l'edificio centrale della Mezzaluna Rossa a Khan Yunis (a sud di Gaza), paralizzando di fatto tutte le sue attività, incluse quelle della unità di ambulanze. L'operazione militare a Khan Yunis, nel sud della Striscia, durerà altri giorni con l'obiettivo di colpire i capi.

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