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Libero Rassegna Stampa
21.01.2024 Caccia all’ebreo alla Fiera di Vicenza
Cronaca di Serenella Bettin

Testata: Libero
Data: 21 gennaio 2024
Pagina: 3
Autore: Serenella Bettin
Titolo: «È caccia all'ebreo alla fiera di Vicenza. Pro-Hamas all'assalto dello stand israeliano»

Riprendiamo da LIBERO di oggi 21/01/2024, a pag.3, con il titolo "È caccia all'ebreo alla fiera di Vicenza. Pro-Hamas all'assalto dello stand israeliano", la cronaca di Serenella Bettin.

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Serenella Bettin

Scontri al corteo contro la presenza di Israele alla Fiera Vicenzaoro -  Notizie - Ansa.it
Manifestazione Pro-Hamas a Vicenza

Le bombe dei petardi sembrano raffiche impazzite di mitragliette pronte a colpire le forze dell’ordine. Sono una dietro l’altra. E non si arrestano. Colpiscono chiunque capiti a tiro. E la polizia è costretta a rispondere. «In nome della legge fermatevi», grida la dirigente di polizia avvolta dalla fascia tricolore.
Ma i manifestanti dei centri sociali che protestano contro Israele non si fermano.
«In nome della legge fermatevi», ripete. Ma i ribelli non si arrestano.
Dopo aver tranciato una catena di un cancello per tentare di accedere alla fiera Vicenza Oro gli attivisti continuano ad avanzare.
E li vedi venire avanti. Livedi.
Con scudi bastoni e spranghe marciano sostenendo grossi striscioni arancioni con scritto: “Blocchiamo Israele”, “Stop Global War”, “Free Palestine”.
Fino a che, avanzando verso gli agenti in tenuta antisommossa, la polizia, mentre i manifestanti lanciano candelotti fumogeni, è costretta a intervenire.
Con scudi, caschi e manganelli per difendersi, la polizia carica, si fa largo tra i ribelli ma questi non demordono.
Urlano, lanciano petardi e bombe carta. E all’avvicinarsi delle forze dell’ordine, i bastoni dei manifestanti iniziano a saettare e giù botte. Colpiscono senza ritegno i poliziotti, e i militanti dei centri sociali menano. Menano.
Menano.
Per alleggerire la pressione dei dimostranti, la polizia è costretta a usare gli idranti.
Alcuni agenti rimangono feriti ed è il caos.
Un manifestante va di matto e inizia a colpire. La polizia lo tiene fermo. Ma questo si dimena a più non posso. Gli anarchici sparano fuochi d’artificio verso gli uomini in divisa e gli agenti sono costretti a proteggersi dietro il camion degli idranti. Le raffiche di fuochi d’artificio scagliate ad altezza uomo sembrano scariche di mitraglie.
Un poliziotto rimane ferito da un grosso petardo.
La manifestazione di ieri è partita poco prima delle 11.20, con 500 partecipanti che hanno deviato dal percorso stabilito cercando di avvicinarsi al quartiere della fiera dove in questi giorni è in corso la Vicenza Oro, una tra le più importanti manifestazioni fieristiche orafe al mondo.
Il motivo? Volevano contestare la presenza di un padiglione di Israele. Alle due del pomeriggio non contenti, la manifestazione è ripresa. Partendo dalla stazione, gli attivisti dei centri sociali, sostenitori di Hamas e pro Palestina, con tanto di rappresentanti di Rifondazione Comunista, hanno marciato per alcuni chilometri. La polizia nel frattempo ha effettuato diversi fermi, anche di quelli a volto coperto, con passamontagna e caschi neri. Gli attivisti denunciati sono cinque, e ora la polizia sta acquisendo le immagini, quindi non si esclude possano essercene altri. Tra i cinque: un vicentino, un bresciano, un teramano e un croato.
«Hanno alzato di molto il tiro - ci confida un poliziotto - è stata una guerriglia. Ogni settimana ci rimettiamo qualche collega».
«Una manifestazione di assoluta violenza, con tanto di artifizi modificati e contenenti schegge metalliche - dice Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di Stato che dimostrano una chiara volontà di fare più male possibile. Ci si trova di fronte a veri criminali organizzati. Che poi si usi come scusa, per tentare di ammazzare dei poliziotti una manifestazione pro o contro un popolo afflitto dalla guerra è l’apice del delirio». Il bilancio è grave: dieci i poliziotti feriti, con escoriazioni e contusioni, di cui uno seriamente ustionato, con venti giorni di prognosi. Tra i dieci, oltre a quelli del reparto mobile, anche un agente della Digos di Venezia. «È stata un’aggressione molto seria- spiega Maurizio Ferrara, segretario regionale Fsp Veneto - con il lancio contro i colleghi di fuochi d’artificio infarciti di materiale ferroso». Stefano Parisi, presidente dell’associazione “SetteOttobre”, nata dopo gli attacchi di Hamas in Israele, parla di «gravissimo episodio di antisemitismo». Intanto, al padiglione 3, allo stand di Israele, alcuni sono senza parole. «Ma noi siamo qui per vendere - ci dice uno standista- è come quando non volevano comprare più il grano dall’Ucraina...». 

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