giovedi` 22 febbraio 2024
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


Clicca qui






Libero Rassegna Stampa
24.11.2023 La Albanese contro Gerusalemme
Commento di Francesco Specchia

Testata: Libero
Data: 24 novembre 2023
Pagina: 1
Autore: Francesco Specchia
Titolo: «Chieste le dimissioni»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 24/11/2023, a pag.1 con il titolo "Chieste le dimissioni", il commento di Francesco Specchia.

Top UN expert on occupied Palestinian territories takes aim at global  response to war - ABC News
Francesca Albanese

Dimissioni, dimissioni. E, alla fine, siamo arrivati alla inevitabile, estenuata richiesta di dimissioni per Francesca Albanese. «Special rapporteur» preferita per cuori antisemiti, palafreniera di Gaza baciata da innaturale fama televisiva, «relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati», la dottoressa è Albanese la donna che girella il mondo a dipingere gli israeliani come volenterosi della Hitler-Jugend. Hiller Neuer, il direttore esecutivo di Un Watch –l’organizzazione che monitora le azioni dell’Onu, spesso sbilenche rispetto alla sua Carta- in una lettera rivolta al segretario generale Antonio Guterres chiede della signora l’«immediata rimozione» dal ruolo. E questo perché «il suo recente viaggio in Australia come relatrice speciale è stato finanziato da noti gruppi di pressione palestinesi in quel Paese, l’Associazione australiana degli Amici della Palestina e l’Australia Palestine Advocacy Network, oltre a Free Palestine Melbourne e Palestinian Christians in Australia». E questo, sempre secondo Un Watch, violerebbe l’articolo 3 del codice di condotta previsto dalle procedure speciali del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a cui devono attenersi tutti gli «esperti indipendenti» di diritti umani che lavorano per l’organizzazione. Il primo comma del suddetto articolo prescrive infatti di «agire in maniera indipendente», «liberi da qualsiasi tipo di influenza estranea, incitamento, pressione, minaccia o interferenza, diretta o indiretta, da parte di qualsiasi soggetto, sia esso parte in causa o meno, per qualsiasi motivo». Ecco. Albanese avrebbe qualche problemino con l’imparzialità (tra l’altro è la stessa accusa già mossagli qualche settimana fa a causa dell’incarico di consulenza del marito a sostegno dell’Autorità Palestinese). Per inciso, nel suo famigerato viaggio australiano, l’inviata avrebbe ribadito l’intento israeliano di «spazzare via Gaza e i suoi abitantI». Un discorso, il suo, assai infiammato e poco consono al ruolo di inviato terzo dell’Onu; roba che ha fatto sobbalzare anche il giornalista del Guardian Daniel Hurst nel chiederle spiegazioni sul concetto di «dominio» di Gerusalemme. Albanese, piccata col cronista, ha insistito, invece, sui concetti di «regime di apartheid» e di «inesistente diritto alla difesa» di Israele stessa. Neier, nella sua relazione, ha riportato altre amenità dialettiche dell’Albanese, alla quale dev’essere scappata un po’ la frizione: «L’America è soggiogata dalla lobby ebraica», «Hamas (considerato dal consesso internazionale gruppo terroristico, ndr) ha il diritto di resistere». Da lì la richiesto ufficialmente al Segretario Onu Guterres di, appunto, dimissionarla. Dal canto suo Albanese smentisce tutto “via X”: «Ancora un’altra scia di affermazioni vergognosamente false mi dà fastidio. Il mio viaggio in Australia è stato pagato dalle Nazioni Unite come parte delle attività del mio mandato. La continua diffamazione contro il mio mandato potrà essere ben remunerata, ma non funzionerà. È solo una perdita di tempo che dovrebbe essere utilizzato per contribuire a fermare la violenza nei Territori Palestinesi Occupati». Smentito il finanziamento, non emerge alcuna parola a commento dei contenuti ferocemente antiebraici delle nostra. La Nazioni Unite non commentano, as usual...

Per inviare a Libero la propria opinione, telefonare: 02/99966200, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@liberoquotidiano.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT