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Libero Rassegna Stampa
21.01.2022 Francia: 'Tagliano teste, bruciano chiese'
Commento di Mauro Zanon

Testata: Libero
Data: 21 gennaio 2022
Pagina: 17
Autore: Mauro Zanon
Titolo: «In Francia viene profanato un tempio al giorno»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 21/01/2022 a pag.17, con il titolo 'In Francia viene profanato un tempio al giorno', il commento di Mauro Zanon.

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Mauro Zanon

Islam Is a Religion of Violence – Foreign Policy

«Mi fa pensare a ciò che sta accadendo in Afghanistan. Anche lì tagliano le teste». Albert Jadaud, 81 anni, è il parroco della chiesa di Sainte-Thérèse, a Poitiers. A inizio gennaio, alcuni individui hanno decapitato sei statue in gesso presenti al suo interno: una grande statua di Santa Teresa e cinque statue del presepe, quelle di Maria, di Giuseppe, del bue, del re magio Baldassarre e del bambin Gesù. Gli autori delle decapitazioni avevano anche lasciato una candela accesa su una delle panche della chiesa, «fatto che avrebbe potuto scatenare un incendio», secondo la testimonianza di padre Jadaud al settimanale Valeurs Actuelles. Ma la chiesa di Sainte-Thérèse non è l'unica della regione Nuova Aquitania, situata a ovest della Francia, a essere stata profanata in questi ultimi giorni. A pochi chilometri di distanza, nella chiesa del comune di Saint-Porchaire, due vandali hanno scaraventato a terra una statua del Sacro Cuore di Gesù alta un metro, frantumandola. Senza contare i numerosi furti di calici e ostie avvenuti da maggio 2021 in poi tra Poitiers, Angoulême e Limoges. «Da nove mesi a questa parte, quattordici chiese della regione sono state oggetto di furti», rivela il Figaro. Il problema è che questi atti cristianofobi sono sempre più comuni in tutta la Francia. Il 5 gennaio, a Saint-Denis, nella Basilica dove sono sepolti i re di Francia, alto luogo di pellegrinaggio e della cristianità per secoli, un uomo munito di una sbarra di ferro ha distrutto diverse vetrine che contenevano oggetti religiosi, e, non pago, ha frantumato tre statue risalenti al Diciannovesimo secolo raffiguranti san Dionigi, santa Genoveffa e sant'Antonio (la basilica era già stata vandalizzata nel 2019, con danni ingenti all'organo e ad alcune vetrate). Nella chiesa di Saint-Symphorien a Genouilly, nella regione Centro-Valle della Loira, è stata spaccata alcuni giorni fa la porta del tabernacolo e sono state portate via le ostie. «Statue decapitate, iscrizioni offensive, vetrate rotte, ecclesiastici e credenti minacciati o aggrediti. Tra le 450 e le 515 chiese vandalizzate nel 2021, una al giorno, spesso tre ogni due giorni», riporta il canale televisivo Cnews. I giornali esperti di indignazione, Le Monde e Libération, quelli che sguainano articolesse e dossier speciali al minimo atto di sospetta islamofobia, non hanno scritto una riga che sia una su questa ondata di cristianofobia che si sta abbattendo sulla Francia. E assieme a loro, tace anche il presidente, Emmanuel Macron.

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