venerdi 28 gennaio 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

La guerra dei sei giorni: Israele si difende e vince (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Libero Rassegna Stampa
08.12.2021 Francia, la sindaca di Strasburgo: 'I terroristi islamici sono nostre vittime'
Cronaca di Mauro Zanon

Testata: Libero
Data: 08 dicembre 2021
Pagina: 13
Autore: Mauro Zanon
Titolo: «'I terroristi islamici sono nostre vittime'»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 08/12/2021 a pag.13, con il titolo 'I terroristi islamici sono nostre vittime' il commento di Mauro Zanon.

Risultati immagini per mauro zanon
Mauro Zanon

Strasbourg | Mayors of Europe
Jeanne Barseghian

Dal 2015, secondo le cifre raccolte dal quotidiano Le Télégramme, in Francia sono morte 263 persone per mano islamista, ma potevano essere molte di più perché gli attentati sventati sono stati 65. Eppure secondo la sindaca verde e progressista di Strasburgo, Jeanne Barseghian, le «vittime» sono i jihadisti, non i cittadini francesi assassinati al grido di "Allahu Akbar". Come riportato dall'Opinion, nella capitale dell'Europa e sede del Parlamento europeo, è stata organizzata a fine novembre una conferenza per i dipendenti comunali dal titolo "Le vittorie dell'Isis: quando le nostre paure producono terrorismo". Un seminario, nel quadro della prevenzione della radicalizzazione, durante il quale è stato spiegato ai funzionari di Strasburgo che è il razzismo dei francesi ad alimentare il terrorismo che insanguina il Paese. «Le vittorie di Daesh sono anzitutto le sconfitte della nostra Repubblica», si legge nella mail inviata ai dipendenti per partecipare all'iniziativa. Ad animare la conferenza è stata chiamata Marie Dosé, avvocato penalista che nel febbraio 2020 ha pubblicato un libro, "Les victoires de Daesh", e milita a favore del rimpatrio delle donne e dei figli dei jihadisti rimasti in Siria. Secondo Dosé, la giustizia francese è diventata una «macchina che trasforma i giustiziabili in nemici», e «i magistrati, paralizzati dall'illusione del rischio zero, vedono in ogni accusato un "soldato di Daesh" dormiente». Insomma, la giustizia francese sarebbe "troppo cattiva" con gli agnellini dello Stato islamico. «Questo postulato politico e ideologico è scioccante. Trasforma i terroristi in vittime dello Stato e lascia intendere che bisogna diffidare delle politiche statali e della giustizia più che dei radicalizzati», ha denunciato Piene Jakubowicz, consigliere municipale del partito Agir. La sindaca Barseghian, che ha sponsorizzato l'iniziativa, è la stessa che ha sbloccato 2,5 milioni di euro a favore della moschea Eyyup Sultan, che sarà la più grande d'Europa.

Per inviare a Libero la propria opinione, telefonare: 02/99966200, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@liberoquotidiano.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT