venerdi 19 luglio 2024
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


Clicca qui






Shalom Rassegna Stampa
13.09.2023 Netflix acquisisce i diritti della serie televisiva israeliana Border Police
Commento di Luca Spizzichino

Testata: Shalom
Data: 13 settembre 2023
Pagina: 1
Autore: Luca Spizzichino
Titolo: «Netflix acquisisce i diritti della serie televisiva israeliana Border Police»
Riprendiamo da SHALOM online l'analisi di Luca Spizzichino dal titolo "Netflix acquisisce i diritti della serie televisiva israeliana Border Police".

Luca Spizzichino | UGEI
Luca Spizzichino

Netflix acquisisce i diritti della serie televisiva israeliana Border Police

Netflix ha acquisito i diritti di “Border Police”, la serie israeliana creata da Meni Yaish e interpretata dal cantante Shlomi Shabbat e dal comico Shalom Michaelshvili. La serie, di otto episodi, sarà disponibile entro la fine dell’anno in dozzine di Paesi, tra cui anche l’Italia. La storia segue le vicende di Avi (Ben Sultan), un delinquente dalla testa calda che decide insieme al suo amico Kobi (Idan Elieli) di arruolarsi nella Polizia di frontiera. Avi diventa rapidamente un poliziotto rispettato e di successo e si innamora persino di una combattente femminista e amante della pace della polizia di frontiera. Ma il suo passato continuerà a perseguitarlo. La serie esplora le vite dei membri della polizia di frontiera che attraversano il confine, spesso ambiguo, tra ruoli militari e di polizia. "La polizia di frontiera mi è sempre sembrata una forza molto speciale e interessante - spiega il regista in un’intervista a Israel Hayom - Innanzitutto per la varietà delle sue reclute. Cominciamo dal fatto che lì ci sono combattenti donne, il che è già qualcosa di per sé. Ma ci sono anche i circassi, gli armeni, i musulmani, i drusi e la periferia - tutto ciò che Israele ha da offrire lo trovi in questa unità”. “Sono costantemente al fronte e coinvolti con i civili. Se accendi la TV o apri il giornale: sono sempre lì” ha aggiunto. Nell’intervista parla anche della scelta di far recitare la parte del nonno di Avi ad un cantante molto famoso in Israele, Shlomi Shabbat. “Quando ho scritto il ruolo, sapevo che doveva essere Shlomi Shabbat. È stato molto divertente lavorare con lui” ha affermato. La serie è stata scritta prendendo il più possibile da ciò che accade tutti i giorni. Per far ciò, Yaish e il produttore David Mandil hanno incontrato Kobi Shabtai. “All'epoca era ancora un comandante della polizia di frontiera, ci ha accolto molto bene ed è rimasto davvero emozionato”.

Per inviare a Shalom la propria opinione, telefonare: 06/87450205, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

redazione@shalom.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT