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Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


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Informazione Corretta Rassegna Stampa
14.06.2024 Pronto, c’è nessuno? Ci sentite ? Siete muti?
Commento di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 14 giugno 2024
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «Pronto, c’è nessuno? Ci sentite ? Siete muti?»

Pronto, c’è nessuno? Ci sentite ? Siete muti?
Commento di Michelle Mazel
(Traduzione di Yehudit Weisz)
https://www.dreuz.info/2024/06/allo-le-monde-vous-entendez-vous-etes-muet-299514.html

Incendi nel Nord di Israele. Nel silenzio tombale dell'ONU continuano gli attacchi di Hezbollah. Siamo sicuri che le Nazioni Unite faranno sentire la loro voce indignata non appena Israele risponderà in Libano, esattamente come è successo nella guerra a Gaza, con Hamas.

Voi non condannate Hamas? Sapete, quella organizzazione terroristica che viola quotidianamente le regole della guerra, il diritto umanitario e la legge in generale. Voi non condannate Hamas, che utilizza gli ostaggi come scudi umani e che si rifiuta di autorizzare la Croce Rossa a visitarli. Al contrario voi non vedete alcun problema nel condannare Israele sulla base delle accuse mosse da Hamas. Le azioni dello Stato ebraico sono oggetto di costante attenzione da parte vostra.

Il minimo incidente, immediatamente ingigantito, scatena un fiume di articoli e commenti. Purtroppo nel frattempo, un silenzio troppo grande per non essere stato concertato, avvolge il martirio del nord di Israele come una coltre di piombo. Dal 7 ottobre Hezbollah, un’altra emanazione dell’idra iraniana, martella senza pietà città e villaggi. Non si trattava di rispondere ad una provocazione israeliana, che non esisteva, ma di obbedire agli ordini degli ayatollah. Dal profondo del bunker in cui si nasconde, Nasrallah spiega di agire in segno di solidarietà con Hamas. Sono già stati lanciati migliaia di missili di tutti i tipi. Sotto questa pioggia di proiettili, i residenti hanno dovuto abbandonare le proprie case e rifugiarsi in alberghi o presso parenti e amici. Riusciranno mai a tornare a casa? Ovunque lo stesso scenario apocalittico. Case sventrate, strade sprofondate, campi anneriti dalle fiamme. E il ronzio dei droni killer alla ricerca di qualunque cosa si muova. Perché ci sono ancora degli uomini coraggiosi che vigilano su ciò che resta e che raccolgono quel che possono, rischiando la vita. Ma voi non ne sapete niente, vero? Siete troppo occupati a scrutare cosa sta succedendo nella Striscia di Gaza? al  Sud? Oppure state zitti perché non trovate nulla di sbagliato nelle iniziative di Israele? Signor Segretario Generale delle Nazioni Unite, lei non sa cosa sta succedendo? Uno Stato membro dell'organizzazione che lei presiede, viene attaccato da un movimento terroristico e lei non ha niente da dire? Nemmeno che questo movimento non ha mai rispettato gli obblighi imposti dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, che lo obbliga a ritirare le sue forze oltre il fiume Litani, e che incarica l’UNIFIL – Forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano – di assicurarne l’applicazione? Naturalmente, mostrare un po’ di comprensione nei confronti dello Stato ebraico sarebbe al di là delle vostre forze. Lei avrebbe potuto però rilasciare una dichiarazione del tipo “le Nazioni Unite seguono gli eventi con preoccupazione”, ma che senso avrebbe, se non si può incolpare Israele? Pronto, c’è nessuno? È possibile che stiate aspettando che il conflitto si allarghi a dismisura? Che nello scontro venga coinvolto tutto il Libano? Con quanta premura si riunirebbe allora il Consiglio di Sicurezza, chiedendo un cessate il fuoco immediato, senza dimenticare di condannare Israele per degli attacchi contro la popolazione civile, libanese ovviamente.

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Michelle Mazel


takinut3@gmail.com

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