domenica 21 aprile 2024
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
30.03.2024 Biden non vincerà le elezioni perciò si rassegni e ci lasci in pace
Diario di guerra di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 30 marzo 2024
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Biden non vincerà le elezioni perciò si rassegni e ci lasci in pace»

Biden non vincerà le elezioni perciò si rassegni e ci lasci in pace
Diario di guerra di Deborah Fait 

Se gli Usa decidono di voltare le spalle a Israele e alla civiltà e a schierarsi con i cultori del terrorismo e ai tagliagole ne subiranno le conseguenze perché altri 7 Ottobre avverranno. Lo ha giurato Hamas. E non è detto che tutte le stragi che organizzeranno avverranno per forza in Israele. Gli americani non dovrebbero dimenticare le Torri gemelle e gli europei non dovrebbero dimenticare il Bataclan.

Israele è riuscito a smantellare 20 dei 24 battaglioni di Hamas nella Striscia di Gaza,  restano ancora quattro che sono sistemati a Rafah, sotto la “protezione” di Biden che minaccia Israele. Gli esperti americani di Medio Oriente parlano di “risultato importante per l’Idf”, nonostante le difficoltà e i quotidiani inviti a fermarsi che arrivano da Washington. La politica del governo USA è davvero indecente e pericolosa ed è un’ulteriore forza che sta dando a Hamas che si sente protetto proprio da chi dovrebbe desiderare la sua fine. Il generale Amir Aviv, fondatore dell’Israel Defense and Security Forum, ha avvisato più di una volta: “Gli americani dovrebbero comprendere le conseguenze della linea rossa di Biden: la garanzia che un altro 7 ottobre si ripeterà, che gli ostaggi non torneranno mai a casa, che un Iran incoraggiato si intensificherà su tutti i fronti e che i civili oppressi da Hamas soffriranno indefinitamente. Uno dei motivi potrebbe essere l'intenzione del presidente Biden di evitare il dissenso alla Convenzione democratica di agosto, e Biden è preoccupato di perdere lo Stato del Michigan alle prossime elezioni poiché i giovani e gli arabi americani diserteranno a causa della sua politica verso Israele.“.

Ecco, se gli Usa decidono di voltare le spalle a Israele e alla civiltà e a schierarsi con i cultori del terrorismo e ai tagliagole ne subiranno le conseguenze perché altri 7 Ottobre avverranno. Lo ha giurato Hamas. E non è detto che tutte le stragi che organizzeranno avverranno per forza in Israele. I terroristi non aspettano altro che Biden cessi di mandare a Israele le armi (già pagate) per poter attaccare nuovamente e dare una ennesima lezione all’entità sionista. Gli americani non dovrebbero dimenticare le Torri gemelle e gli europei non dovrebbero dimenticare il Bataclan. Come afferma Bassam Tawil, uno studioso arabo che vive, non si sa dove, in M.O.: ”Biden dovrebbe minacciare Hamas e il Qatar, non Israele”. Non solo il presidente americano, ma anche gli altri nemici di Israele come Guterres, Borrell, Albanese, sono tutti schierati contro Israele, la vittima, contro tutti i suoi morti del 7 Ottobre, e le centinaia di ostaggi,  in favore dei torturatori, degli assassini, degli stupratori. Non c’è da chiedersi il motivo perché è noto ed è antico. Il primo capoverso della poesia di cui potete sentire alcuni versi anche in video, https://www.informazionecorretta.com/video/ebreisionisti.mp4

dice “Quando fummo condotti nelle camere a gas, il mondo non disse nulla”.  Esattamente,  mondo non disse nulla e il popolo ebraico non si vendicò. Però adesso siamo stufi di studiare la Torah, di innovare la medicina, di inventare vaccini salva vita, di essere leader nella tecnologia, nell’agricoltura.  Siamo stufi di essere buoni con i cattivi e di subire anche la beffa di essere sempre odiati. E il nostro dolore disprezzato e usato. Si, usato! Un fotografo dell’AP (Associated Press), ha vinto il premio come miglior fotografo con la foto tremenda di Shanì Louk, gettata su un camioncino mezza nuda e sanguinante con un paio di tagliagole seduti praticamente su di lei già morta. Un’immagine tremenda, disumana, volgare nella normalità che si legge sui volti degli assassini. Lui si chiama, neanche a dirlo, Alì Mahmud, e diventerà ricco nonostante questa foto sia la prova tangibile che al seguito dei 5000 tagliagole c’erano decine, forse centinaia di giornalisti arabi, deliziati dagli orrori che stavano riprendendo. I genitori di Shanì hanno querelato AP e la Reuter.  Un lettore con un po’ di coscienza ha dichiarato “C'è il cadavere di un essere umano parzialmente nudo, una giovane donna che è stata brutalmente uccisa e violentata. Questo non può essere reale. Per favore rimuovete questa foto. Lei ha un nome. Shani Louk . La sua famiglia ha chiesto espressamente che la ricordassimo mentre rideva e viveva. Mostrate un po' di rispetto” Il rispetto non esiste se ci si può guadagnare dei soldi e se si è andati volontariamente al seguito dei mostri sperando in uno scoop.

La fine della poesia che potete leggere per intero qui https://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=&sez=70&id=93876

dice esattamente “Ora lasciateci in pace” Si, lasciateci in pace, non abbiamo ancora potuto elaborare tutte quelle morti dalle sembianze di mostri palestinesi urlanti, che hanno colpito l’intero paese, non sappiamo niente dei nostri rapiti. Rispettateci una buona volta! Ogni giorno vediamo le immagini sorridenti dei due fratellini gingi, Kfir e Ariel, e delle donne, ma anche uomini e anche anziani stuprati e torturati. Lasciate ci in pace. Odiateci finchè volete, siamo abituati, ma lasciateci soli e non nominate davanti a noi quello slogan stupido e irrealizzabile “due popoli due stati”. Qui esiste un popolo e uno stato democratico che non ha mai voluto essere trascinato in guerra ma che si difenderà ad oltranza. L’altro non è un popolo. Chi ha accettato il 7 ottobre con entusiasmo, chi per decenni urlava Allahu Akbar ad ogni morto israeliano, chi gioisce se muoiono i nostri figli bambini saltati in aria con gli autobus o mentre mangiano una pizza. Chi fa festa per le strade alla notizia di ebrei morti ammazzati e sputa addosso ai nostri ostaggi e batte le mani alla vista di una giovane donna urlante cui hanno dato fuoco. Questi non sono un popolo, sono dei demoni e nessuno li vuole come vicini, nemmeno i loro fratelli arabi che li tengono chiusi nei campi per averli sempre sotto controllo. Volete dar loro uno stato? Prego, accoglieteli tra voi, non abbiamo nulla in contrario.

Deborah Fait
Deborah Fait


takinut3@gmail.com

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT