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Informazione Corretta Rassegna Stampa
05.12.2022 USA: antisemitismo alle stelle
IC7 - Il commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 05 dicembre 2022
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «USA: antisemitismo alle stelle»
USA: antisemitismo alle stelle
IC7 - Il commento di Deborah Fait

Kanye West, Parler Terminate Acquisition Deal - Variety
Kanye West

Molti anni sono passati da quando il presidente Dwight Eisenhower, diede ordine di filmare tutto quello che i soldati americani avrebbero trovato nei lager nazisti, prevedendo che un tale orrore in futuro potesse essere negato. Ordinò di documentare tutto attraverso immagini e filmati, materiale che in seguito fu esibito a testimonianza al Processo di Norimberga. Eisenhower fu il primo che volle preservare la memoria della Shoah, prevedendo che, negli anni a seguire, tale inferno potesse essere negato e banalizzato. I timori del presidente sono diventati triste realtà e oggi, proprio nel suo paese, gli Stati Uniti d’America, il negazionismo, addirittura la derisione dello sterminio degli ebrei, sta prendendo pericolosamente piede. In tutto il mondo occidentale le sinagoghe e i siti ebraici sono posti sotto sicurezza per timore di aggressioni, che troppo spesso avvengono, e attentati provocati soprattutto da seguaci dell’islam, dalle sinistre estreme e dai neonazisti. In USA la situazione è diversa e lo spiega bene il Jerusalem Post in alcuni interessanti articoli. La retorica antisemita in America sta arrivando a un punto di svolta molto pericoloso. Gli incidenti si moltiplicano ma chi li provoca non sono solo gruppi di neonazisti, presenti in tutto il mondo, bensì i media, la politica, persino il mondo dell’arte. Questo è molto pericoloso perché attori e cantanti hanno un grande seguito tra i giovani americani e quando un rapper famosissimo come Kanye West tiene banco sui social, per mesi, h24, negando la Shoah e sbeffeggiandola, intere bande di esaltati fanno proprie le sue idee malate e fanatiche. Quando questo personaggio, insieme al suprematista bianco, Nick Fuentes, viene ricevuto da Donald Trump (che nega, non creduto, di aver saputo del loro odio antiebraico) ecco che si dà loro anche un riconoscimento ufficiale. Fuentes è il rappresentante bianco dell’America antisemita e negazionista e, con Kanye West e a Louis Farrakhan, conosciuto come il peggior americano odiatore di ebrei, fanno un terzetto che può “accontentare” e coinvolgere il grande pubblico statunitense, sia bianco che nero. È un odio trasversale, per tutte le tasche, per tutti i gusti, per tutte le etnie, che non scontenta nessuno se non gli ebrei e chi li ama e li difende. A causa di questo allarmante fenomeno gli ebrei sono preoccupati e i giovani ebrei nei campus universitari hanno paura, soffrono continue aggressioni sia verbali che fisiche e, quel che è peggio, i professori e i maggiorenti delle Accademie si guardano bene dal difenderli e dal punire gli aggressori. Queste bande che agiscono nei campus sono gestite dal BDS, da organizzazioni filo palestinesi e dall’ideologia neonazista pubblicizzata dai tre personaggi succitati che, grazie ai media, fanno Opinione, purtroppo con la O maiuscola. Uno studente della Università dell’Arizona ha dichiarato “ Io non conosco un singolo studente ebreo che non abbia fatto l’esperienza dell’antisemitismo”. Professori tengono lezioni dal tema “ Sionismo come razzismo e discriminazione razziale”. Le università bloccano qualsiasi conferenza o lezione accademica che sia pro Israele ed eventuali avvisi, che qualcuno ha il coraggio di mettere nelle bacheche, vengono sistematicamente distrutti e vandalizzati. In questo dramma però c’è anche qualche buona notizia riguardante l’Hasbarà, la giusta informazione su Israele, letteralmente “spiegazione”. Dal 2001 vengono preparati dei giovani, ragazze e ragazzi, che dislocati nei vari campus americani informano, spiegano, insegnano, a ebrei e non ebrei, la realtà, la verità sulla Shoah, il diritto di Israele ad esistere in pace e sicurezza, negano con forza la ridicola accusa di apartheid dello stato ebraico. Naturalmente questi giovani volonterosi e coraggiosi non bastano ad arginare l’odio dilagante che esiste in USA e per questo motivo Israele sta preparando altri 200 studenti che verranno mandati a dar manforte a quelli che già stanno lavorando. Formeranno alcune delegazioni dedite esclusivamente all’Hasbarà, il cui motto è “ Non è tua responsabilità aver successo in questo impegno ma è tua responsabilità non rinunciarvi mai”. Nel XXI secolo non è accettabile che intere nazioni siano tenute in ostaggio da chi vorrebbe l’ennesimo sterminio di ebrei.

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Deborah Fait

"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


takinut@gmail.com

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