domenica 25 settembre 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Theodor Herzl: l'uomo e il simbolo (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
14.09.2022 UN Watch esorta le Nazioni Unite a respingere la nomina dell'ambasciatrice antisemita del Qatar a presiedere il Forum dell’ONU sui diritti umani
Analisi di Hillel Neuer

Testata: Informazione Corretta
Data: 14 settembre 2022
Pagina: 1
Autore: Hillel Neuer
Titolo: «UN Watch esorta le Nazioni Unite a respingere la nomina dell'ambasciatrice antisemita del Qatar a presiedere il Forum dell’ONU sui diritti umani»
UN Watch esorta le Nazioni Unite a respingere la nomina dell'ambasciatrice antisemita del Qatar a presiedere il Forum dell’ONU sui diritti umani
Analisi di Hillel Neuer

(Traduzione di Yehudit Weisz)



Federico Villegas
Presidente del Consiglio dei diritti umani
Palais des Nations
1211 Ginevra 10
CC: Segretario Generale Antonio Guterres
Miguel Ángel Moratinos, Punto focale delle Nazioni Unite per il monitoraggio dell'antisemitismo
Victor Madrigal-Borloz, Esperto Indipendente delle Nazioni Unite sulla protezione dalla violenza e dalla discriminazione basata sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere

Qatari diplomat vying to chair a UN human rights forum incited hate against  Jews | World Israel News
Hend Al-Muftah

12 settembre 2022
Caro Signor Presidente,
oggi, mentre Lei apre la 51a sessione del Consiglio per i diritti umani, io le scrivo a nome di United Nations Watch per esprimere la nostra profonda preoccupazione per la nomina dell'Ambasciatrice del Qatar Hend Al-Muftah a Presidente del Forum delle Nazioni Unite sui Diritti umani, sulla Democrazia e sullo Stato di Diritto, nomina che Lei dovrà conferire prossimamente, in vista dell’assemblea del 24-25 novembre 2022.
Come descritto di seguito, e in un nuovo rapporto pubblicato oggi sul nostro sito web, la Rappresentante Permanente del Qatar presso le Nazioni Unite a Ginevra vanta la diffusione di una lunga lista di tropi razzisti sugli ebrei, di attacchi bigotti ai gay e di disinformazione e di teorie del complotto riguardo le società occidentali e sul liberalismo.
Signor Presidente, i numerosi post bigotti dell'Ambasciatrice Al-Muftah nel corso di oltre un decennio sono in completa violazione dei principi e dei valori del Forum delle Nazioni Unite che lei cerca di guidare, e della carta costitutiva di questo Consiglio dei Diritti umani.
Il fatto che la Signora  Al-Muftah abbia conseguito un master presso la SOAS nel 1999 e un dottorato di ricerca a Exeter nel 2004, che abbia ricoperto diversi incarichi di insegnamento e di gestione presso la Qatar University e il Doha Institute for Graduate Studies, che nel 2016 i social media in Qatar l’abbiano eletta come la persona più influente, che sia stata nominata al Shura Council del Qatar e nel 2019 premiata dal British Council – ma che nulla di tutto ciò
abbia inibito i suoi commenti ignoranti, l'incitamento sistematico al bigottismo anti-gay e la diffusione dei classici tropi dell'antisemitismo, compresa l'accusa agli ebrei di dominare il mondo - è un triste commento su quelle istituzioni. Ma ora che qui è documentato il fanatismo dell'ambasciatrice Al-Muftah, confidiamo che Lei, Presidente, prenderà le misure necessarie.
“Gli ebrei governano il mondo” e “I sionisti americani controllano i media statunitensi”.
L'ambasciatrice Al-Muftah scrive che “gli ebrei” hanno concentrato gli investimenti nel mercato e nei media, “ed è per questo che hanno dominato, tiranneggiato e governato il mondo.” Inoltre Al-Muftah dice: “i sionisti americani controllano i media statunitensi” e “quindi sono finalizzati a realizzare il loro anti-Islamismo ovunque!” Questo odio, ricorda, le è stato inculcato fin da bambina: “Abbiamo imparato fin da piccoli che gli ebrei sono i nostri nemici!” Ancora una volta, l'ambasciatrice Al-Muftah ha aggiunto in un'altra occasione: “Ricordo solo il nostro inno mattutino quotidiano della mia infanzia: la Palestina è territorio nostro, Gli ebrei sono i nostri nemici e Salutiamo la bandiera.”
Questo odio per tutta la vita nei confronti degli ebrei come nemici è arrivato al punto di includere appelli alla violenza. L'anno scorso, nel maggio del 2021, Al-Muftah ha scritto: “Oh Dio... allontana i sionisti da loro, acceca i loro occhi e paralizza le loro mani...”
In precedenza, aveva invocato “l'espulsione degli ebrei dalla Palestina.”  Questa, ha sottolineato, “non è solo una questione importante per i palestinesi, ma la nostra causa, compresi te, me e noi!” L'espulsione è solo l'inizio. Nel dicembre del 2017, l'ambasciatrice Al-Muftah aveva postato un video antisemita, diventato virale, in cui si vede un bambino che incita a calpestare i cadaveri
di ebrei, e un secondo che dice: “Voi figli dell'ebraismo... In nome di Dio... Noi libereremo la Palestina, vi espelleremo e con i nostri onorevoli, calpesteremo l'ultimo cadavere di un maledetto sionista a Gaza, a Dio piacendo.”
Inoltre, l'ambasciatrice Al-Muftah ha diffuso molteplici e pericolosi tropi antisemiti, tra cui l'accusa agli ebrei di immoralità, di cospirazione per corrompere la società e per distruggere e dominare il mondo. Una volta ha twittato  un testo di un famigerato antisemita, il dottor Mustafa Mahmoud, accusando “la tribù del Talmud e la tribù dei Protocolli” - cioè gli ebrei - di infettare la civiltà occidentale e il liberalismo con “oscenità e decadenza, cocaina, crack, nudità, sesso e violenza.” Nell'articolo condiviso e approvato dall'ambasciatrice Al-Muftah, gli ebrei sono descritti come “le termiti di quella civiltà” che “la erodono dall'interno”, una tribù che “pianifica da mille anni di distruggere questo mondo e di dominarlo.” Dopo aver condiviso questa cospirazione antisemita, l'ambasciatrice del Qatar ha aggiunto: “Consiglio a tutti i giovani di leggerlo! Non fatevi ingannare!” In un’altra discussione su Twitter, l'ambasciatrice Al-Muftah ha proposto una teoria del complotto sostenendo che Israele sapeva ed che era coinvolto in un attacco di Al Qaeda nel Sinai, che in realtà Israele ha creato Al Qaeda, e in effetti “aleggia su ogni minaccia terroristica” e opera  “di nascosto in ogni Paese” per compiere cospirazioni. Nelle sue parole , “i sionisti sono effettivamente riusciti a distrarre il mondo dalla nostra causa principale, che è la Palestina e le loro violazioni criminali!”
Allo stesso modo, l'ambasciatrice del Qatar Al-Muftah ha twittato un titolo - "Il corrispondente della BBC dice che il MOSSAD ha creato l'11 settembre”- mentre condivideva un video dell'antisemita Alan Hart, mentre quest’ultimo veniva intervistato da Kevin Barrett,  il principale teorico della cospirazione sull'11 settembre. Hart affermò che il Mossad israeliano “e i sionisti e i neoconservatori” aiutarono a orchestrare gli attacchi dell'11 settembre usando una “esplosione al suolo controllata” per distruggere le torri gemelle e guidando gli aerei tramite transponder. “Un punto di vista su cui vale la pena riflettere", ha aggiunto l'inviata del Qatar.
L'ambasciatrice Al-Muftah ha anche pubblicato caricature con i classici stereotipi antisemiti sugli ebrei che controllano i leader mondiali, inclusa un'immagine dell'ex Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, con la stella di David sulla maglietta, che cavalca e picchia il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon rappresentato come un animale.
Sebbene non abbia fornito prove a sostegno della sua affermazione, Al-Muftah crede che ogni volta che le persone discutono sulla Palestina, le “cospirazioni internazionali” si intensificano in modo “immorale e disumano.”
Nessun diritto umano per i gay “Che Dio li maledica!”
Riguardo ai gay, l'ambasciatrice Al-Muftah è altrettanto chiara e coerente. Nell'ottobre del 2011, ha invocato la “maledizione di Dio” sui gay e anche su coloro che li “incoraggiavano.” Nel giugno del 2018 ha nuovamente invitato Dio a maledire i gay. Ammirando la Russia ai Mondiali del 2018 per essersi opposta ai gay, ha esclamato: “Che Dio li maledica!”
Sebbene le Nazioni Unite abbiano sottolineato che i gay hanno i loro diritti umani, Al-Muftah chiama i diritti dei gay “diritti disgustosi!”
In risposta a un appello delle Nazioni Unite per i diritti dei gay in Africa, la signora Al-Muftah si è rivolta alle Nazioni Unite dicendo: “State lontano dal Medio Oriente e dai Paesi arabi, mantenete i vostri diritti per il vostro popolo.”  Giorni dopo, citando una notizia secondo cui il dibattito sull'omosessualità sta iniziando nell'Islam, ha nuovamente avvertito: “State lontano dall'Islam, non avete capito???”
Allo stesso modo, riguardo ai gay, l'ambasciatrice Al-Muftah si è scagliata così : “Maledizione a questa globalizzazione culturale che ha dato loro diritti che non meritano.”  E poi ha ribadito : “Assolutamente NO! La difesa dei diritti umani non ha nulla a che fare con i diritti dei gay!”
Per l'ambasciatrice Al-Muftah - aspirante capo del Forum delle Nazioni Unite sui diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto - le idee occidentali e i diritti dei gay sono tutti da biasimare: “Le idee di laicità, liberalismo, ateismo e omosessualità si sono diffuse e sono praticate con il pretesto di rispettare i 'diritti umani' e 'altre opinioni'!”
Nell'ottobre del 2018, ha chiarito le sue opinioni: i diritti dei gay sono “in conflitto con le tre religioni monoteiste e la moralità” e “anche con la legislazione giuridica nella maggior parte dei Paesi.” Poi si è opposta alla promozione dei diritti dei gay presso l'Unione Parlamentare Internazionale.
Al-Muftah ha persino condannato l'ex vicepresidente statunitense Dick Cheney per aver celebrato il matrimonio gay di sua figlia. Ha detto che “l'Occidente celebra la mancanza di ragione e di religione” e “il decadimento della sua morale.”
'La Nato è stata pagata per uccidere Gheddafi', 'La Francia è razzista contro i musulmani', 'Sarà la fine degli USA'
Infine, un tema costante per l'ambasciatrice Al-Muftah è che i Paesi occidentali sono maligni, degenerati e razzisti.
“La NATO è stata pagata per uccidere Gheddafi”, ha scritto.
“La fine dell'America e degli altri”, dice  l'ambasciatrice Al-Muftah, “non ha bisogno di alcuna profezia. Il nostro Messaggero e il nostro Corano ce ne hanno parlato 1400 anni fa, ed è inevitabilmente vero.”
“Il terrorismo”, ha affermato l'ambasciatrice Al-Muftah, “è un termine che l'Occidente non è stato in grado di inquadrare se non nei limiti del raggiungimento della loro propria agenda!”
Al-Muftah afferma che i diritti umani sono usati come pretesto per la deformazione e il decadimento della morale, “ in vista dell'egemonia della cultura occidentale.”
In particolare tra le nazioni occidentali, l'ambasciatrice Al-Muftah ritiene che “il governo e il popolo francesi sono noti per il loro razzismo contro i musulmani!”
Nel 2020 ha scritto che il Presidente francese “Macron e i suoi simili combattono l'Islam.” L'anno scorso, dopo che il Presidente Macron aveva criticato gli islamisti in seguito alla decapitazione in Francia dell'insegnante Samuel Paty, l'ambasciatrice Al-Muftah ha lanciato un appello per “boicottare i prodotti francesi.”
“La Francia”, lei scrive : “è una dittatura arrogante... sotto le spoglie della democrazia.”  È un Paese di “finta libertà” che, ha twittato , sta “uccidendo la libertà di musulmani innocenti in Mali,” proprio come, ha suggerito , il Presidente Obama stava facendo in Afghanistan.
Signor Presidente, i pericolosi tropi antisemiti, la discriminazione contro i gay, le spregevoli bugie e la disinformazione non possono essere sanzionati ma, al contrario, devono essere smascherati e condannati ai massimi livelli.
Di conseguenza, La esortiamo a respingere rapidamente la nomina dell'ambasciatrice del Qatar Hend Al-Muftah a Presidente del Forum delle Nazioni Unite sui diritti umani, sulla democrazia e sullo Stato di diritto, e facciamo appello a Lei e al Segretario Generale per denunciare il suo fanatismo .
Vi ringraziamo per la vostra immediata attenzione a questo problema e attendiamo una vostra risposta.
Cordiali saluti,

Hillel Neuer: Warrior for Israel in Geneva - The Jerusalem Post
Hillel C. Neuer
Direttore Esecutivo

 

takinut@gmail.com

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT