domenica 25 settembre 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Theodor Herzl: l'uomo e il simbolo (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
14.08.2022 Deborah Fait risponde a un lettore
Donne e animali in Israele

Testata: Informazione Corretta
Data: 14 agosto 2022
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Donne e animali in Israele»

Follow (((RiccardoSamp69-Ariel)))❤️✡️🇮🇹🇮🇱's (@rickysamp69) latest  Tweets / Twitter

Gent. Deborah La ringrazio per la cortese risposta.Ho sempre avuto a cuore il rispetto verso le donne israeliane (in divisa o meno) che non sempre, purtroppo, sono tutelate da certe frange della vostra societa'. L'affare Gilboa mi ha particolarmente colpito per la connivenza scandalosa della direzione carceraria con i terroristi palestinesi (ormai ci sono le prove) e in un paese democratico come Israele non riesco a capire come sia potuto accadere. Riguardo il cane Zili, e' vero, e' stato un eroico combattente a quattro zampe ma, a mio modesto parere, prima di lanciare un cane verso un grave pericolo io avrei lanciata qualche granata in piu', molto piu' efficace ! Spero sia una buona lezione per il futuro. Suo affezionato lettore

Sandro Semsey

 Gentile Sandro,
Non capisco in che modo le donne israeliane non siano tutelate. In questo paese non esiste e non si ha sentore che vi siano differenze tra maschi e femmine, tutti vanno tutelati in quanto persone. I fatti di Gilboa saranno soggetti a inchiesta e i colpevoli, come sempre, verranno puniti. L’ambiente carcerario non è certo piacevole e nelle carceri israeliane i prigionieri, soprattutto se nemici, sono, a dir poco, feroci. Conosco personalmente una persona che ha fatto la guardia carceraria, ha subito vari tentativi di stupro dai prigionieri, anche se maschio e, a distanza di anni, è ancora in cura psicologica. Ripeto, Yair Lapid ha ordinato un’ inchiesta e poi vedremo i risultati. Quanto al cane Zili, noi non eravamo presenti e non sappiamo come si siano svolti i fatti, i non è giusto dire che i soldati dovevano lanciare qualche granata in più. Che ne sappiamo che non lo abbiano fatto? Io so per certo che i cani combattenti ricevono le stesse attenzioni dei soldati umani, i loro compagni li difendono sempre anche a costo della vita e la cosa è reciproca. Purtroppo a volte i soldati muoiono. Un cordiale shalom

takinut@gmail.com

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT