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Informazione Corretta Rassegna Stampa
31.07.2022 Caro MBS, era solo un malinteso!
Analisi di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 31 luglio 2022
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «Caro MBS, era solo un malinteso!»
Caro MBS, era solo un malinteso!
Analisi di Michelle Mazel

(traduzione di Yehudit Weisz)

Macron perde la maggioranza assoluta, boom di Le Pen - Mondo - ANSA
Emmanuel Macron

Ah, quella lunga stretta di mano virile e comunque calorosa sui gradini dell'Eliseo! Quel gran sorriso di benvenuto di Emmanuel Macron al principe Mohammed Ben Salman! È così che la Francia accoglie questo grande amico e illustre difensore dei diritti umani - non della donna ovviamente, e nemmeno dei giornalisti - che è il principe ereditario saudita, che tutti familiarmente chiamano MBS. Del resto secondo Le Figaro “la presidenza francese ha affermato che Emmanuel Macron affronterà il tema dei diritti umani come fa ogni volta con Mohammed Ben Salman.” Affronterà “questa questione in generale e coglierà l'occasione per parlare di singoli casi.” Senza dubbio i due uomini, che hanno quasi la stessa età, appena sei anni di differenza l’uno dall’altro, e che sono a capo di due grandi Paesi, sono fatti per capirsi. Senza dubbio non era il caso di offendere il principe, che aveva appena concesso a Macron il privilegio di scegliere la capitale francese per la sua prima visita in Europa dopo una certa vicenda avvenuta poco meno di quattro anni fa. Un caso che ovviamente non è stato discusso durante questa cena di lavoro ritenuta necessaria dall'Eliseo, come ci racconta ancora Le Figaro “in vista del rialzo dei prezzi dell'energia, della crisi alimentare in Medio Oriente e delle preoccupazioni per il programma nucleare iraniano.”  Non bisognava per nessuna ragione disturbare chi può, con un solo aggrottar di ciglia, far aprire o chiudere i rubinetti di quell’oro nero di cui non si può più decisamente fare a meno.

La ragion di Stato prima di tutto. La prima preoccupazione della Francia e del suo governo è prendersi cura dell'economia.  Del resto, cosa sappiamo veramente di questo caso? È stato davvero chiarito? Il fatto è che il presidente turco Erdogan, sul cui suolo avrebbe avuto luogo questa vicenda, avrebbe, si diceva all'epoca, delle registrazioni che più compromettenti non si può, ma che lui non ha mai reso pubbliche. Non solo non ha cercato di chiarire i fatti, ma non ha nemmeno esitato ad andare in Arabia Saudita per incontrarvi MBS. E c'è da credere che sia stato spiegato al presidente americano, che non aveva trovato parole troppo dure per stigmatizzare il principe ereditario, arrivando fino a definirlo un “paria”, che c'era stato un errore; come spiegare altrimenti la visita a Gedda di Joe Biden, un democratico che ha una profonda considerazione dei diritti umani e questa cordiale stretta di mano tra i due uomini? Insomma, circolare, non c'è niente da vedere: è giunto il momento di stendere un pietoso velo su questa vecchia storia. La Fontaine lo ha detto bene: a seconda che tu sia potente o miserabile, le sentenze dei tribunali ti renderanno nero o bianco. O ancora, come è espresso così bene da Don Diego , nel Cid di Corneille, “dovremmo avere un rispetto tale del potere assoluto, da non mettere in discussione nulla che un re possa fare.”

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Michelle Mazel scrittrice israeliana nata in Francia. Ha vissuto otto anni al Cairo quando il marito era Ambasciatore d’Israele in Egitto. Profonda conoscitrice del Medio Oriente, ha scritto “La Prostituée de Jericho”, “Le Kabyle de Jérusalem” non ancora tradotti in italiano. E' in uscita il nuovo volume della trilogia/spionaggio: “Le Cheikh de Hébron".

takinut@gmail.com

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