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Informazione Corretta Rassegna Stampa
16.03.2022 Toni Capuozzo: un ritratto
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 16 marzo 2022
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Toni Capuozzo: un ritratto»
Toni Capuozzo: un ritratto
Commento di Deborah Fait

A destra: Toni Capuozzo

Devo ammettere di essere molto nervosa e disgustata da quello che sento durante i tanti talk show che si susseguono alla televisione italiana il cui argomento è la guerra in Ucraina. Uno dei personaggi stabilmente invitati in ogni discussione è Toni Capuozzo, nella sua veste di ex inviato di guerra. Ha abbandonato il suo abbigliamento casual di quando raccontava delle violenze in ex Yugoslavia e, in giacca, cravatta e gessato grigio, è ospite in ogni trasmissione di Nicola Porro, di Barbara Palombelli e di tutti quei servizi che parlano dell'invasione dell'Ucraina. Ci racconta che Zelensky deve arrendersi perché è un avventuriero che mette in pericolo il paese. È questo il ritornello di tanti, diventati pacifisti- filo- guerra- di- Putin.  In un'intervista a La Verità Capuozzo critica l'invasione dell'Ucraina ma, contemporaneamente incolpa l'Occidente, parla del battaglione neonazista Azov, della guerra dimenticata e durata otto anni nel Donbass. Parla della propaganda che lo fa dubitare di tutto e di tutti. Chissà se dubita anche dei 2500 morti di Mariupol, città martire,  dove i russi hanno bombardato edifici civili, un ospedale pediatrico e raso al suolo ogni cosa. Chissà se dubita anche della morte di quella donna sulla barella, divenuta simbolo dell'orrore, che gridava "uccidetemi" dopo aver saputo della morte del bimbo che aveva in pancia. Non hanno dovuto ucciderla, è morta per le gravi ferite riportate durante il bombardamento.  Infine ecco l'accusa a Zelkensky : «È chiaro che Putin non è uno stinco di stanco, ma la politica della stessa Ucraina è stata piuttosto avventuriera. Se so che il mio vicino ha un pitbull, non cerco di saltare la sua siepe... Quello che sta avvenendo è la cronaca di un disastro annunciato». In pochi si aspettavano veramente l'invasione, continua, «Un conto è se sbagliassimo noi; un altro è se sbaglia Zelensky. Non si mette a rischio il proprio popolo». Dimenticando che Zelensky non ha saltato nessuna siepe, è stato il pitbull russo a farlo per invadere un paese sovrano e ucciderne la popolazione.

Volodymyr Zelensky:
Volodymyr Zelensky


Dunque Capuozzo, come altri personaggi che fanno parte di quell'armata Brancaleone filo Putin, non ha peli sulla lingua né pietà nel cuore. Chi sono gli altri? Sere fa Massimo Giletti, nella sua trasmissione "Non è l'arena", aveva come ospite Luciana Castellina. E chi non la conosce? Fondatrice del Manifesto, comunista dura e pura, antisionista fin nel profondo della sua anima rossa. Ebbene la Castellina, durante l'intervista ha detto: "Dicono che Israele farà da intermediario tra Russia e Ucraina. Israele che occupa il Golan? (sua risatina sarcastica). Chi tratta la pace deve essere un paese "vergine"" ha tuonato la dura e pura. Capito? Paesi vergini? Me ne trovi uno, la Castellina! L'Italia che ha "occupato" l'Alto Adige Suedtirol? La Croazia e la Slovenia che occupano Istria e Dalmazia? La Francia con Corsica e Nizza? La Cina, l'amata Cina comunista, che occupa il Tibet? La Turchia che occupa parte del Kurdistan e fa strage di curdi, impedendo loro persino di parlare la propria lingua? E potrei andare avanti per ore nel cercare di trovare un paese vergine ma vorrei insegnare un po' di storia alla Castellina, Israele ha conquistato terre storicamente sue, come il Golan, a causa di guerre di aggressione contro il minuscolo stato ebraico per distruggerlo sul nascere e il piccolo e male armato Davide ha stravinto contro l'immenso Golia arabo armato fino ai denti. Più vergine di così, cara signora! Oltre alla Castellina, i filo putiniani italiani sono Massimo D'Alema, Pierluigi Bersani, persino Vittorio Feltri, Diego Fusaro il filosofo, Alessandro Di Battista ex grillino, Marco Rizzo e, naturalmente, il nostro Tony Capuozzo. I loro slogan sono "Si, Putin è cattivo ma Zelensky non è migliore e manda a morire il suo popolo". Naturalmente non posso non nominare l'antisemita di sempre, il pacifista Roger Waters il quale a una ragazza ucraina che gli chiedeva di prendere posizione per condannare l'invasione russa del suo paese, ha risposto: "Farò il possibile per contribuire alla fine di questa terribile guerra, farò tutto tranne che sventolare una bandiera per incoraggiare il massacro. Questo è ciò che vogliono i gangster, vogliono che sventoliamo bandiere." Questo sono i pacifisti: dei vigliacchi! Due parole sul battaglione neonazista Azlov con cui si riempiono la bocca i nemici dell'Ucraina senza sapere (beata ignoranza) che vi sono neonazisti nell'esercito tedesco, nell'esercito francese, in USA, in Russia, tra i loro adorati palestinesi che sventolano la bandiera con la svastica e aprono negozi con i cimeli di Hitler, in Ungheria, persino in Sudtirolo (Alto Adige).

Basta fare un giretto su Google per informarsi e capire che il battaglione Azov non è una rarità in Europa e in occidente ma una triste consuetudine. Il popolo ucraino si è scoperto eroico il 24 febbraio, ha dimostrato di essere un popolo forte, tenace, e di voler lottare per la propria libertà e per la propria sovranità. Lotta vicino al suo presidente che, appena eletto, aveva detto "L'Ucraina non vuole essere sottomessa alla Russia" e rivolto -all'impero russo- ha esclamato "Guardateci, tutto è possibile". Zelensky, da presidente eletto con il 73% dei voti, si è risvegliato eroe il 24 febbraio di quest'anno e con lui si è risvegliato il popolo ucraino che, con forza, coraggio e abnegazione, ha incominciato a lottare strenuamente dando filo da torcere all'esercito della grande Russia. Ad oggi Putin è riuscito a radere al suolo gran parte dell'est dell'Ucraina, ha bombardato senza pietà i civili, ha impedito la fuga attraverso i corridoi umanitari, sta deportando migliaia di ucraini verso la Russia ma il popolo non demorde e continua la lotta per la propria libertà. Inorridisco di fronte alle accuse e all'odio puro contro Zelensky di cui Capuozzo e gli altri putiniani si fanno portavoce "Zelensky porta il suo popolo alla morte". Sbagliato! È il popolo ucraino che preferisce morire, fino all'ultimo uomo , donna, bambino, pur di non finire schiavo di un novello impero degli zar con Putin capo assoluto del Cremlino. Se l'Ucraina dovesse perdere e l'orrore russo arrivasse a destituire Zelensky, e naturalmente a giustiziarlo per sostituirlo con un presidente fantoccio, il popolo ucraino smetterebbe di esistere. La dormiente Europa allora dovrebbe confrontarsi con uno zar paranoico che vuole conquistare il mondo. Per chi fosse interessato ad approfondire il ritratto di Tony Capuozzo ecco il link di un mio articolo del 2015 in cui parlavo della sua trasmissione "Terra" su Israele, un servizio vergognoso presentato come "privo di giudizi e di pregiudizi" quindi un vero e proprio imbroglio e una vergognosa menzogna.   

Vorrei concludere citando Guido Crosetto che, a differenza del comodo   qualunquismo di Capuozzo, ha fatto una stupenda proposta ai pacifisti di tutto il mondo: "Andate tutti a Kiev e circondate con le vostre auto la città per difenderla in modo pacifico. Abbiate questo coraggio, la Russia non oserebbe bombardarvi." Esattamente questo fecero, anni fa, gli israeliani, a migliaia si presero per mano e circondarono le mura di Gerusalemme, un enorme catena umana a difesa della capitale di Israele.  I pacifisti, capaci solo di blaterare e urlare pace,  pace, pace dalle loro comode case, pace contro un popolo invaso e martirizzato, non avranno mai il coraggio di fare niente di così nobile.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


takinut@gmail.com

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