domenica 28 novembre 2021
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Ricordiamo i profughi dimenticati (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Informazione Corretta Rassegna Stampa
15.11.2021 IC7 - Il commento di Donatella Masia: Ignoranza e antisemitismo
Dall'8 al 13 novembre 2021

Testata: Informazione Corretta
Data: 15 novembre 2021
Pagina: 1
Autore: Donatella Masia
Titolo: «IC7 - Il commento di Donatella Masia: Ignoranza e antisemitismo»
IC7 - Il commento di Donatella Masia
Dall'8 al 13 novembre 2021

Ignoranza e antisemitismo

Che oggi sia l’ignoranza il vero nemico da combattere mi pare evidente. Siamo in un’epoca in cui, non solo in Italia ma in buona parte del mondo occidentale ed anche, e specialmente, in quello anglosassone e negli Stati Uniti, imperano movimenti , partiti, aggregazioni che dell’ignoranza fanno il loro culto. Basti osservare cio’ che dicono e scrivono i c.d. No Vax e No Green Pass, saldamente attestati su tesi meramente ideologiche (contrarieta’ alle precauzioni e limitazioni anti Covid19 per un malinteso principio di liberta’, quando non votati ai piu’ variegati complottismi) in spregio ad ogni evidenza scientifica ed ai principi di logica e razionalita’. Basti osservare quel fenomeno apparentemente bizzarro, in realta’ pericolosissimo, denominato “cancel culture”, in virtu’ del quale si vuole, appunto, cancellare la storia e riscriverla emendata da figure che ne sono state i protagonisti sol perche’, riguardati con gli occhi dell’attualita’, costoro appaiono “razzisti, coloniisti, maschilisti” e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Col risultato demenziale dell’abbattimento di statue e simboli del passato.

No vax in piazza con la stella gialla: «Un paragone rivoltante» -  Ticinonline

Dunque, una cultura che, cancellando la storia, portera’ a cancellare l’umanita’ , frutto di quella storia negata. Basti por mente al mantra ispiratore di alcuni partiti politici, in Italia il Movimento 5 Stelle, che si e’ voluto presentare con la verginita’ della totale assenza di cultura e nozioni politiche, dunque scevro dai condizionamenti propri dei tradizionali partiti. Con i risultati fallimentari che abbiamo subito, non solo a livello di politica nazionale ma anche in sede locale, col regresso urbano, sociale, economico, di importanti citta’, tra cui Torino ove vivo, che conobbi tetra ed austera negli ultimi anni ‘70, e di cui vidi la graduale rinascita ed il balzo in avanti dopo le olimpiadi invernali del 2006; citta’ oggi ridotta , con l’amministrazione grillina (e non per le ripercussioni della pandemia) ad un agglomerato sporco, disordinato, dalla pessima viabilita’ (incredibile… non saperla organizzare avendo a disposizione un castrum romano!), povero e decadente. Ed ancora (temo che qui scatenero’ feroce dissenso…) , basti considerare le parole in liberta’ a sostegno dei temi ecologici, alla base anche dei consessi mondiali (verde, clima, etc.) : temi importantissimi per il futuro della terra e dell’umanita’, eppure lasciati agli slogan gretiani (la ragazzina viziata Greta Thunberg , abile costruzione di astuti adulti), anziche’ agli scienziati che soli possono offrire rimedi ai deficit attuali e soluzioni per il futuro. Come solito, tutto si basa su ideologie preconcette, anziche’ sulla seria analisi dei problemi, delle possibili soluzioni, sull’esame dei mezzi economici indispensabili ad affrontarle e sull’avvio delle opere. Ma vi e’ un altro aspetto dell’ignoranza che mi turba di piu’. Si tratta di quella invocata ogni qual volta si esamina un increscio episodio di antisemitismo, e lo si giustifica, e scusa, appunto con l’ignoranza.

Si giunge cosi’ a risultati aberranti, per cui nessuno e’ considerato responsabile di cio’ che fa, dice o scrive, perche’ ha agito…. per ignoranza. Numerosa e’ l’esemplificazione possibile, a cominciare dagli svarioni di politici nazionali e locali , o di cosiddetti intellettuali, che poi , invariabilmente, si scusano per le parole usate asserendo che “non intedevano, non volevano, sono stati fraintesi, etc.”. Ebbene, a tali scuse non si deve credere: chi opera nell’agone politico, o in ambito accademico o culturale , non puo’ permettersi di “ignorare” , dunque se prende iniziative antisemite, o dice o scrive espressioni e concetti antisemiti, agisce consapevolmente, e per un fine specifico: realizzare ed incrementare l’antisemitismo.

Feltrinelli e

Dunque e’ impensabile che l’editore Feltrinelli abbia di recente posto in commercio on line il noto trattato antisemita zarista, I Protocolli dei Savi Anziani di Sion, privo di qualsivoglia inquadramento storico e spiegazione adeguata, per mera “superficialita’”, ossia senza por mente al fatto che , cosi’ facendo, diffondeva un chiaro strumento antisemita. Non solo e’ impensabile perche’ si tratta dell’editore Feltrinelli, di chiara fama, ma perche’ le parole con cui il testo e’ presentato svelano l’intento, ossia quello di suggerire la veridicita’ del trattato , addirittura elogiato nella descrizione del libro, ove si legge che oramai non conta piu’ che i Protocolli siano veri o falsi, poiche’ essi, comunque, si sono rivelati “laicamente profetici. Dopo 120 anni molti di quei piani, allora solo ventilati, sembrano in gran parte realizzati: la storia conferma che gli appunti protocollati …. dimostrano che non si tratfava di pie fantasie”. Insomma, il piu’ bieco complottismo eletto a lezione di storia! Come si sono comportati i responsabili? Feltrinelli ha subito declinato ogni responsabilita’ affermando di avere operato unicamente quale canale di vendita, ossia distributore, ma che l’editore e’ Segno, e ad esso unicamente competeva la presentazione del libro. Edizioni Segno , a propria volta, ha chiesto scusa, affermando di essere incorso in una “svista” nella sinossi di presentazione, assicurando che avrebbe riparato segnalando che il testo e’ di “dubbia veridicita’”. Ma esso invece e’ un falso , come tale accertato da lungo tempo, creato con la data del 1864 dalla polizia zarista per far credere all’esistenza di un complotto della comunita’ ebraica internazionale, complice la massoneria, per impadronirsi del mondo economicamente e politicamente. Perche’ allora nelle scuse e asserita correzione viene definito come di “dubbia veridicita’’ ? Insomma, pur scusandosi, si persevera nel suggerimento malevolo, contro ogni evidenza storica. Tali condotte non sono frutto di “sviste”, sono deliberate. Ne e’ la riprova che, come e’ stato osservato, lo stesso editore pubblica un altro testo, L’ombra di Samuel (categoria “Sette e Massoneria”) , che propugna l’inattendibilita’ della tesi sulla falsita’ dei Protocolli. Orbene, che conclusioni trarre da questo episodio? Non certo che tali porcherie non debbano essere pubblicate, che’ la censura , specie sui libri , e’ sempre inaccettabile ed indice di totalitarismo. Esso pero’ dimostra che l’astuta e strisciante opera di comunicazione antisemita puo’ pienamente realizzarsi se si omettono i riferimenti storici e un adeguato controllo. Di fatto, nel caso, si e’ pienamente realizzata.

E’ contro questo potere della disinformazione che bisogna trovare un serio antidoto. Bisogna finirla di giustificare le falsita’ storiche come “divergenze di opinioni”, come spesso avviene a proposito dei negazionisti della shoa’ : che i Protocolli siano un falso e’ pacifico. Se oggi ancora qualcuno, come Edizioni Segno, sostiene il contrario, e’ certamente in mala fede , opera per conto di antisemiti , e bisogna obbligarlo a recedere. Ma non dopo azioni giudiziarie (lunghe, costose, incerte) , bensi’ attraverso l’opera di un organismo scientifico deputato al controllo, che abbia poteri impositivi e sanzionatori Un organismo che non esiste, ma che si dovrebbe concepire ed istituire. Esso servirebbe anche come efficace strumento di prevenzione delle distorsioni. Se per alcuni fatti la storia e’ ancora controversa (specie nel nostro mai pacificato paese) , ci sono per altro verso oggettivita’ granitiche, quale quella di cui stiamo parlando. Chissa’ se i nostri onorevoli che si definiscono amici di Israele (avete mai visto qualche risultato tangibile della loro amicizia?) vorranno studiare questa proposta , lavorare davvero per combattere l’antisemitismo in tutte le sue espressioni, e perseguire l’unica ideologia convincente: quella della Verita’.

Informazione Corretta
Donatella Masia, magistrato

takinut@gmail.com

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT