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Informazione Corretta Rassegna Stampa
13.09.2021 IC7 - Il commento di Donatella Masia: No vax, antisemiti, complottisti
Dal 6 all'11 settembre 2021

Testata: Informazione Corretta
Data: 13 settembre 2021
Pagina: 1
Autore: Donatella Masia
Titolo: «IC7 - Il commento di Donatella Masia: No vax, antisemiti, complottisti»
IC7 - Il commento di Donatella Masia
Dal 6 all'11 settembre 2021

No vax, antisemiti, complottisti

Alessandro Barbero: «No al Green pass all'università». Il professore firma  l'appello- Corriere.it
Alessandro Barbero

Un Paese che non investe nella formazione (oltre che in altri settori essenziali: sicurezza, sanita’, giustizia) e’ destinato a morire , e questo mi sembra il destino dell’Italia. Mi riferisco in particolare alla formazione di coloro che, in un modo o nell’altro, sono destinati ad essere “classe dirigente” del Paese.  Si tratta dei docenti (professori di vario genere, universitari e non) che impartiscono lezioni dalle cattedre;  dei c.d. “opinion makers” che, forti delle loro specializzazioni professionali,  svolgono un ruolo di diffusione delle conoscenze e di orientamento della pubblica opinione;  dei pubblici amministratori  locali e dei politici  in genere, che si esprimono sulle piu’ varie questioni;  nonche’ dei magistrati chiamati  talora ad applicare norme che richiedono particolari specificita’ culturali. Ebbene, come spiegare che spesso costoro, rivestendo  tali elevati ruoli, si esprimono  con affermazioni, accostamenti,  interpretazioni  certamente antisemiti  o antiisraeliani ?  Si tratta di  inadeguata formazione, o piuttosto di pregiudizio ideologico?  Ricordo alcuni casi emblematici.

Per primo, quello del prof. Alessandro Barbero, fama di ottimo e piacevole divulgatore storico, che, come altri  hanno evidenziato  anche su queste pagine (la bravissima  Deborah  Fait),  da tempo diffonde disinformazione sulla storia di Israele, praticamente negandone le origini.  Nonostante  cio’ e le osservazioni rivoltegli, non mi risulta che abbia fatto ammenda modificando gli  svarioni  storici divulgati ne’ che la sua amministrazione abbia approfondito  con lui la questione. E’ dunque verosimile che continuera’ consapevolmente, dalla sua cattedra di storico, ad elargire nozioni  antistoriche e fuorvianti sul tema.

Torino,
Manuela Bonafortuna

Altro esempio di questi giorni: la condotta della professoressa Manuela Bonafortuna, certamente meno nota di Barbero, insegnante (come ce ne sono tanti,  ed insegnano ai nostri figli e nipoti ….) di scuola superiore pubblica ed ora candidata alle prossime elezioni amministrative per il comune di San Mauro Torinese,  in una lista civica che appoggia il centro destra. Costei, in un comizio elettorale di stampo “no vax”, ha testualmente detto :”Siamo come Anna Frank nascosti in soffitta. Come topi, in attesa che vengano a stanarci.  Ci riconosciamo tra di noi. Aspettiamo  che qualcuno ci venga a stanare. Vi staneremo, ha detto Figliuolo. Ma vai a cagare, Figliuolo!”. Sorvolando  sulla scurrilita’ espressa da chi e’ educatore dei nostri figli e nipoti, rimarco che le reazioni , a quanto  pare ,  sono  state non tutte di critica e, quando di critica, molto blande; infatti il capogruppo di lista avrebbe preso le distanze dalla candidata ma senza pensare al suo allontanamento. 

E’ curioso, ma perfettamente logico,  che questi  “no vax” o  “no green pass” si dimostrino spesso anche antisemiti :  la contrarieta’ al vaccino (che e’ del tutto legittima  se si fonda su cautele o perplessita’ di natura clinica)  spesso si nutre di teorie complottiste,  che fanno riferimento alla volonta’ di dominio sul mondo e sui  popoli da parte di poche oligarchie (tra cui ovviamente i potentissimi ebrei dell’alta finanza) ;  dunque il vaccino non sarebbe tale, ma sarebbe invece uno strumento di controllo delle persone per la realizzazione di un progetto eugenetico perpetrato dai grandi gruppi industriali, i quali sono nelle mani degli ebrei e di Israele.   Lo stesso prof. Barbero , del resto,   dopo avere negato la storia antica di Israele, si e’ dichiarato contrario al “green pass” , ritenuto discriminatorio (ma non alla obbligatorieta’ del vaccino, singolare posizione). Invece la  prof.ssa  Bonafortuna, sua piu’ modesta collega,  utilizza  impropriamente Anna Frank per paragoni incongrui ed offensivi,  nell’ottica dell’equiparazione tra la c.d. “dittatura  sanitaria” ed i nazisti. 

Del resto, non e’ la prima volta che la figura di Anna Frank viene manipolata con i piu’ grotteschi accostamenti.  Si pensi al sindaco di Milano Beppe Sala, che alcuni mesi fa la ha paragonata a Greta Thunberg, quella viziata  ragazzina  svedese accuratamente  “costruita” da furbissimi adulti  quale paladina della tutela ambientale, la cui vita agiata e coccolata  non ha nulla a che fare con quella della povera fanciulla ebrea.  Per non parlare delle aggressioni da stadio,  ove la figura di Anna Frank e’ usata per dileggio verso la squadra avversaria (anno 2017, stadio Olimpico di Roma, quando la tifoseria laziale mise la sua  effige sulle maglie della Roma). In tale  caso, pero’, autori del gesto antisemita erano  cialtroni appartenenti a tifoserie calcistiche … soggetti il cui livello culturale non parrebbe paragonabile a quello dei professori, piu’ o meno noti, o di chi riveste un ruolo pubblico.  Ed infatti si giustificarono parlando di gesto goliardico, probabilmente ignorando tutto del concetto di goliardia.

Assolutamente seria invece, e’ stata la dichiarazione antisemita di Francesca Benevento, gia’ esponente del M5S poi migrata al centro destra e candidata per il consiglio comunale di Roma nella lista dell’aspirante sindaco Enrico Michetti. La Benevento, irriducibile “no vax”,  negazionista del Covid e complottista, ha detto del ministro Speranza che e’ un “ebreo askenazita formato dalla McKinsey, che riceve ordini dalla elite finanziaria ebraica, quella che ha creato la dittatura sanitaria in Israele, e ora vuole fare lo stesso qui”.   Anche in questo caso, nonostante la presa di distanza di Michetti, la candidata e’ sempre in lista e non ha fatto alcun passo indietro, insistendo nel suo delirio complottista ed antisemita.  L’elenco potrebbe proseguire a lungo:  si vedano le posizioni antiisraeliane e filopalestiniste , oltre che negazioniste e anti “green pass” , del docente e giurista Ugo Mattei, anch’egli candidato per le elezioni amministrative  di Torino:  costui ammanta di diritto internazionale  le sue convinzioni circa Israele “stato di apartheid”, lodando di conseguenza il movimento BDS. Insegna Diritto Civile nella universita’ di Torino e pare sia in terza posizione per la poltrona di sindaco; ovviamente … non poteva mancare, e’ anche un No Tav,  consigliere legale di quel movimento:  insomma, un sovversivo in cattedra. 

Chi è Monica Amore, la consigliera M5S di Torino del post antisemita |  QuiFinanza
Monica Amore

Infine, torna in auge in questi giorni  quale molesta “no vax” complottista  la consigliera comunale del M5S di Torino Monica Amore, che avrebbe preso ad infastidire un medico, figlio di una sua conoscente ricoverata in ospedale per Covid, per indurlo a portare via la donna da li’, ove le terapie sarebbero dannose e servirebbero soltanto gli interessi di grandi gruppi economici.  Vale la pena ricordare con quali modalita’ la Amore espresse mesi fa il suo antisemitismo , perche’ coinvolge il ruolo della magistratura sul tema.  Ebbene, la consigliera sostenne che gli ebrei -malvagi- controllano l’informazione e dominano il mondo. Per rendere il concetto chiaro pubblico’ sulla sua pagina Facebook  (o condivise quanto ricevuto, come poi preciso’)  una immagine  con l’elenco  delle testate del gruppo GEDI (tra cui Stampa, Repubblica, Secolo  XIX, ed altre) con due fumetti disegnati accanto. Nel primo  era raffigurato un uomo dalla lunga barba, la kippah, una stella di David cucita sulla schiena, ed  un coltello appuntito in mano  seminascosto.  Nel secondo era raffigurato un uomo con le tipiche  caratteristiche della propaganda antisemita (lunga barba scura, grosso naso adunco)  che si sfrega le mani con un ghigno sul volto. Il commento della Amore era “interessante”.  Orbene:  dopo una querela della Comunita’ ebraica di Torino , la Procura la indago’ per diffamazione aggravata dall’odio razziale. Interrogata, la Amore biascico’  scuse inattendibili e cerco’ di far credere di non essersi resa conto dell’enormita’ del gesto.  Fini’ tutto a “tarallucci e vino”:  la poca grinta profusa dalla Procura , unitamente alla remissivita’ della Comunita’,  fecero  si’ che, dopo un comunicato di scuse, la querela venisse ritirata e cosi’ il caso si chiuse.  Mi colpirono due aspetti: 1) la assenza del gruppo GEDI dalla tenzone (solo la Comunita’ querelo’); 2) la imputazione elevata, ossia un reato procedibile esclusivamente a querela di parte (diffamazione aggravata ex art. 604 ter del codice penale, ossia l’odio razziale).   Eppure, si sarebbe  ben potuto ipotizzare il reato di propaganda  di idee fondate sull’odio razziale (art. 604 bis del codice penale),  procedibile di ufficio, per cui l’azione penale si sarebbe potuta iniziare e proseguire pur in assenza di querela.  Combattendo fino in Cassazione per affermare che quella propaganda costituiva pericolo concreto di attuazione dell’odio (come vuole la assai restrittiva nostra giurisprudenza di legittimita’).  Il discorso qui si intreccia con la impreparazione dei magistrati  (salvo eccezioni) sul tema dell’antisemitismo e sulla conseguente loro incapacita’ di coglierne le manifestazioni, applicando ad esse le leggi esistenti.  

Se pero’ penso al procuratore  di Catanzaro Nicola  Gratteri, ed alla prefazione che fece ad un libro scritto da un altro magistrato (e da un medico) di chiaro stampo negazionista del Covid ed antisemita (“La Strage di stato”), in cui si  attribuisce agli ebrei il dominio sul mondo attraverso gruppi economici e finanziari, non posso pensare  ad impreparazione, ma a puro pregiudizio ideologico. Ossia, chiaro antisemitismo.  Torno dunque al quesito iniziale : inadeguatezza formativa o  ideologia antisemita?  Mi e’ difficile credere  a  lacune formative nel caso di illustri e meno illustri docenti.  Cosi’ come nel caso dei magistrati,  cui incombe  l’obbligo di acculturarsi sulle materie attinenti le loro decisioni.  Quanto all’ignoranza abissale che regna oggigiorno   nella classe politica ed anche presso molti opinion makers ,  da cui i numerosi svarioni che le cronache ci offrono,  mi pare non possa certo giustificare  le dichiarazioni antisemite che ho ricordato.  E allora, la conclusione e’ una sola:  i comportamenti antisemiti non sono casuali od occasionali, hanno invece  ben precise origine e finalita’  (la volonta’ di colpire gli ebrei ed Israele, stato degli ebrei),  e non possono essere confusi con impreparazione o superficialita’.  E’ pero’ anche vero che, finche’ l’Antisemitismo non sara’  oggetto di specifico studio e non sara’ insegnato nelle scuole ,  sara’ semplice giustificare le sue manifestazioni con gli argomenti fumosi della consigliera Amore. A cui, purtroppo, i magistrati torinesi hanno creduto.

Informazione Corretta
Donatella Masia, magistrato

takinut@gmail.com

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