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Informazione Corretta Rassegna Stampa
17.06.2021 I bambini di Gaza e le opinioni di Piero Fassino
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 17 giugno 2021
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «I bambini di Gaza e le opinioni di Piero Fassino»
I bambini di Gaza e le opinioni di Piero Fassino
Commento di Deborah Fait

A destra: l'arruolamento di bambini da parte di terroristi di Hamas a Gaza

Avrei un paio di cose da scrivere, tutte insieme perché, per stare al passo con le notizie che riguardano Israele, dove non ci si annoia mai,  bisognerebbe scrivere tre o quattro articoli al giorno. Per prima cosa vorrei rivolgermi a Save the Children, organizzazione che dovrebbe difendere i bambini di tutto il mondo ma che ne dimentica sempre qualcuno, e, guarda un po' che strano,  sempre gli stessi. Mi riferisco ai bambini di Gaza che STC non nomina mai, non dice che sono sistematicamente usati come scudi umani da Hamas perché le loro morti fanno comodo ai terroristi che le usano per incolpare Israele. Nessun movimento che si autodefinisca pacifista ne parla, evidentemente i bambini non sono tutti uguali. Quando muoiono quelli israeliani media e politica se ne lavano le mani dopo averli cinicamente e crudelmente disumanizzati chiamandoli "coloni". Quando muoiono i bambini palestinesi con il benestare delle loro famiglie, soggette a Hamas, se ne fanno dei martiri uccisi dai perfidi giudei anche se, quasi sempre, vengono ammazzati da Hamas che porta le batterie di missili vicino alle case, alle scuole, agli ospedali e ai missili che, lanciati verso Israele, spesso ricadono su Gaza. E' doverosa una precisazione, i piccoli israeliani sono definiti "coloni" anche se hanno solo pochi mesi o pochi anni, i palestinesi restano "bambini" fino a 20 anni. Sono le stranezze dei media italiani. In ogni caso le denunce di Israele sugli abusi dei giovani e giovanissimi palestinesi da parte di Hamas ( e di Fatah ) non hanno mai sortito effetto alcuno. Sono tutti sordi, muti e analfabeti,  Il silenzio impera perché è vietata ogni tipo di critica alla leadership palestinese e ai suoi orrori. Attualmente, come ogni anno in vista dell'estate, ha inizio l'arruolamento dei bambini nei campi di Hamas e Jihad islamica palestinese dove imparano, sia in teoria che in pratica (scatenandosi contro fantocci con la Stella di David disegnata sul petto), come si diventa terroristi. In proposito circolano diverse immagini fresche fresche sul web ma pare che nessuno le veda, che a nessuno facciano impressione, che nessuno si indigni per questo vero e proprio abuso di bambini innocenti.  Dov'è Save The Children? I piccoli palestinesi, destinati dalla nascita a dare la morte in cambio della loro umanità, non devono essere protetti? Hamas non deve essere criticato, denunciato, condannato per questi barbari abusi sull'infanzia? No, eh? I terroristi fanno paura, meglio condannare Israele che a volte nemmeno protesta perché ha altro da fare, tipo difendere la vita dei propri bambini dalla furia omicida palestinese. Questo indecente silenzio non solo indigna ma fa paura perché significa che il Male, l'ipocrisia e il politicamente corretto sono strettamente uniti, sono una cosa sola. Dove sono le varie Murgia, che accusa tutti i bianchi di essere razzisti, le Rula Jebreal,  che non perde occasione per demonizzare Israele, le Laura Boldrini in ginocchio per John Floyd? Sono distratte quando si tratta di palestinesi e della crudeltà e cinismo delle loro classi dirigenti nei confronti della loro stessa gente. A proposito di politicamente corretto eccoci a Piero Fassino, si proprio quello che ha da poco ricevuto "l'ambasciatrice di Palestina",  che, come presidente della Commissione Esteri della Camera ha dichiarato "E' giusto criticare Netanyahu, la sinistra non abbandonerà i palestinesi". Bene, non pago di queste dichiarazioni di per sé ben poco diplomatiche e palesemente dalla parte di chi ha nello statuto l'obiettivo di distruggere Israele (Fatah non ha mai cancellato quel comma), Fassino ha appena scritto un orrendo articolo che ha come argomento il cambio di governo israeliano e, naturalmente, l'odiato Netanyahu. https://www.pierofassino.it/060621SAE.html

Piero Fassino (SOC):
Piero Fassino, PD

Presidente della Commissione Esteri della Camera
Secondo il presidente della comm. esteri Israele e Hamas sono sullo stesso piano, Netanyahu viene descritto come chi ha lacerato la società israeliana "incattivita,  dalla  protervia, dalla spregiudicatezza, dall'intolleranza della politica di Netanyahu". A questo punto vorrei dirgli che se l'Italia avesse, anche se per un solo mandato, un Benjamin Netanyahu come premier sarebbe un paese diverso e rispettato, ricco e sano, invece di essere deriso da tutta Europa per le mezzecalzette che, prima di Draghi, sono state per anni alla guida, pessima, dell'Italia. Bibi spregiudicato? Certo, in un paese minacciato perennemente da quelli che Fassino considera suoi amici, i palestinesi, la spregiudicatezza è doverosa. Con i mazzi di rose contro i missili non si ottiene molto, signor Fassino. Gli scontri tra arabi ed ebrei, nelle città miste di Israele, sono stati iniziati dagli arabi, mettiamo i puntini sulle i, perbacco! Gli ebrei hanno reagito come è umano e giusto perché quando si è stufi di subire abusi è normale ribellarsi. Fassino è così disinformato da non capire che l'ultima guerra di Hamas, con 4300 missili lanciati in 11 giorni, è stata fatta prendendo come scusa gli sfratti di Scheikh Jarra, quartiere di Gerusalemme. Naturale, in tutto il mondo quando famiglie morose vengono sfrattate la reazione è una guerra, vero?  L'antipatia per Netanyahu è così forte da non poter ammettere ciò che è palese al mondo intero: il Patto di Abramo è stato voluto e ottenuto da Netanyahu e Donald Trump che, insieme, hanno cambiato la storia del Medio Oriente. Che sia invidia rifiutarsi di scriverlo? Che sia impossibile ammettere che due leader di destra, i due più odiati tra l'altro, sono arrivati dove la sinistra mondiale, con i suoi leccamenti al mondo arabo sciita e terrorista, non è mai stata capace. Ripresa di rapporti con Abu Mazen? Fassino dimentica che l'amico suo impedisce ai palestinesi di votare, che è al potere, abusivamente,  dal 2005, che è un dittatore, un tempo feroce, ( è stato il mandante e il finanziatore della strage di Monaco, 1972), oggi decrepito e odiato anche dai suoi ma deciso a non fare mai la pace con Israele. Fassino auspica anche finanziamenti per ricostruire Gaza. Non sa che ogni dollaro, ogni euro che arriva nelle mani di Hamas viene usato per comprare armi e costruire sottoterra un'intera città di guerra dove conservano al fresco enormi depositi di ogni tipo di armamenti. Vorrei consigliare sommessamente a Piero Fassino, che è libero naturalmente di pensarla come vuole,  di informarsi meglio prima di scrivere articoli che non rispecchiano la realtà, che avallano cent'anni di bugie, e firmarli addirittura come Presidente della Commissione Esteri della Camera. Un'ultima cosa riguardo al governo di Israele appena insediato: mercoledì sera, 15 giugno, è stata permessa la marcia delle bandiere, interrotta un mese fa dai missili palestinesi su Gerusalemme. Si temeva accadesse qualcosa di grave, scontri tra arabi ed ebrei, cosa che avrebbe fatto cadere immediatamente il governo Bennett. Fortunatamente non è accaduto nulla se non un paio di contusi da sassate palestinesi. In contemporanea con la Marcia delle Bandiere,  da Gaza hanno incominciato a lanciare palloni incendiari che hanno appiccato più di 20 grandi incendi di campi, prati, boschi (WWF, Greenpeace???). Mi pareva fosse in atto il cessate il fuoco…ma si sa che per loro la parola data non ha nessun senso. Bennett, in campagna elettorale, aveva detto "I palloni incendiari saranno considerati alla stregua dei missili e la nostra risposta sarà istantanea". Così ha fatto. Alle 11 di sera, quando la Festa delle bandiere era conclusa con balli e canti davanti al Kotel, si sono alzati gli aerei da guerra e sono andati a bombardare alcuni siti precisi di Gaza, di cui Bennett e Gantz avevano la mappa. E' un buon segno e fa sperare che lo strappo provocato dalla fine politica (per il momento…"ritorneremo" ha detto) di Bibi non sia così grande. La speranza è l'ultima a morire e l'ottimismo è d'obbligo, non siamo israeliani per niente!

Immagine correlata
Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


takinut@gmail.com

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