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Informazione Corretta Rassegna Stampa
06.06.2021 I servizi di sicurezza israeliani: il pericolo è la violenza politica
Analisi di Giovanni Quer

Testata: Informazione Corretta
Data: 06 giugno 2021
Pagina: 1
Autore: Giovanni Quer
Titolo: «I servizi di sicurezza israeliani: il pericolo è la violenza politica»
I servizi di sicurezza israeliani: il pericolo è la violenza politica
Analisi di Giovanni Quer

PM taps Nadav Argaman as new head of Shin Bet | The Times of Israel
Nadav Argaman

Nadav Argaman capo dei Servizi di Sicurezza Generali (in ebraico Shabak) ha pubblicato una dichiarazione sulla situazione di estremo pericolo sociale. Il discorso politico in particolare nelle reti sociali si connota per un linguaggio sempre più violento, mentre gli scontri tra i politici possono esser interpretati come incitamento alla violenza. Pur difendendo il diritto alla libertà di espressione, che in Israele è estremamente salvaguardato, Argaman mette in guardia da una probabile degenerazione della situazione.

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I servizi di sicurezza non pubblicano molte dichiarazioni, ma questa volta vi è una chiamata diretta ai politici di calmare gli animi, in particolare di fronte alle manifestazioni e alle esternazioni di rabbia dell’elettorato di Yemina, che si oppone alla decisione del leader Naftali Bennett di andare al governo. La parola “smolani” (sinistrorso) è sempre più associata a “boged” (traditore), e anche Ayelet Shaked, poco propensa a questa coalizione, ha subito minacce. L’incitamento alla violenza politica e settaria è in particolar modo presente nelle reti sociali, e nella nuova piattaforma Tik Tok in misura sproporzionata. 

I Servizi di Sicurezza Generali avevano nel 1994 avvisato di nicchie di fanatismo e incitamento alla violenza che non sono state prese in considerazione. Nel 1995, Netanyahu era stato personalmente avvisato del linguaggio violento usato dall’estrema destra contro il governo e gli era stato chiesto di intervenire per quietare gli spiriti dei più zeloti. La gravità della dichiarazione fa pensare che la situazione non sia tanto diversa da allora, e la chiamata diretta ai politici di calmare gli animi vuole proprio evitare una tragedia. Lapid ha dimostrato che si può esser un leader proprio mettendo da parte l’ego ed è arrivato a creare una coalizione di governo con forze anche opposte. Saranno disposte anche altre persone e Netanyahu per primo, ad agire per il bene pubblico, che in questo caso è la stabilità sociale?


Giovanni Quer (1983), ricercatore presso il Centro Kantor per lo studio dell'Ebraismo Europeo Contemporaneo e dell'antisemitismo, Università di Tel Aviv.

takinut@gmail.com

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