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Informazione Corretta Rassegna Stampa
10.01.2021 Donald Trump non politicamente corretto
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 10 gennaio 2021
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Donald Trump non politicamente corretto»
Donald Trump non politicamente corretto
Commento di Deborah Fait

A destra: Donald Trump

Bisogna stare attenti come si parla di questi tempi. E' sufficiente non insultare Trump, dire che forse, chissà, i facinorosi entrati al Congresso non erano fan del presidente ma, forse chissà, gentaglia pagata dai suoi tanti e potenti nemici. Ricordiamoci dei Black Bloc europei che mettono a ferro e fuoco le città italiane durante manifestazioni pacifiche. A Washington è accaduta la stessa cosa, una manifestazione pacifica trasformata in guerriglia da soggetti carnevaleschi con tanto di corna di bufalo sulla testa.  Basta scrivere sui social che, forse, Trump aveva fatto anche tante cose eccellenti… per passare per fascista, nazista e sentirsi ricoprire di improperi. A me è successo di tutto sul web, chi mi ha bloccata, chi mi ha insultata dandomi della nazista, chi mi ha scritto che non son degna, mio figlio non mi riconosce più, gli amici mi voltano le spalle, altri, gli amici veri, mi trattano col solito affetto però misto a pietà, come a dire …poveretta, è fatta così, pazienza, le vogliamo bene lo stesso… Mi è ritornata in mente la sberlona che mi ero presa tanti anni fa da una mia carissima amica solo per aver detto che Berlusconi non mi dispiaceva. Le cose vanno così, se hai un pensiero personale, se non ti aggreghi al sentire comune, se non obbedisci al pensiero unico sei finito. Non voglio commentare gli accadimenti del 6 gennaio, è troppo presto per conoscere cosa c'era sotto, chi ha mandato le orde vestite con corna e pelli di animale al Congresso, chi li ha fatti entrare in un luogo così sacro che persino ai turisti è difficile accedere. Troppo presto, spero che un giorno verrà fuori la verità anche sulle immagini di neonazisti in t shirt con 2 gradi sotto zero, le cui magliette a maniche corte portavano scritto "6 milioni non abbastanza". Nessuno conosce i retroscena, si sa che Trump aveva chiamato i suoi fan a manifestare contro i brogli (quasi certi anche se non dimostrabili per ora) ma non li aveva certo invitati ad assaltare il Campidoglio. Quella è stata una decisione oscena presa da alcuni facinorosi, si sussurra fossero Black Lives Matter e Antifa noti per la loro violenza e per il loro odio antisemita. Sorvoliamo quella orrenda giornata che ha segnato la triste fine della presidenza Trump anche se sono certa che avremo altre sorprese dal presidente, a mio parere, migliore che gli USA abbiano avuto dal dopo guerra ad oggi. Megalomane, si. Dall'aspetto strano, si. Anticonvenzionale, si. Ribelle, si. Non politicamente corretto, si. Un presidente che però ha salvato mezzo mondo e che è stato criminalizzato, demonizzato, deriso nel momento stesso in cui ha giurato fedeltà agli Stati Uniti d'America quattro anni fa. La mia rabbia personale è che Trump è stato accusato di ogni infamia prima ancora che facesse qualcosa mentre Obama, prima ancora di sedersi nella stanza ovale e di distruggere mezzo mondo, l'economia americana e di mettere Israele all'angolo,  si beccò il premio Nobel. Dunque, lasciando stare gli ultimi tragici avvenimenti, desidero spiegare perché ammiro Donald Trump, senza essere fascista, senza essere nazista, senza essere una povera mentecatta come tanti vogliono dipingermi.

Per farlo nel migliore dei modi farò copia incolla di alcuni punti di un pezzo scritto da Stefano Magni, giornalista e saggista:   "…Posso dire apertamente che Trump è stato un ottimo presidente, meglio delle mie migliori aspettative. Per questi motivi:
1. ha tagliato le tasse e deregolamentato, dando il via al più grande periodo di crescita economica dai tempi di Reagan
2. ha riconosciuto finalmente la realtà del Medio Oriente e ha riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele
3. ha mediato con successo accordi di pace nel Medio Oriente, che ora coinvolgono Israele, Emirati, Bahrein, Sudan, Marocco, dimostrando che era possibile "l'impossibile"
4. ha mediato con successo il primo accordo di pace fra Kosovo e Serbia
5. ha riconosciuto l'inutilità e il danno di un'agenzia come l'Unesco
6. ha ritirato i fondi da un'altra agenzia inutile, dannosa e pure pericolosa quale è l'Oms
7. ha ritirato gli Usa dagli accordi di Parigi, il peggior veicolo della decrescita
8. in compenso negli Usa le emissioni di CO2 sono calate ed è stata raggiunta l'indipendenza energetica, un sogno fino agli anni di Obama
9. ha sostenuto politicamente i veri alleati europei degli Usa, cioè il Regno Unito e la Polonia
10. è stato praticamente l'unico (assieme a Johnson) a difendere Hong Kong dalle mire di Pechino
11. è stato anche praticamente l'unico a difendere i democratici in Venezuela dalla repressione di Maduro
12. ha perorato la causa della libertà di religione nel mondo, più dei suoi predecessori (sicuramente più di Obama)
14. ha fatto quanto era in suo potere per difendere le libertà civili ed economiche anche in tempo di pandemia
15. ha sfidato apertamente tutti i cliché del politically correct (compresa la difesa di statue e monumenti del passato americano) che attualmente sono la sfida più insidiosa alla libertà di espressione."

A questi punti incontestabili io aggiungerei un sedicesimo: Ha dato una calmata alla Corea del nord che minacciava il mondo. E' andato al confine tra le due Coree, ha stretto la mano a Kim Jong-un e da quel momento il presidente coreano non si è più fatto sentire e i suoi missili sono altrettanto silenziosi.  Cosa gli avrà detto Trump? Non si sa ma ha funzionato. Gli accordi di Abramo sono stati la ciliegina di una grande presidenza, un successo impensabile fino a pochi mesi fa che si spera i suoi successori, Joe Biden e Kamala Harris,  non gettino alle ortiche. Ecco perché io non sarò mai una gregaria di chi vorrebbe saltare a piè pari sul cadavere virtuale di Donald Trump, ecco perché mi tengo le mie idee terribilmente not polically correct a costo di essere insultata con le peggiori offese per un'ebrea. La mia rabbia è che adesso una mezza calzetta come Biden e un'arrivista filopalestinese come Kamala Harris passeranno da salvatori delle patria.

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Deborah Fait 
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"


takinut@gmail.com

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