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Informazione Corretta Rassegna Stampa
08.04.2012 Tunisia: due giovani condannati a pesanti pene per blasfemia
Commento di Astrit Sukni

Testata: Informazione Corretta
Data: 08 aprile 2012
Pagina: 1
Autore: Astrit Sukni
Titolo: «Tunisia: due giovani condannati a pesanti pene per blasfemia»
Tunisia: due giovani condannati a pesanti pene per blasfemia
Commento di Astrit Sukni
 
Astrit Sukni
 a destra: Ghazi Beji e Jaber Mejri

Il 28 marzo, un tribunale tunisino ha condannato per blasfemia Ghazi Beji e Jaber Mejri a sette anni e mezzo di carcere e con una multa di 1200 dinari tunisini (~ € 600) per attacco all'ordine pubblico e alla moralità.

Mejri, un insegnante di lingua inglese, è attualmente in custodia cautelare a seguito della condanna e Beji, un ragazzo di 27 anni, ingegnere di biotecnologie alimentari è stato condannato in contumacia perché fuggito in Grecia per chiedere asilo e protezione presso le organizzioni sui diritti umani.

I due giovani sono stati condannati perché hanno caricato su internet due manoscritti dove si criticava l'Islam. Beji ha scritto un libro intitolato Wahm al Islam (l'illusione dell'Islam), mentre Mejri ha intitolato il suo libro "Terra oscura". Entrambi i libri contengono caricature sulla figura del Profeta Maometto, che sono considerate blasfeme e offensive per la maggioranza dei musulmani.

In un'intervista a Tunisia Live, Beji che si definisce ateo, ha così commentato la questione: "Ho scritto il mio libro per esprimere la mia opinione circa l'Islam e per svelare come Maometto ha sposato Aicha quando aveva 6 anni e altre verità. Dopo la Rivoluzione, nel marzo 2011, mi sono detto: Tunisia è un paese libero e democratico ora, e avrei dovuto provare a pubblicare il mio libro. Ho contattato alcuni editori di libri in Mahdia, ma tutti rifiutarono di pubblicarlo. Così ho deciso di caricarlo su 4shared.com".

Il libro "Terra Oscura" di Mejri divenne molto controverso in Mahdia - città dove risiedono i due giovani - per come l'autore aveva osato immaginare un tunisino salafita come una scimmia, la caricatura ha scatenato l'ira della comunità salafita la quale ha minacciato di versare acido in faccia a Mejri. Mejri avrebbe espresso simpatia anche nei confronti di Israele e del premier israeliano Netanyahu (sic!).
Mejri è stato messo in custodia dalle autorità per proteggerlo dalla comunità salafita. La tecnica che essi hanno usato è stata ingannevole poiché subito dopo è stato arrestato e processato.

Il rappresentante di Human Rights Watch in Tunisia, Emna Galeli, ha detto che l'organizzazione ha condannato la sentenza e lo ha considerato "un attacco alla libertà di espressione e libertà di credo." Ha espresso altresì preoccupazione per come la religione viene utilizzata per imporre un nuovo tipo di censura.

In Tunisia, l'Islam è tornato ad essere una linea rossa su una popolazione di maggioranza musulmana, dove la censura sta assumendo toni religiosi.

Hanno osato criticare l'islam. La notizia è da due giorni che circola ma i blogger italiani e media non ne hanno parlato.


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