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I musulmani sono infelici nei paesi in cui vivono, in uno solo sono felici, quale? (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


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Informazione Corretta Rassegna Stampa
21.10.2010 Cari amici rassegnamoci, siamo un corpo estraneo corrosivo. Lo dice un arcivescovo e bisogna credergli
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 21 ottobre 2010
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Cari amici rassegnamoci, siamo un corpo estraneo corrosivo. Lo dice un arcivescovo e bisogna credergli»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Cari amici rassegnamoci, siamo un corpo estraneo corrosivo. Lo dice un
arcivescovo e bisogna credergli


Arcivescovo Edmond Y. Farhat

 Ci sono delle parole che portano in sé il loro destino, ben al di là
del significato letterale. Propagandare la "democrazia sostanziale"
contro quella formale, significa appoggiare una dittatura comunista;
chiedere un "socialismo nazionale" implica una simpatia per il
nazismo; volere la "rivoluzione permanente" è segno di trotzkismo. Un
cristiano che vuol ritornare alla Scrittura è probabilmente un
riformato, uno che cita la Tradizione con la maiuscola un cattolico,
probabilmente di destra. E se qualcuno dice che gli ebrei sono un
"corpo estraneo" nel popolo, chi vi viene in mente? Hitler,
naturalmente, il Mussolini dell'ultimo decennio esplicitamente
razzista, di recente Ahamdinedjad.

Bene, leggete ora questa cronaca della "Stampa", sempre dal solito
sinodo dei vescovi cattolici del Medio Oriente(http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=997&ID_sezione=396&sezione=):
Medio oriente, “non assimilato”.>> Ecco la terminologia nazista che
spunta fuori.  Vi sembra un caso? Una sfortunata coincidenza?
Continuate con me la lettura: "La situazione del Medio Oriente oggi è
come un organo vivente che ha subito un trapianto che non riesce ad
assimilare e che non ha avuto specialisti che lo curassero. Come
ultima risorsa l'Oriente arabo musulmano ha guardato alla Chiesa
credendo, come dentro di sé pensa, che sia capace di ottenergli
giustizia. Non è stato così. È deluso, ha paura. La sua fiducia si è
trasformata in frustrazione. È caduto in una crisi profonda. Il corpo
estraneo, non assimilato, lo corrode e gli impedisce di occuparsi del
suo stato generale e del suo sviluppo”. Il corpo non è solo estraneo,
dunque, ma "corrode" e naturalmente "non è assimilato". Ah, i perfidi
giudei, che non vogliono assimilarsi! Che corrodono! Povero Medio
Oriente corroso da questi estranei non assimilati! Del resto lo diceva
anche il Mein Kampf (Parte II, capitolo 5) che gli ebrei corrodono le
nazioni (l'imbianchino parlava del comunismo, ma il sionismo, lo
sappiamo non è dammeno). Che peccato che non ci sia l'Inquisizione in
Medio Oriente! E' questa, no, il rogo degli ebrei praticato
dell'Inquisizione e poi imitato da Hitler, che sarebbe una perfetta
"ultima risorsa"! Non corroderebbero più, non sarebbero più estranei...

Ma purtroppo no... "Il Medio Oriente musulmano, dice Farhat, nella sua
schiacciante maggioranza è in crisi. “Non può farsi giustizia. Non
trova alleati né sul piano umano né sul piano politico, meno ancora
sul piano scientifico. È frustrato. Si rivolta. La sua frustrazione ha
avuto come effetto le rivoluzioni, il radicalismo, le guerre, il
terrore e l'appello (da'wat) al ritorno agli insegnamenti radicali
(salafiyyah)." Fa bene dunque il Sinodo a dire che l'"integralismo"
(cioè in buon italiano il terrorismo) è colpa dell'occupazione (cioè
di Israele). Ma non sono colpa degli ebrei solo le giuste violenze che
essi subiscono, perché in questo caso, naturalmente, alla Chiesa non
potrebbe importare granché. No: "Volendo farsi giustizia da solo il
radicalismo ricorre alla violenza. Crede di fare più scalpore se si
attacca ai corpi costituiti. Il più accessibile e il più fragile è la
Chiesa. Non conoscendo la nozione di gratuità, esso accusa i cristiani
di avere dei pensieri nascosti di proselitismo, di essere complici
delle potenze imperialiste”. E per carità, i cristiani non hanno
affatto pensieri di proselitismo, né nascosti né no, e non sono
affatto solidali con l'Occidente, come dire "compici delle potenze
imperialiste".
"E’ per questo, afferma Farhat, che “dall'Iraq alla Turchia, al
Pakistan fino all'India, le vittime si sono moltiplicate. Si tratta
sempre di innocenti e di servitori volontari: monsignor Luigi Padovese
e don Andrea Santoro in Turchia, l'avvocato assassinato con la sua
famiglia in Pakistan, monsignor Claveri e e i religiosi e le religiose
in Algeria, i sacerdoti, i religiosi e i fedeli innocenti, assassinati
durante la guerra del Libano. Si tratta di facili prede”. Prede che
naturalmente sono colpa, in definitiva dell'imperialismo e del "corpo
etraneo". Questo sì che è ragionare. Dall'Iraq alla Turchia al
Pakistan la colpa è degli ebrei. Corpo estraneo. Non assimilati. Che
corrodono. E provocano violenza.

Siete un po' sconvolti? Io sì, davvero.. Pensavo che dai tempi di
Padre Gemelli e della complicità di certe parti del mondo cattolico
con il razzismo nazisfascita, fosse passata molta acqua sotto i ponti.
E invece no, eccoli qua. Voi dite: sarà un pazzo isolato, un fanatico.
E invece no. Ecco un pezzo di biografia ufficiosa che ho trovato in
rete: "L'arcivesovo Edmond Y. Farhat è nato a Ain Kfaa nel
1933;nominato vescovo nell'agosto 1989 con i seguenti incarichi
contemporanei:pro-nunzio in Algeria e Tunisia e delegato apostolico in
Libia; consacrato vescovo nell'ottobre dello stesso anno da papa
Giovanni Paolo II; nel 1995 è stato trasferito come nunzio in Slovenia
assolvendo l'incarico contemporaneamente di nunzio in Macedonia;nel
2001 trasferito in Turchia come nunzio ha assolto incarico anche per
il Tukmenistan;nel 1995 è stato di nuovo trasferito come nunzio in
Austria a Vienna dove si è fermato fino alla pensione naturale a 75
anni nel gennaio 2009." Insomma, un diplomatico, uno che sa come
misurare le parole. E che quando dice qualcosa, per esempio "corpo
estraneo" "non assimilato" "corrosivo" sa benissimo quel che vuol
dire. E a proposito, avete sentito di qualche reazione vaticana, della
volontà di distanziarsi se non altro da questo linguaggio? Io no.
Forse c'è stata (ne dubito), ma nessuno ne ha parlato. Anche perché la
stampa italiana, con l'eccezione di questo pezzo neanche tanto in
evidenza sulla Stampa, ha preferito ignorare la faccenda. E' molto più
facile prendersela con Moffa e con Ciarrapico... ma quando queste cose
le dice un arcivescovo... in pieno Sinodo... come diceva Manzoni:
tagliare e sopire, sopire e tagliare.

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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