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Informazione Corretta Rassegna Stampa
12.03.2010 Chi combatte il terrorismo con la guerra, finisce inesorabilmente sul banco degli imputati. Parola di giudice
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Testata: Informazione Corretta
Data: 12 marzo 2010
Pagina: 1
Autore: Ugo Volli
Titolo: «Chi combatte il terrorismo con la guerra, finisce inesorabilmente sul banco degli imputati. Parola di giudice»

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Chi combatte il terrorismo con la guerra,  finisce inesorabilmente sul banco degli imputati. Parola di giudice


Luigi De Magistris


Cari amici, non so se lo sapete, ma anche Eurabia ha un parlamento, per fortuna completamente impotente com'è nella natura di tutti i parlamenti arabi. Avete mai visto un governo siriano, egiziano, libico fatto cadere da un parlamento? E una commissione Europea? Noi comunque lo eleggiamo ed esso fa anche finta di funzionare, approvando risoluzioni del tutto inutili. E fa anche finta di crederci e di dividersi su di esse. In fondo l'ipocrisia è l'omaggio che il vizio rende alla virtù, diceva François de La Rochefoucauld, credo.
Ma qualche volta si tratta di testi che hanno in teoria qualche effetto. L'ultima di queste risoluzioni, approvata l'altro ieri con 335 voti a favore, 267 contrari e 43 astenuti potrebbe essere anche utilissima e salvifica, perché approva il giustissimo rapporto Goldstone. Non che sia destinata a cambiare la politica dell'Unione Europea o degli Stati membri, ma costituisce un precedente internazionale. Peccato che non lo sappia nessuno e i giornali non ne abbiamo proprio parlato. Ho cercato invano su internet la lista dei votanti, per farvi conoscere i benemeriti, almeno quelli italiani. Posso dirvi che la risoluzione è stata proposta dal gruppo "of the Progressive Alliance of the Socialists and Democrats" di cui per l'Italia fa parte il Partito Democratico, di cui alcuni esponenti sostengono di essere amici di Israele: difficile dire se mentano o si illudano.  Certo non lo è il partito di cui fanno parte o l'alleanza di cui fa parte quel partito. Per fortuna sono veri eurarabi che non fanno compromessi quando si tratta di diffamare Israele
Facendo questa ricerca mi sono imbattuto però in una dichiarazione a proposito, purtroppo lunga e verbosa, ma anche piena di spropositi, incongruenze logiche, errori di fatto del tutto godibili, a firma dell'ex giudice Luigi De Magistris, bell'uomo, idolo delle adolescenti no global, oltre che numero due del partito di Di Pietro (http://www.luigidemagistris.it/index.php?t=P623). Non sarà una sorpresa per quelli fra voi ricordano che il compagno di De Magistris al Parlamento Europeo è Gianni Vattimo; ma una controprova è sempre opportuna. Eccolo.

"Circa 1400 palestinesi e 13 israeliani sono stati uccisi durante i 22 giorni dell'ultima delle sanguinose guerre nella striscia di Gaza nel gennaio 2009. L'ultimo triste capitolo di una storia senza senso che va avanti ormai da troppo tempo. Al Parlamento europeo, nell'ultima mini sessione plenaria che si è tenuta a Bruxelles, abbiamo parlato del "rapporto Goldstone", la relazione di 575 pagine redatta dal giudice sudafricano Richard Goldstone, incaricato dall'Assemblea generale dell'ONU [in realtà non è vero, è stato il Comitato per i Diritti Umani, che non c'entra nulla con l'Assemblea, ma non si può pretendere che De Magistris conosca la differenza....] di investigare sugli eventuali crimini di guerra commessi da entrambe le parti coinvolte nel conflitto. [neanche questo è vero, perché il mandato di Goldstone era già predeterminato contro Israele]
Una relazione cruda quella del giudice ONU, che ha riportato senza disincanti e mezze verità 22 giorni di orrore in una terra martoriata da decenni da guerre che, come sempre, colpiscono soprattutto la popolazione civile, in balia di un'assurda diaspora [diaspora?] che ne mette a rischio quotidianamente la vita [la diaspora mette a rischio la vita? Lo sa De Magistris cosa vuol dire diaspora?]. Con 188 interviste, 300 relazioni, 30 video e oltre 1200 fotografie, il team Goldstone ha testimoniato atrocità e crimini commessi sia dall'esercito israeliano che da Hamas. Assassini intenzionali, attacchi su obiettivi civili, distruzione di proprietà privata, attacchi indiscriminati, uso di scudi umani e terrorizzazione [terrorizzazione?]della popolazione civile fanno pensare ad uno scenario apocalittico, uno scenario che la nostra coscienza si rifiuta di attribuire ad un conflitto accaduto appena 10 mesi fa [una terrorizzazione che fa pensare a uno scenario che la nostra coscienza si rifiuta di attribuire?].
Ma questa è la fotografia del rapporto Goldstone. Associazioni umanitarie come Human Right Watch e Amnesty International stanno lottando affinché ciò che è accaduto non sprofondi nel dimenticatoio della storia e affinché la Corte Penale Internazionale (ICC) valuti eventuali crimini di guerra e probabili crimini contro l'umanità. Secondo le associazioni, la riluttanza a collaborare di Israele e Hamas con la commissione di inchiesta ONU avvallerebbe questa tesi [quale tesi? Il dimenticatoio?].
L'Unione europea ha già esortato le parti in causa ad avviare indagini adeguate e credibili per far luce sulle eventuali violazioni del diritto internazionale dei diritti umani [il diritto dei diritti?]. A mio avviso bisogna fare di più. Il rapporto Goldstone contiene delle raccomandazioni sulle gravi violazioni perpetuate da entrambi gli schieramenti. Non c'e' dubbio che le responsabilità delle autorità israeliane sono di gran lunga maggiori. [Già, non c'è alcun dubbio: bravi De Magistris e Vattimo!] Ritengo che il Consiglio dei diritti umani debba dare un seguito a queste raccomandazioni, al fine di valutare le responsabilità sia di Hamas che di Israele. Infine il nuovo Servizio di Azione Esterna dell'UE, introdotto con il Trattato di Lisbona, dovrebbe giocare un ruolo di primo piano in questo triste capitolo della storia degli ultimi anni, per fare dell'UE un protagonista nella tutela della pace internazionale, soprattutto in una terra a noi così vicina. L'ultima considerazione che nasce spontanea leggendo le 575 pagine della relazione è che mai e poi mai ci si può illudere di combattere il terrorismo con la guerra, perché in questo modo si finisce inesorabilmente sul banco degli imputati."

Ecco questa è il punto chiave: se vincono De Magistris e soci "mai e poi mai ci si può illudere di combattere il terrorismo con la guerra, perché in questo modo si finisce inesorabilmente sul banco degli imputati". Dunque il problema contro Israele non sono le pretese "violazioni di diritti umani", l'uso "sproporzionato" della forza, il "bambinicidio" e altre sciocchezze del genere. Quel che è grave è che Israele lotta contro il terrorismo. Il punto per questi bravi eurarabi "democratici e socialisti" è che al terrorismo (cioè alla violenza armata indiscriminata) non bisogna assolutamente "opporsi con la guerra". A pena di processi e galera, promessi da un giudice che se ne intende. Dato che le prediche contro le bombe non hanno mai avuto molta efficacia, e che neppure le barriere passive vanno bene, c'è una sola cosa da fare per Goldstone, De Magistris e soci democratici e progressisti: arrendersi. Ecco la nobiltà gandhiana di Eurabia in piena luce. Quel che vogliono, è un' Europa che non si opponga al terrorismo, se non mafari "con le sue raccomandazioni". Il resto, statene certi, seguirà.

Ugo Volli


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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