domenica 23 gennaio 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

La guerra dei sei giorni: Israele si difende e vince (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






Avvenire Rassegna Stampa
29.10.2021 Territori contesi: perché solo quando sono gli israeliani a costruire scoppia la polemica?
Un esempio di doppio standard. E anche l'Italia è coinvolta

Testata: Avvenire
Data: 29 ottobre 2021
Pagina: 11
Autore: la redazione di Avvenire
Titolo: «Case in Cisgiordania: stop di 12 Paesi Ue Washington e Londra»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 29/10/2021, a pag.11, la breve "Case in Cisgiordania: stop di 12 Paesi Ue Washington e Londra".

A destra: la vignetta di Dry Bones. La riapertura del consolato americano per i palestinesi a Gerusalemme necessita del via libera del governo israeliano. La questione è: quanta pressione Biden è disposto a esercitare e quanta pressione Bennett può accettare di subire?

Quando gli arabi palestinesi costruiscono nuove abitazioni nell'area da loro controllata dei Territori contesi, nessuno protesta. Quando invece a farlo sono gli israeliani nell'area sotto loro controllo si levano voci di critica e condanna da tutto il mondo. Perché questo doppio standard di giudizio? Ciascun Paese può costruire case a piacimento, perché con Israele viene fatta un'eccezione? Anche l'Italia si accoda a questa protesta ignobile. Nella breve l'elenco degli altri Paesi europei. Il titolo e la breve di Avvenire aggiunge disinformazione scrivendo di "Cisgiordania" invece che di "Territori contesi".

Ecco la breve:

Dodici Stati europei - tra cui l'Italia - hanno chiesto ad Israele di fermare il piano che punta alla costruzione di 3.100 unità abitative per i coloni in Cisgiordania, una decisione criticata anche dalla Gran Bretagna dagli Usa e al centro di una 'dura» telefonata del segretario di Stato Blinken all'omologo israeliano. “Chiediamo ora al governo di Israele di rivedere la sua decisione», hanno affermato i portavoce di 12 ministeri degli Esteri nella dichiarazione. I firmatari del testo sono Germania, Francia, Belgio, Spagna, Italia, Polonia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Olanda e Irlanda.

Per inviare a Avvenire la propria opinione, telefonare: 02/6780510, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@avvenire.it

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT