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Donne e animali in Israele 14/08/2022

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Gent. Deborah La ringrazio per la cortese risposta.Ho sempre avuto a cuore il rispetto verso le donne israeliane (in divisa o meno) che non sempre, purtroppo, sono tutelate da certe frange della vostra societa'. L'affare Gilboa mi ha particolarmente colpito per la connivenza scandalosa della direzione carceraria con i terroristi palestinesi (ormai ci sono le prove) e in un paese democratico come Israele non riesco a capire come sia potuto accadere. Riguardo il cane Zili, e' vero, e' stato un eroico combattente a quattro zampe ma, a mio modesto parere, prima di lanciare un cane verso un grave pericolo io avrei lanciata qualche granata in piu', molto piu' efficace ! Spero sia una buona lezione per il futuro. Suo affezionato lettore

Sandro Semsey

 Gentile Sandro,
Non capisco in che modo le donne israeliane non siano tutelate. In questo paese non esiste e non si ha sentore che vi siano differenze tra maschi e femmine, tutti vanno tutelati in quanto persone. I fatti di Gilboa saranno soggetti a inchiesta e i colpevoli, come sempre, verranno puniti. L’ambiente carcerario non è certo piacevole e nelle carceri israeliane i prigionieri, soprattutto se nemici, sono, a dir poco, feroci. Conosco personalmente una persona che ha fatto la guardia carceraria, ha subito vari tentativi di stupro dai prigionieri, anche se maschio e, a distanza di anni, è ancora in cura psicologica. Ripeto, Yair Lapid ha ordinato un’ inchiesta e poi vedremo i risultati. Quanto al cane Zili, noi non eravamo presenti e non sappiamo come si siano svolti i fatti, i non è giusto dire che i soldati dovevano lanciare qualche granata in più. Che ne sappiamo che non lo abbiano fatto? Io so per certo che i cani combattenti ricevono le stesse attenzioni dei soldati umani, i loro compagni li difendono sempre anche a costo della vita e la cosa è reciproca. Purtroppo a volte i soldati muoiono. Un cordiale shalom

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