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Con Volodymyr Zelensky 19/07/2022

Zelensky: il Presidente ucraino e la metamorfosi da Woody Allen ad Allende  - la Repubblica
Volodymyr Zelensky

Gentile Deborah, per me non è stata una sorpresa leggere sui giornali che hanno attaccato Volodymyr Zelensky per le cosiddette ‘purghe’, come se fosse un Putin qualunque. Il fatto che sia un eroe, considerato tale in tutto il mondo civile, dava troppo fastidio, anche in Italia, ai difensori del dittatore russo, l’occasione è stata colta al volo. Vorrei il suo parere, visto che ha semplicemente licenziato dei cittadini che si erano schierati in favore del nemico! A me sembra che abbia fatto il suo dovere. Zelensky ha dimostrato anche in questa occasione di essere un eroe, vivo e vegeto, visto che Putin non è riuscito ancora a ucciderlo. Combatte anche per difendere la nostra Europa- e il mondo democratico occidentale- che dovrebbero essergli riconoscenti. Purtroppo così non è. Lei vive in Israele, con l’esperienza che ne deriva, mi tira su il morale?

Benedetta Terzago

 Gentile Benedetta, Qualsiasi democrazia al mondo, se in guerra, avrebbe fatto come Zelensky. C’è una bella differenza tra chi critica il proprio governo e chi lo tradisce mettendosi dalla parte del nemico che lo minaccia. L’unica differenza tra democrazia e dittatura è che i cittadini ucraini pro Putin vengono semplicemente allontanati dal loro incarico. Se accadesse in Russia non avrebbero la possibilità di vedere il sole sorgere ancora dopo aver bevuto un buon thè al polonio. In Iran li impiccano senza tanti complimenti, in Cina spariscono improvvisamente e non se ne sa più niente. In USA vengono processati e messi in galera e abbiamo l’esempio di Julian Assange, accusato di spionaggio, che, dopo tanti anni di processi, è ancora vivissimo. Israele ha avuto un traditore famoso, quel Mordechai Vanunu, che aveva svelato al mondo i segreti nucleari di Israele mettendo in serio pericolo l’esistenza stessa del paese. Una volta catturato dal Mossad, è stato processato e la sentenza è stata la galera per 18 anni. Liberato nel 2004, si è convertito alla religione anglicana e gode ancora delle simpatie di tutti i pacifisti antisemiti. Credo viva ancora nell’odiato Israele perché il tribunale gli aveva proibito di espatriare. Zelensky ha fatto il suo dovere di capo di stato responsabile, ha semplicemente allontanato chi avrebbe potuto mettere in pericolo il paese che difende e per il quale combatte. È odiato da molti, il web pullula di odiatori di Zelensky che possono essere paragonati agli odiatori di Israele. È evidente che gli amanti delle dittature più feroci sono, almeno in Italia, un numero illimitato. Per me è incomprensibile. Come non capisco come si possa odiare Israele e ammirare i terroristi che lo minacciano quotidianamente, così non riesco a capire le eclatanti simpatie per Putin che quotidianamente ammazza cittadini ucraini, bambini, vecchi, bombardando senza sosta il paese che aveva invaso 5 mesi fa. Un cordiale shalom

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