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Studioso islamico Usa: parole di odio contro Israele (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


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La diplomazia del Vaticano 12/04/2022

Papa Francesco ai fedeli:
Papa Bergoglio

Gentile Sig.ra Fait,ho settantadue anni, sono pensionato ed ho viaggiato tutta la vita. Ottantacinque paesi in tutto. Ho anche vissuto in Sudafrica, Tailandia e Cina per un totale di tredici anni. Lavorando nel tessile ho avuto la fortuna di trattare spesso con Ebrei. Ho sperimentato sia l'islamismo "moderato", come era in Turchia, sia l'islamismo in paesi meno ... piacevoli (eufemismo) come Pakistan, Iran, Arabia Saudita eccetera, con il loro doppiogiochismo innato, la loro untuosa e strumentale cortesia. Malesia e Indonesia erano ... OK, grazie all'etnia, non certo alla religione. So io come i sauditi trattano i loro correligionari più poveri. Fatte salve poche eccezioni, come sempre.Sono totalmente solidale con lei, contro questa monumentale ipocrisia del politicamente corretto, questa vigliacca ingiustizia nei vostri confronti. I popoli, le istituzioni, i media sono consapevoli che, anche a trattarvi male, non corrono certo il rischio di morire in attentati, cosa che è invece possibile se non altamente probabile, se si tratta male la vostra controparte. Ai paladini, spesso radical chic nella migliore delle ipotesi, dei "poveri" seguaci di Hamas & Soci auguro di trovarseli come vicini di casa, i poveri palestinesi. Accadrà, è solo questione di tempo. Credo che l'antisemitismo nasca, in buona parte, dalla consapevolezza della vostra superiorità da parte di chi vi odia. Il numero stratosferico di Premi Nobel assegnati a Ebrei non si può attribuire allo studio. Non basta lo studio, ci vuole la testa. Voi l'avete. Felice prossima Pesach,

Gianfranco Pacini

 Gentile Gianfranco, La sua deve essere stata una vita molto interessante e mi congratulo con lei. Il suo giudizio sugli abitanti di alcuni paesi islamici è simile a quello che altre persone con le stesse esperienze di lavoro mi hanno confidato. Quelli che simpatizzano con i terroristi lo fanno per uno strano e ipocrita senso di solidarietà terzomondista, forse, se provassero il brivido di correre nei rifugi, o di guardarsi le spalle da qualcuno che brandisce un coltello o una pistola, cambierebbero idea. L'antisemitismo nasce certamente anche da una forma di invidia per chi riesce sempre a rialzarsi dalle ceneri e reinventarsi la vita senza mai perdere la speranza, la fiducia e la voglia di fare sempre meglio. La ringrazio per gli auguri che contraccambio per la Pasqua. Un cordiale shalom

***

Gentile Deborah: mi riferisco al suo articolo di ieri 6 aprile, quando nella conclusione accenna a papa Francesco. è vero che le colpe dei massacri sono da attribuire al criminale Putin; ma anche l'Europa e non solo, penso all'ONU, hanno le loro colpe fin dal 2014 quando sia il Donbass e la Crimea furono occupate nell'indifferenza generale. Credo anche che Francesco sia stato esplicito nell'accusare la Russia come stato invasore, e anche nel fallimento dell'ONU. Certo poteva recarsi in Ucraina in nome della pace, ma mi chiedo quale rapporto problematico abbia con il Patriarca Cirillo, e quale conseguenza avrebbe provocato una tale visita, conoscendo le opinioni del Patriarca Ortodosso Russo. Un gioco di equilibri internazionali con , in caso di errori, potrebbe generare tragiche conseguenze. Anche Israele ha le sue difficoltà, con Bennett alle prese con un difficile rapporto con la Russia che non può condannare in modo esplicito, lasciando il compito al vice Lapid; così come papa Francesco lascia dire al cardinale Parolin che è giusto aiutare militarmente Zelensky. Abbiamo poi, Netanyahu che si è congratulato con il primo ministro ungherese Viktor Orban, alla pari di Putin, e evitando giudizi sull'invasione russa. Credo e spero che dietro a tali strategie, quella di Bennett, di Francesco, di Netanyahu, per dirla con un unico termine "Occidente", ci sia una sola volontà: arrivare ad una pacifica convivenza. Questa, una mia personale visione. Cordialmente...

Angelo

 Gentile Angelo, Quello che lei dice è in un certo senso la verità e rispetto la sua opinione ma io vedo una grande differenza tra il Papa, come capo spirituale della Chiesa, e i personaggi politici che lei nomina e che devono spesso usare la diplomazia anche turandosi il naso. Del resto i politici non devono piacersi ma solo avere rapporti più o meno buoni a seconda degli interessi del paese che rappresentano. Israele, tanto per fare un esempio, deve pensare alla vita dei propri cittadini che è sempre in grande pericolo. Il Papa, come capo della Chiesa, ha poteri immensi che nessun altro capo di stato ha, nemmeno il presidente degli Stati Uniti e credo che anche il patriarca Kirill potrebbe tacere se debitamente preparato in anticipo. La diplomazia del Vaticano è potente ma purtroppo troppo spesso tace di fronte a grandi ingiustizie tipo lasciar massacrare i cristiani nei paesi musulmani o, come nel caso in questione, permettere che Putin martirizzi l'Ucraina. Se Bennet non fosse così prudente, pur avendo condannato la Russia, deve saper tenere la bilancia in perfetto equilibrio, in caso contrario potrebbe ricevere una grandinata di missili dalla Siria. Il Papa non lo toccherebbe nessuno, nemmeno Putin nella sua lucida follia. Un cordiale shalom e buona Pasqua.

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