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Hillel Neuer smaschera l'antisemitismo dell'Unrwa (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


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Retorica della Shoah e vaccini contro l'odio 30/01/2022

27 gennaio 1945: cosa succede il Giorno della Memoria, storia

Gentilissima Signora Fait,
Mi scusi il ritardo, ma sto ancora metabolizzando le (è il caso di dirlo!) sgarberie di Sgarbi a proposito del cosiddetto "festival" (?). L'effetto che ha prodotto su di me è stato come se mi si fosse rovesciato addosso tutto un carico di TIR pieno di mattoni di travertino. Ho reso l'idea? Francamente, avrei preferito davvero che quel TIR mi si fosse rovesciato addosso. Mi avrebbe fatto molto meno male. E quando ora me lo vedo in TV a pontificare sull'elezione del presidente della repubblica mi viene (scusi il termine) da vomitare. Shalom.

Mario Salvatore Manca di Villahermosa

 Gentile Mario, Cosa direbbe se sapesse che Sgarbi è recidivo? Cosa direbbe se le sue "scuse" in risposta alle proteste per la sua infelice e vergognosa frase su Israele che stermina i palestinesi, sono state non solo inutili e ipocrite ma che ha ridetto la stessa oscenità in altra occasione? Ho letto che per protestare contro Enrico Mentana che, durante una trasmissione, si era appropriato del tempo riservato alla giornalista Mirta Merlino, si è messo a urlare che il direttore di La7 avrebbe usurpato lo spazio di un altro giornalista "come Israele ha occupato la terra dei palestinesi". Quindi la precedente affermazione di Sgarbi non era un errore dettato dalla vicinanza malefica di Moni Ovadia ma una sua convinzione finora nascosta fingendo di essere amico di Israele. Non credo valga la pena perdere più un solo minuto del nostro tempo dietro a un simile isterico personaggio. Un cordiale shalom

***

Io, stamattina, mi sono ripromessa che nelle mie classi non avrei tenuta nessuna lezione conforme alla retorica con cui si "celebra" Shoah, per rispetto degli ebrei morti durante gli anni dell'orrore e per rispetto degli ebrei vivi e dello Stato di Israele. Non sopporto più le commemorazioni ufficiali, ripetitive, che ricordano con veemenza gli ebrei ammazzati, per scelta consapevole del Nazismo e dei suoi alleati e già da domani, o da stasera stessa, si torna a inveire contro Israele, dandogli l'appellativo di Stato aguzzino contro i palestinesi, e ancora contro gli ebrei, che occupano illecitamente una Terra, avendola sottratta ai palestinesi... E le affermazioni antisioniste continuano con i "dovuti" distinguo, tipo: non sono antisemita, però, ecc. No, io non volevo celebrare nessuna Giornata della Memoria, ho solo ricordato ai miei alunni che non si può camuffare il proprio antisemitismo, ormai millenario, con l'antisionismo che ha messo le sue pericolose radici nel Mondo occidentale, dal 1967. E ho detto ai miei alunni che non si può far finta di commuoversi di fronte alla foto con il bimbo con le mani alzate, nel Ghetto di Varsavia, durante la coraggiosa, per quanto inutile, rivolta. Si tratterebbe di una commozione falsa e quella foto una sorta di immagine fredda e distante. Cordiali saluti,

Lara Zinci.

 Gentile Lara, Non è facile commemorare la Memoria della Shoah senza cadere nella retorica perché è vero che, se il 27 gennaio ricordiamo gli ebrei morti ammazzati, dal 28 gennaio, per altri 364 giorni, non si fa altro che condannare Israele e gli ebrei vivi per avere l'ardire di difendersi da un altro genocidio promesso dai palestinesi. È giusto che i giovani di oggi sappiano quanto è accaduto ma è giusto soprattutto insegnare loro, non solo cosa è stato l'inferno del nazismo ma la storia del popolo ebraico, quella passata con 2000 anni di persecuzioni seguite alla distruzione di Israele da parte dei romani. Se dipendesse da me, incomincerei a insegnare quella storia un mese prima della data fatidica del 27 gennaio per poterla poi vivere con la dovuta sensibilità e consapevolezza. Il nazismo è potuto nascere e arrivare al genocidio grazie all'odio eterno predicato contro gli ebrei, grazie all'Inquisizione, ai pogrom, alla cacciata degli ebrei da ogni paese dove trovavano momentaneo rifugio. Solo conoscendo la storia del "prima" si può arrivare a capire l'orrore di quello che è stato il culmine di 2000 anni di odio antiebraico, la Shoah. E dopo il 27 gennaio io incomincerei a insegnare la storia di Israele, della sua rinascita dopo due millenni e delle sue ragioni. Lo so che è un mio sogno irrealizzabile ma forse solo così facendo, solo insegnando tutta la storia passata, quella che ha permesso all'imbianchino, nell'indifferenza vergognosa di tutta l'Europa, di decidere, insieme ai suoi scagnozzi, la "Soluzione finale del popolo ebraico", avremmo impedito, oggi, a due bulle antisemite di urlare a un ragazzino "devi bruciare nel forno, sporco ebreo". Un cordiale shalom

***

Gentile redazione, Il video messaggio dell'ambasciatore di Israele in Italia, Dror Eydar , è fantastico, non serve altro. c'è il ricordo, ma anche il monito per tutti amici e nemici. E la citazione di Isaia è più che azzeccata. Shalom

Luigi

 Gentile Luigi, Il messaggio dell'ambasciatore è perfetto e molto toccante, dovrebbero ascoltarlo in molti. Riporto qui il link così chi legge sa esattamente dove trovarlo. https://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=84339 Un cordiale shalom

***

Gentile redazione IC: Mi riferisco all'articolo di Yehoshua, apparso su Repubblica di ieri, Giornata della Memoria. Tutti sappiamo come negli ultimi tempi il fenomeno dell'antisemitismo è in aumento, sia in Europa che nel continente americano, dagli USA al Cile ultimamente; ma per Yehoshua, solo perchè non è successo a lui e alla sua famiglia, pare che non esista. Pur conoscendo le bizzarre opinioni politiche sulla soluzione al conflitto israelo-palestinese, mi ha colpito la frase, "Anche la lotta con i palestinesi o con altri arabi non la considero una lotta antisemita, ma piuttosto una lotta territoriale come accade a molti popoli in tutto il mondo. " Mi chiedo dove vive Yehoshua, se ha mai letto lo statuto di Hamas, se conosce l'educazione famigliare e scolastica che i palestinesi inculcano nelle giovani generazioni, e quale progetto la teocrazia iraniana riserva all'entità sionista e via di seguito. Restando nell'attuale geopolitica che vede Israele in relazione con le altre nazioni, lo scrittore veste i panni dell'arbitro legittimando le critiche contro Israele purché non sfocino nell'antisemitismo, e richiamando Israele ad accettarle senza riportare il tutto sotto l'ombrello dell'antisemitismo. Per un marziano, indubbiamente, una posizione saggia, equidistante dalle parti. Mi continuo a chiedere dove viveva Yehoshua, quando a maggio scorso piovevano migliaia di missili sul territorio ebraico; forse era impegnato ad arbitrare? Tralascio l'operato delle Nazioni Unite, che non perde occasione di riservare allo stato ebraico un trattamento speciale, come l'ultimo istituendo una commissione sui diritti umani permanente solo per Israele. Non commento sul fatto che "Gli stessi tedeschi hanno fatto un bell’esame di coscienza in seguito a quella guerra ", invito ad esaminare gli eventi negli ultimi tempi. Sono d'accordo su un vaccino per l'antisemitismo, ma bisognerebbe fare prima una analisi sugli anticorpi presenti nei soggetti in questione, contro l'odio. Chiudo con le parole di Golda Meir: “Noi vi potremmo un giorno perdonare per aver ucciso i nostri figli, ma non vi perdoneremo mai per averci costretto ad uccidere i vostri. Una possibilità di pace esisterà quando gli arabi dimostreranno di amare i propri figli più di quanto odino noi”. Un cordiale saluto...

Angelo

 Gentile Angelo, A.B.Yehoshua non mi stupisce mai, abituata ai suoi scritti in cui riesce a girare intorno al conflitto israelo-palestinese senza mai dare la pur minima responsabilità a questi ultimi. Non so di quale sindrome si tratti ma è pericolosa perché pochi si lasciano scappare un articolo o un libro di Yehoshua quindi ha modo di catechizzare tante persone e di far credere che i palestinesi non siano antisemiti, no, sono solo brave persone che vorrebbero un po' di territorio che Israele non concede. E così fa la frittata e la serve su un piatto d'argento agli antisemiti e a chi non conosce nulla dell'argomento e crede davvero che i palestinesi abbiano avuto una nazione, qui, al posto di Israele che gliel'ha rubata. Perbacco, adesso lo sta dicendo anche Sgarbi. Due intellettuali, seppur diversi, che affermano la stessa cosa. Per il lettore comune, digiuno di storia, è obbligatorio credervi. Yehoshua non sa cosa sta scritto sia sullo statuto di Hamas che su quello di Fatah? Non sa che entrambi auspicano di arrivare all'eliminazione fisica di Israele? Non sa che la propaganda palestinese è rivolta contro i sionisti e contro gli ebrei in genere? Quando parlano di ammazzarci la loro parola d'ordine è "Khaybar ya Yahud". Non urlano israeliani, non urlano sionisti, urlano "EBREI". Certo che lo sa ma vuole ignorarlo e soprattutto vuole che i suoi lettori lo ignorino. Giustamente lei ricorda i 4500 missili che da Gaza sono grandinati su Israele nel maggio scorso, non si trattava di esercito contro esercito, come uno potrebbe pensare leggendo l'articolo in questione, si trattava di terroristi contro la popolazione civile delle città israeliane, così, a caso, dove cadeva e chi moriva a loro non interessava. Che A.B.Yehoshua parli di vaccino contro l'antisemitismo è esilarante dal momento che, forse in buona fede, forse non avendone l'intenzione, egli stesso, persona di larghe vedute quindi amorevole verso i propri nemici, è complice del virus. Angelo ha letto i suoi saluti che contraccambia. Un cordiale shalom

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