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La guerra dei sei giorni: Israele si difende e vince (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


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Il 25 aprile a Roma 28/04/2021

Nostro Speciale TV Il

Gentile Deborah,
ad ogni buon fine le segnalo questa notizia; non mi risulta che sia stata diffusa granché (e personalmente non mi è del tutto chiara la dinamica): https://www.romatoday.it/politica/25-aprile-porta-san-paolo-tensione.html  
Cordiali saluti  

Eva Teichmann

Gentile Eva,
Da alcuni anni a questa parte il 25 Aprile è una data difficile e dolorosa a causa di alcune ideologie nefaste della sinistra italiana e dell'ANPI. I palestinesi e i loro simpatizzanti, grazie all'amore e alla tolleranza che, a forza di lamentele, piagnistei e menzogne, hanno guadagnato alla loro causa, si sono impadroniti del 25 aprile asserendo di essere i veri partigiani perché in lotta contro l'occupante sionista della "loro terra". Naturalmente, come saprà, la sinistra italiana, dopo la Guerra dei 6 Giorni, ha completamente abbracciato la causa palestinese contro Israele, dimenticando che, durante il periodo nazi-fascista gli arabi, palestinesi compresi guidati dal loro leader, il Muftì Amin al-Husseini, fossero alleati di Hitler e avessero creato la Legione Arabia Libera che fu inclusa nei ranghi delle Waffen-SS e della Wehrmacht. Nei campi di prigionia nazisti i guardiani erano gli arabi della Legione. Nello stesso periodo migliaia di giovani ebrei di Israele si arruolarono a fianco degli inglesi per combattere e liberare l'Italia dai nazifascisti. Formarono così la Brigata Ebraica, Medaglia d'Oro al Valor Militare. Molti ebrei italiani sono morti per l'Italia libera insieme ad altri ebrei, arrivati dal mare e da quella terra che tre anni dopo si sarebbe finalmente chiamata Israele. Per anni, ogni 25 aprile, la Brigata non aveva potuto sfilare per le strade delle città italiane con la propria bandiera senza essere regolarmente aggredita da orde di filopalestinesi che, con violenza, lanciavano offese antisemite, e immondizie per imbrattare la bandiera. Un 25 Aprile di alcuni anni fa gli ebrei di Roma caddero in un'imboscata, furono aggrediti e pestati a sangue. Da allora ogni anno era guerra e, complici dei facinorosi propal, facevano bella mostra di questa vergogna alcuni membri dell'ANPI. Quest'anno la Comunità ebraica ha deciso fosse arrivato il momento di finirla e alcuni stupendi giovani della Comunità, guidati da Riccardo Pacifici,  sono andati, pronti a tutto,  con le bandiere italiane, israeliane e della Brigata a omaggiare i caduti per la Resistenza.  A Porta San Paolo sarà volato qualche cazzotto ma possiamo dire di aver vinto contro la prepotenza e la falsificazione della storia da parte dei palestinesi che da aguzzini filonazisti vogliono farsi passare per partigiani e liberatori. Ha ragione, non mi risulta che la notizia sia stata diffusa dai media nazionali ma la cosa non mi stupisce.  
Un cordiale shalom

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