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Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


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Diego Gabutti
Corsivi controluce in salsa IC
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Periscopio 31/08/2023
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi, 31/08/2023, "Periscopio" a cura di Diego Gabutti.

Il capo della Wagner Prigozhin «sta disturbando seriamente il Cremlino». E  lui invita Shoigu a Bakhmut - Open
Evgeny Prigozhin

Come finisce la storia della Russia? Sotto molti aspetti essa sembra intrappolata in un ciclo ripetitivo. Due volte nel XX secolo, nel 1917 e nel 1991, lo Stato autocratico è crollato, solo per rinascere in una forma diversa. Questo è stato uno schema ricorrente in tutta la storia della Russia. Lo Stato autocratico si è visto ripetutamente messo in discussione da rivolte popolari, ma ha sempre ristabilito il proprio potere. Orlando Figes, Storia della Russia (Mondadori 2023).

Seppellire [Evgeny Prigozhin] con tutti gli onori significherebbe consacrarlo come un eroe. Delle esequie frettolose e discrete lo confermerebbero come martire. Una sepoltura solenne rafforzerebbe il culto dei Wagner sopravvissuti, un funerale dimesso li farebbe arrabbiare. Ma soprattutto, si pone il problema della presenza alla cerimonia del presidente russo: la sua partecipazione sembrerebbe quasi un perdono postumo per il tentativo di golpe lanciato da Prigozhin a fine giugno, mentre la sua assenza confermerebbe la responsabilità di Putin se non altro come ispiratore di quello che nessuno dubita sia stato un attentato. Anna Zafesova, La Stampa.

Sono note le obiezioni di quelli per cui «tutto il mondo è Paese». Forse che l’America non uccise Bin Laden? Certo, ma si trattò di un atto di guerra contro un nemico che aveva dichiarato guerra all’America. Senza finte smentite nè condoglianze ai parenti. Angelo Panebianco, Corriere della sera.

Prighozin: seppellito in forma privata. Dal web.

Migliaia di libri e film sul nazismo e sulla Shoah non hanno aiutato l’Europa a vedere, alle sue porte, negli ultimi trent’anni il gonfiarsi d’un nuovo impero fascista [né] impedito che l’Europa s’impegnasse, come incantata, nelle stesse misure di appeasement che aveva messo in atto nei confronti del Terzo Reich. [...] A cosa sono serviti tutti quei libri e quei film se non abbiamo imparato nulla, proprio niente, non già sul passato, ma nemmeno sul futuro? Perché la letteratura, se vale qualcosa, parla sempre del futuro, anche quando racconta i tempi omerici. Oksana Zabuzko, Linkiesta Magazine.

Zelensky teme la Nato e cede su Crimea e attacchi in Russia. Titolo del Fattosky quotidiano 1.

Dopo centinaia di migliaia di morti, Zelensky ora vuole trattare. [Il furbettoff!). Titolo della Veritasky.

La parola «negoziato» è uscita dal vocabolario di Kiev quando a marzo 2022 sono state scoperte le vittime di Bucha, e le torture, gli stupri, le uccisioni sommarie. Prima c’erano colloqui tra ucraini e russi, delegazioni che si incontravano, poi tutto è cambiato. L’Ucraina vuole riconquistare tutti i suoi territori, e ciò che spera e si augura Zelensky è che arriverà il momento in cui la Russia capirà che le conviene portare via le basi militari dalla Crimea e tornare indietro. In caso di successo dell’esercito ucraino, Zelensky offre a Putin una via d’uscita. Micol Flammini, il Foglio.

«Lo sconfitto [– dice il generale in pensione Marco Bertolini, già a capo della Folgore come il suo collega Roberto Vannacci –] non può essere umiliato: è l’abc della guerra». Non di quelle che ho studiato io. Non so quanti re o capi sconfitti hanno dovuto sfilare in catene, a Roma, dietro il carro di trionfo del vincitore. [Ricordo male o] la stessa Roma ha raso al suolo Cartagine e massacrato la sua intera popolazione? Lo sconfitto può essere umiliato eccome: «è l’abc della storia». Gianni Pardo, Italia Oggi.

[Brics e] fortezza africana. Il Cremlino non molla nessuno: regna da Bangui fino a Bamako. Titolo del Fattosky quotidiano 2.

Appare innegabile che contro la pax neoliberale, che ha reso impotenti le Organizzazioni internazionali come l’Onu votandole alla difesa degli interessi del mondo sviluppato, un altro ordine si sta formando. Siamo ancora agli albori. La costruzione istituzionale è appena all’inizio. La «dedollarizzazione» sarà graduale. Ma [tra i Brics] una nuova consapevolezza è nata. Elena Basile, il Fattosky quotidiano 3.

Mi addolora doverlo ripetere ancora una volta: l’idea che i neri siano inferiori è una bugia, l’idea che gli ebrei siano pericolosi e onnipotenti è una bugia, l’idea che le donne non siano uguali agli uomini è una bugia, l’idea che le persone queer siano una minaccia per i nostri figli è una bugia. Sacha Baron Cohen, Repubblica.

Strano che il Pd negli ultimi giorni non si sia reso ridicolo come fa di solito. Schlein sta bene? L’ha vista un medico? Pierpaolo Albricci, Italia Oggi.

Se vai a ballare, hai tutto il diritto d’ubriacarti, ma se eviti d’ubriacarti magari eviti d’incorrere in determinate problematiche [e d’incontrare il lupo]. Andrea Giambruno, First Gentleman, in diretta tv.

«Determinate problematiche» sta per stupro in lingua fantasy. Pierpaolo Albricci, Italia Oggi.

E a quel punto Cappuccetto Sbronzo disse al lupo: «Ma io credevo che al massimo avrei usufruito del taxi gratis». «Po’ra stronza» disse il lupo. Makkox, Lu cunto de li stupri (dal Foglio).

[Gli] ubriaconi contro Giambruno. Titolo di Libero.

Ma quanti ubriachi tra i nemici di Giorgia. Titolo della Verità.

Marcello De Angelis [«Mambro e Fioravanti innocenti», «ebrei razza di mercanti» notoriamente dediti a praticare «determinate problematiche» con le donne palestinesi] si dimette dalla Regione Lazio prima d’essere licenziato. Titolo di HuffPost.

L’ultimo insulto: «Vannacci è un putiniano». Titolo della Veritasky 2.

Se la democrazia non riesce a dare risposte concrete nei confronti della delinquenza comune, l’elettorato si volgerà verso [...] forme di governo più efficaci nei confronti dei malviventi. Basta guardarsi intorno per capire la fisionomia di queste leadership: in base all’indice di criminalità i paesi più virtuosi al mondo sono il Qatar e gli Emirati Arabi [...]. Cina e Russia hanno un indice di criminalità notevolmente inferiore ai grandi paesi europei, agli Stati Uniti e al Canada. Roberto Vannacci, Il mondo al contrario (edito in proprio 2023).

Io in politica? Faccio il soldato, almeno per ora. Generale Roberto Vannacci, agi.it.

Semplici soldati, ma con molte idee generali. Roberto Gervaso.

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Diego Gabutti

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