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Un piccolo ripasso di storia di Gaza con Naftali Bennett 22/05/2024

Un piccolo ripasso di storia di Gaza con Naftali Bennett
Video con sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello

Ecco il video:
http://www.informazionecorretta.com/video/naftalibennet.mp4


Naftalì Bennett



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Diego Gabutti
Corsivi controluce in salsa IC
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Periscopio 22/02/2023
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi, 22/02/2023, "Periscopio" a cura di Diego Gabutti.

Pandora Papers, Volodymyr Zelensky presidente dell'Ucraina. Società anonime  per la compravendita di film e show tv - L'Espresso
Volodymyr Zelensky

«Sono onorato d’essere stato accolto di nuovo a Kiev per portare solidarietà e amicizia al popolo ucraino, che ama la libertà», ha scritto Biden sul libro degli ospiti di Palazzo Mariinskij, la residenza di Zelensky. Corriere.

«Potremmo ucciderlo». Sullo schermo scorrono le immagini in diretta di Joe Biden e Volodymyr Zelensky che si abbracciano. La scaletta di Sessanta minuti [talk show russo] va a farsi benedire. Olga Skabeyeva, astro nascente della propaganda, ha un attimo di esitazione. «Forse sarebbe un po’ troppo», dice. Marco Imarisio, Corriere.

A me Zelensky sembra un invasato che manda il suo popolo alla rovina. Paolo Liguori, Stasera Italia.

Sono un uomo di pace. Silvio Berlusconi, 14 febbraio 2023.

Berlusconi non ha mai difeso Putin. Antonio Tajani.

Putin è un uomo di pace. Silvio Berlusconi, 18 ottobre 2022.

Abbiamo fatto il possibile per risolvere la questione del Donbass in modo pacifico. Sono stati gli ucraini a iniziare la guerra, noi usiamo la forza per fermarla. Vladimir Putin 1, 21 febbraio 2023.

Oggi la guerra è qui, domani potrebbe essere in Lituania, poi in Polonia, poi in Germania. Volodymyr Zelensky, World News Tonight.

Jürgen Habermas [filosofo tedesco] ritiene necessari negoziati che consentano a entrambi i protagonisti del conflitto di non perdere la faccia. [Solo] che [– piccola differenza –] mentre per la Russia si tratta di non perdere la faccia, per l’Ucraina si tratta di non perdere la propria libertà e indipendenza. Sofia Ventura, HuffPost.

Non si tratta di territori, ma di persone. Noi dobbiamo liberare questi uomini e queste donne che vivono nelle zone occupate dall’esercito russo. Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo della Chiesa greco-cattolica ucraina (Matteo Matzuzzi, il Foglio)

La famiglia è l’unione fra un uomo e una donna: lo si legge nelle sacre scritture, che oggi vengono messe in dubbio. Milioni di persone in Occidente stanno andando verso una catastrofe spirituale. Noi dobbiamo difendere i nostri figli da estinzione e degrado. Perdona loro, Signore, perché non sanno quello che fanno... Ci sono anche preti che approvano i matrimoni omosessuali. Vladimir Putin 2, 21 febbraio 2023.

Ovunque «nazisti, marziani e teorie del complotto». Sic transit gloria mundi di Putin nel parlamento russo. Mychailo Podolyak, consigliere di Zelensky, un tweet del 21 febbraio 2023.

Zelensky? «Un buffone, un megalomane che vorrebbe una guerra mondiale». Putin? «Non fosse una potenza nucleare gli americani l’avrebbero già bombardato». Gli ucraini? «Sono otto anni che uccidono persone nel Donbass». Ecco uno più lucido di Orsini, più chiaro di Travaglio. Chissà che prima o poi non si riesca a portarlo nei talk show, questo Matteo Messina Denaro. Sebastiano Messina, Repubblica.

Partita Ucraina: entra Giorgia, esce Macron. Zelensky ha criticato il presidente francese. Così l’Italia torna centrale [se non per merito proprio, per demerito altrui]. Titolo di Libero.

In uno dei principali licei di Firenze abbiamo dovuto assistere a un atto di violenza squallido e vigliacco compiuto da alcuni militanti d’Azione Studentesca nei confronti di alcuni ragazzi del Collettivo di sinistra. Matteo Renzi (Corriere fiorentino).

Sorprende il silenzio di Giorgia Meloni. Evidentemente FdI non è responsabile di questi atti di violenza politica, ma è responsabile della loro mancata condanna. Il Foglio.

Davvero molto appassionante la sfida fra Elly Schlein e Stefano Bonaccini per la segreteria del Pd. [...] Sul precariato lei ritiene sia una piaga del nostro tempo, e lui idem. Lui si batterà perché i poveri siano meno poveri, e lei idem. Lei si batterà anche perché i ricchi siano meno ricchi, e lui idem. Lui aggiunge che la giustizia sociale è un punto fermo del suo programma e lei idem, perché lei trova che l’ingiustizia sociale sia ingiusta, e lui idem. Il cambiamento climatico è al centro dei pensieri di lui, e di lei idem. [...] Quanto all’immigrazione, lei afferma che i diritti umani vengono prima di tutto, e lui idem, ma lui precisa che è necessario contrastare l’egoismo, e lei idem. [...] Lui, dice lui, si batterà per un mondo migliore e lei, dice lei, idem. Devo dire che con due così mi sento molto più tranquillo, e Meloni idem. Mattia Feltri, La Stampa.

Ho appena saputo che la parola «normale» non sarà più usata sulle confezioni di sapone Dove perché «fa sentire la maggior parte delle persone escluse». Come comunità, siamo di fronte a una scelta importante. Possiamo soccombere all’ideologia dell’estrema sinistra e passare il resto delle nostre vite a caccia di fantasmi e streghe, riscrivendo la storia, politicizzando la scienza, ridefinendo il linguaggio, trasformando l’istruzione in una farsa. Oppure possiamo sostenere un principio chiave della società democratica – il libero e incensurato scambio delle idee – e continuare la nostra missione principale, la ricerca della verità. Anna Krilov, professoressa di chimica all’Università della California, nata in Unione sovietica (il Foglio).

Riascoltata oggi, Andavo a cento all’ora è inaccettabile fin dal titolo, che inculca nei giovani il mito pericoloso della velocità in auto. Oltretutto «per veder la bimba mia», espressione odiosa che trasuda paternalismo maschilista. [...] Ma il passaggio davvero raccapricciante è «tu digli a quel coso che sono geloso e se lo rivedo gli spaccherò il muso». Parole [che] incitano al bullismo e alla violenza esaltando una pulsione bassa come la gelosia. Qualcuno obietterà che sono state scritte mezzo secolo fa. Ma il passato non esiste più. Esiste solo uno sconfinato presente in cui Shakespeare deve parlare come Fedez, altrimenti lo si cambia. Massimo Gramellini, Corriere.

Un figlio gay? Sarebbe un dispiacere, come se fosse milanista. Ignazio la Russa.

Se capisse quel che dice, tacerebbe. Roberto Gervaso.

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Diego Gabutti
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