lunedi` 27 giugno 2022
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Studioso islamico Usa: parole di odio contro Israele (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






 
Diego Gabutti
Corsivi controluce in salsa IC
<< torna all'indice della rubrica
Periscopio 16/06/2022
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi, 16/06/2022, "Periscopio" a cura di Diego Gabutti.

Smashed buildings in Mariupol produce 'endless caravan of death' - POLITICO

Circe, come può un uomo integro mangiare o bere finché i propri compagni non sono liberi, risorti allo sguardo? Se desideri la mia festa, liberali, lascia che gli uomini a cui voglio bene si ricongiungano ai miei occhi. T.E. Lawrence, Odissea.

Severodonetsk. L’esercito russo sta chiudendo in una sacca diecimila ucraini a corto di munizioni. «Si arrendano se non vogliono essere uccisi», ha detto Eduard Basurin, vice capo della Milizia popolare della Repubblica popolare di Donetsk. «O seguono l’esempio dei loro colleghi a Mariupol o addio». larepubblica.it.

Dopo aver scritto che un milione di mascherine promesse all’Italia dal direttore del Centro di cultura e lingua italiana di Sebastopoli non erano mai arrivate, il mio capo mi ha chiesto di rimuovere l’articolo perché in questa vicenda erano coinvolti dei «grossi papaveri». Mi sono rifiutato. Allora sono stato licenziato e poi sequestrato sotto casa per essere interrogato. Per tre giorni sono stato legato in uno scantinato a dieci gradi mentre mi gettavano addosso acqua fredda e calda a intermittenza. Pavel Broska, giornalista russo dissidente, Agenzia Italia (agi.it).

Dobbiamo allontanarci dal normale schema di Cappuccetto rosso: lei buona, il lupo cattivo. Qui non ci sono buoni e cattivi metafisici. […] Un paio di mesi prima dell’inizio della guerra ho incontrato un capo di Stato, un uomo saggio, davvero molto saggio. E dopo aver parlato delle cose di cui voleva parlare, mi ha detto che era molto preoccupato per come si stava muovendo la Nato. Gli ho chiesto perché, e mi ha risposto: «Stanno abbaiando alle porte della Russia [senza capire] che i russi sono imperiali e non permettono a nessuna potenza straniera di avvicinarsi a loro». Papa Francesco 1 (Antonio Spadaro, La Civiltà Cattolica).

Mi sono ricordato della volta in cui – rientrando in volo dallo Sri Lanka una settimana dopo la strage di Charlie Hebdo (dodici morti nella redazione del giornale satirico per mano di terroristi islamici) – Francesco dichiarò sacre le libertà di religione e di espressione, ma né l’una né l’altra sono illimitate: se dici una parolaccia a mia madre, spiegò, aspettati un pugno. Mattia Feltri, La Stampa.

Un’apertura alla mediazione della Santa Sede è stata espressa in modo velato in un’intervista a Ria Novosti da Alexey Paramonov, direttore del Primo Dipartimento europeo del ministero degli Esteri russo. «La dirigenza vaticana ha ripetutamente dichiarato la propria disponibilità a fornire ogni possibile assistenza per porre fine alle ostilità in Ucraina. Manteniamo un dialogo aperto e riservato». Giampiero Gramaglia, il Fatto quotidiano.

Che cosa sta succedendo all’umanità che in un secolo ha avuto tre guerre mondiali? Io vivo la prima guerra nel ricordo di mio nonno sul Piave. E poi la seconda e ora la terza. [La terza?] Papa Francesco 2 (Antonio Spadaro, La Civiltà Cattolica).

La Nato non è più un baluardo efficace per tenere a bada i cattivi del mondo? Avendo fatto carriera nella sicurezza informatica, permettetemi una modesta proposta: se volete la pace nel mondo, pensate meno a Inghilterra, Francia e Germania, e più a Google, Apple e Paypal. Shlomo Kramer, CEO di Cato Network (Tino Oldani, Italia Oggi).

La Russia non sta crollando sotto il peso delle sanzioni ma sta lentamente avanzando in Ucraina. Noi di contro abbiamo un’economia che sta lentamente indietreggiando: il Pil si è fermato e l’inflazione è aumentata, portando dietro tassi d’interesse e spread più alti. Maurizio Belpietro, La Verità.

I putiniani italiani non esistono. Sono l’ennesima invenzione della sinistra progressista [che] al solito criminalizza chi alza la mano e chiede spiegazioni o cerca risposte alternative. Noi buoni, voi cattivi, tendenzialmente fascisti. Letta e compagni – che trattano i grillini come i russi fanno con i ceceni, usati per i lavori sporchi – sono la sola realtà putiniana che esiste in Italia. Pietro Senaldi, Libero.

Una sconfitta russa non si è mai vista. Mosca sta vincendo la guerra e si sta prendendo tutto il Donbass. Marco Travaglio, Piazzapulita.

È pieno di cretini che non fanno altro che soffiare sul fuoco, che sperano che Putin dichiari guerra all’Occidente, e che non vedono l’ora di vedere un bel fungo atomico. Massimo Cacciari, Adnkronos.

Se l’Occidente continuerà a inviare armi, Putin muoverà su Kiev e la distruggerà come ha distrutto Mariupol. Valentino Orsini, Cartabianca.

Si è gridato al fascismo per una ferrovia in Val di Susa o per una tornata di nomine Rai. […] E ora che il fascismo ce l’abbiamo davanti sul serio è tutto un invito a trattare con gli aguzzini e a riscoprire la nobile arte del compromesso. Dopo aver demonizzato chiunque si permettesse anche solo di rivolgere la parola a Berlusconi, è tutto un invito a sedersi al tavolo con Putin. Gli ardenti e indignati idealisti di ieri sono diventati cultori della Realpolitik e di Henry Kissinger. Facendo il verso a un fortunato pamphlet d’una decina di anni fa, si potrebbe dire che il loro motto sia diventato di colpo: disindignatevi! Francesco Cundari, Linkiesta.

Al Nazareno non comanda Letta. [Comandano] Zingaretti, Bettini e Boccia, che hanno il populismo nel Dna. Noi invece vogliamo una coalizione senza populisti né sovranisti che sostenga un Draghi-bis. […] Non basta dire: «Sennò vince la destra». La politica è fare una proposta per governare. E non si può governare con il M5S. Punto. Carlo Calenda.

La strada battuta finora dal governo italiano– chiedere altri soldi all’Europa, in una specie di PNRR infinito – non è percorribile. Quel che era vero del socialismo è vero anche della «solidarietà europea»: prima o poi, i soldi degli altri finiscono. Istituto Bruno Leoni (brunoleoni.it).

Nessuno fa niente per niente, ma qualcuno riesce a darne l’illusione. Roberto Gervaso.

Immagine correlata
Diego Gabutti

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT