Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Che cosa cambia per Israele dopo le elezioni europee 27/05/2019
Oggi, 27/05/2019, IC pubblica in esclusiva un nuovo video di Fiamma Nirenstein.
Che cosa cambia per Israele dopo le elezioni europee
Ecco il video, cliccare sull'immagine per vederlo:
Gli ebrei europei possono tornare a casa in Israele. Sfortunatamente i cristiani non hanno nessun posto in cui scappare
Ecco il commento di Fiamma Nirenstein pubblicato su Facebook prima delle elezioni:
L'Europa, così com'è, ha perseguitato per decenni Israele con doppio standard e delegittimazione, totale incomprensione verso la sofferenza che patisce per le mani dei terroristi. Ha finto per opportunismo, per antisemitismo, per anti-americanismo,per paura del mondo islamico di ritenerlo l'unico responsabile del conflitto coi palestinesi. E' il contrario della verità. ma "i territori", "l'occupazione" sono la bandiera, la fissazione di un'Europa indebolita: Israele è sanzionato, condannato, disprezzato dall'UE e in particolare dalla Commissione della Mogherini. Intanto però l'UE usa il rapporto positivo con Israele nella tecnologia, nella medicina, nella protezione dal terrorismo. Oggi, l'Europa deve cambiare completamente politica, Israele è prezioso alleato nella democrazia, nel futuro tecnologico e culturale, nell'atteggiamento in difesa delle minoranze, nel contenimento del terrorismo e nella lotta all'antisemitismo..Speriamo che il Parlamento Europeo prossimo venturo rispecchi questa verità, e cambi: siano premiati tutti quelli che si rendono conto che Israele è un magnifico e miracoloso successo della democrazia. Chi lo dice chiaramente, fa un regalo all'Europa, e le da speranza.