domenica 03 marzo 2024
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Non dimenticheremo mail gli orrori del 7 ottobre (a cura di Giorgio Pavoncello) 15/01/2024


Clicca qui






 
Angelo Pezzana
Israele/Analisi
<< torna all'indice della rubrica
Dall'India un esempio di buona politica - 07/07/2017
Dall'India un esempio di buona politica
Lettera da Gerusalemme, di Angelo Pezzana

A destra: Narendra Modi con Benjamin Netanyahu

L’incontro tra Benjamin Netanyahu e il Premier indiano Narendra Modi, che riconferma la forte capacità diplomatica del premier israeliano, non è piaciuto a Ramallah. Modi, infatti, nel suo primo viaggio in Medio Oriente, non ha incluso nessuna altra visita se non Israele. L’India non è più quella dei Nehru, dei Gandhi, una lontananza che durava da sempre, includendo il Mahatma Gandhi, il simbolo del pacifismo, il quale durante le persecuzioni naziste aveva consigliato agli ebrei – in nome della non violenza – di suicidarsi in massa, l’unica risposta da dare a Hitler.

Immagine correlata
India e Israele

Defunto il nostro vecchio buon saggio, la politica dei governi indiani, Indira Gandhi compresa, fu sempre ostile al nuovo Stato ebraico, schierandosi sempre e in tutte le sedi, anche internazionali, con i nemici di Israele. Ma il vento cambia, Modi ha capito quali sono i veri interessi del popolo indiano, e ha scelto Israele, irritando i palestinesi, che ieri hanno dimostrato contro di lui davanti all’Ufficio di Rappresentanza indiano a Ramallah.

Immagine correlata
Il Mahatma Gandhi

A completamento dell’indubbio successo – lo dimostrano gli accordi firmati dai due leader a Gerusalemme - va sottolineata la totale assenza di qualsiasi riferimento al conflitto arabo palestinese e alle possibili sue soluzioni, compresa quella dei due stati. Dovrebbe essere la norma di ogni incontro bilaterale, ma così non è: capi di stato, ministri degli esteri, delegazioni ufficiali, pur avendo quale obiettivo la relazione con Israele, non mancano mai di rendere visita allo Stato che non c’è, la sosta a Ramallah è d’obbligo. Non con Narendra Modi, il cui esempio dovrebbe essere valutato con attenzione. Per ora è un pio desiderio, dettato dall’ottimismo della ragione, ma non è detto che non debba trovare imitatori.


Angelo Pezzana


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT