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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Angelo Pezzana
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I gusti culinari di Mahmoud Darwish 22/07/2016
I gusti culinari di Mahmoud Darwish
Lettera da Gerusalemme, di Angelo Pezzana

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Mahmoud Darwish

Può la radio dell’esercito d’Israele includere in un programma che presenta i testi fondamentali della cultura israeliana le opere del poeta palestinese Mahmoud Darwish ? Se ne è occupato Avigdor Lieberman in quando ministro della difesa. Darwish è noto per le sue posizioni anti-sioniste, i suoi testi sono abitualmente citati dalla propaganda che nutre e incita a compiere attacchi terroristici contro i cittadini israeliani. Anche la ministra della cultura Miri Regev è intervenuta “oltre a tutto Darwish non è nemmeno israeliano”, ha dichiarato,” invece viene incluso nei programmi di una radio finanziata con il soldi dello stato”.

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Avigdor Lieberman

Lieberman ha richiamato il direttore della radio, Yaron Dekel, dopo aver paragonato le poesie di Darwish a Hitler, in quanto a qualità letteraria. “Nei suoi poemi Darwish incita alla cacciata degli ebrei da Israele”. In una poesia scrive “la carne dell’occupante sarà il mio cibo”. Che venga ricordato fra i testi indispensabili per la cultura israeliana pare indifendibile anche da parte di un fanatico pacifista. Rispunta la polemica sulla libertà d’espressione.

Come va giudicata quando è libertà di incitamento al crimine ? La difesa del direttore della radio è debolissima, “far conoscere un testo non significa identificarsi”. Ma se il programma riguarda i testi indispensabili per la cultura israeliana, ci vuole una certa faccia tosta includere Darwish. In Italia è giudicato con molta generosità “il più grande poeta palestinese”, ma questo si spiega ideologicamente. Ma che lo onori la radio dell’esercito israeliano è davvero troppo.


Angelo Pezzana


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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